Articoli marcati con tag ‘guido bertolaso’
Bertolaso: a Settembre tutti nelle case
“Ci sono ordinanze con più di un mese e mezzo di vita che non si capisce per quale ragione non sono state messe in pratica”. Lo ha dichiarato il capo dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, a margine dell’inaugurazione della strada regionale 17 bis che collega Paganica a Camarda, resa inutilizzabile dal sisma.
“Ci era stato chiesto – ha proseguito – di eliminare la burocrazia e lo abbiamo fatto, dando ad ogni singolo proprietario il compito di chiamarsi un’impresa e fargli fare i lavori evitando così i vincoli e i colli di bottiglia tipici di una pubblica amministrazione. Vedo, però, che le cose procedono a rilento e questo ci lascia abbastanza perplessi. La nostra prossima priorità – ha detto ancora Bertolaso – è dare seguito finalmente a tutte queste ordinanze già firmate dal presidente del Consiglio che consentiranno alle popolazioni colpite dal terremoto di ripristinare i danni delle case, di ricostruire quelle crollate e di ricominciare tutte le attività commerciali.”
Il capo della protezione Civile ha inoltre aggiunto: “A fine settembre toglieremo tutte le persone dalle tendopoli e cominceremo a mettere nelle case che abbiamo costruito tutti coloro che sono rimasti senza “. “Abbiamo rispettato i tempi del G8, i tempi delle ordinanze e i tempi dell’avvio dei cantieri delle case che stiamo realizzando. Ho proprio ragione di credere – ha concluso – che anche questo impegno, a fine settembre, sarà rispettato”.
Terremoto: rinviato il recupero dei tributi sospesi in Abruzzo
È stata rinviata la data d’inizio del recupero di tributi e contributi finora sospesi in Abruzzo per il terremoto. Lo ha comunicato il ministero dell’Economia, spiegando che “è stato concordato tra il ministro Tremonti e il sottosegretario Bertolaso che, con ordinanza di Protezione civile, l’inizio del recupero dei tributi e contributi, finora sospesi, sarà rinviato”. È stato inoltre deciso – aggiunge il Tesoro – “che la durata del periodo di rateizzazione verrà più che raddoppiata”.
In pratica il periodo di rateizzazione, inizialmente di soli 24 mesi, sarà superiore ai 48 mesi. Per conoscere la data di inizio del pagamento dei rimborsi bisognerà attendere la pubblicazione dell’ordinanza preannunciata dal Governo e dalla Protezione Civile, ma in ogni caso la data del 1° Gennaio 2010 è stata cancellata.
Giunta regionale, Bertolaso incontra Chiodi
Il capo Dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, ha partecipato ieri alla seduta della Giunta regionale convocata all’Aquila dal presidente Gianni Chiodi.
Bertolaso ha fatto il punto sullo stato dei lavori e ha spiegato che, per l’individuazione dei Comuni inseriti nel cratere, sono stati seguiti solo parametri tecnico-scientifici. Su sollecitazione dell’assessore alla Cultura, Paolo Gatti, Bertolaso ha spiegato che i fondi previsti dal decreto per la ripresa dell’attivita’ didattica, quasi 20 milioni di euro, sono stati utilizzati per l’edilizia scolastica.
Al momento, infatti, prioritaria è la dotazione di plessi per poter procedere alla riapertura delle scuole il 21 settembre. Accogliendo l’invito di Chiodi e Gatti, Bertolaso si è detto disponibile a fare pressione sul Mef affinché possano essere rapidamente recuperate somme da indirizzare alla didattica nelle zone del cratere.
Importante, per la ripresa, è anche la presenza sul campo del personale docente. Il governatore si è complimentato con Bertolaso per la celerità dei lavori, sicuramente in grado di rispettare la scadenza di settembre.
L’Aquila, cinque anni per ricostruire il centro storico
Da Il Tempo:
«Occorreranno non meno di cinque anni per ricostruire il centro storico dell’Aquila». E’ questa la dichiarazione rilasciata dal sottosegretario alla Protezione Civile Guido Bertolaso ieri mattina in occasione della riapertura di Corso Federico II, che da due mesi a questa parte era una delle strade del centro storico che facevano parte della zona rossa.
«E’ bene non illudere e prendere in giro nessuno -continua Bertolaso – qua bisogna fare un lavoro molto difficile e complicato, che richiede anche un’analisi dettagliata, un piano collettivo di interventi e di nuova urbanizzazione, e poi fare quei lavori seri che bisogna fare. Premesso questo, la riapertura di questo tratto di centro storico è una buona base di partenza per continuare però con cose concrete, non a chiacchiere, per definire tutte le misure per la riapertura del centro storico».
Alla manifestazione hanno partecipato anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, contestato da alcuni partecipanti, il Sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, promotore della riapertura, ed il Presidente della Provincia Stefania Pezzopane, oltre ai tanti aquilani accorsi per l’occasione anche dagli alloggi temporanei sulla costa adriatica.
Notevole è stato il dispiegamento di Vigili del Fuoco e Polizia, necessari al fine di evitare che i curiosi aggirassero le restrizioni, addentrandosi nelle zone limitrofe ancora non poste in sicurezza e quindi potenzialmente pericolose.
Tantissimi i cittadini arrivati fino in Piazza Duomo accompagnati dalle squadre dei Vigili, che hanno calpestato dopo mesi il lastricato della storica piazza, con gli occhi lucidi ed il fiato spezzato dalla commozione, e si sono sentiti di nuovo a casa. Tante le persone giunte anche da altre regioni per vedere i lavori di ricostruzione dell’Aquila.
Aggiungo, per completezza, che la porzione di centro storico riaperta ieri è di fatto aperta solo di giorno: ogni sera dalle 22:00 l’area sarà nuovamente transennata e off-limits fino al mattino successivo. Si tratta quindi, almeno per ora, di una riapertura simbolica.
Finanziamenti per la prevenzione del rischio
La città di Sulmona rientra nella zona “rossa” dell’Appennino con un grado di sismicità uno. Un dato crudo che fa paura a molti soprattutto dopo il sisma del sei aprile scorso.
Proprio per questo il presidente del consiglio comunale di Palazzo San Francesco, Nicola Angelucci ha voluto inviare una lettera al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti per chiedere la massima attenzione sul territorio.
“Abbiamo bisogno di finanziamenti per la prevenzione – ha sottolineato il presidente – ed è per questo che ho voluto informare sia il ministro Tremonti che il Sottosegretario Bertolaso della situazione sismica del territorio. Oltre alla lettera ho inviato anche uno studio compilato dal politecnico di Milano dove si evidenziano le forti criticità del Centro Abruzzo”.
Una richiesta che arriva proprio per mitigare il rischio sismico e per cominciare a mettere in piedi un lavoro data l’esclusione della città dall’area “cratere” nonostante i notevoli danni.
“Il testo licenziato in prima lettura da palazzo Madama – continua Angelucci – contiene l’istituzione di un fondo prevenzione rischi sismici. Lo stesso viene istituito, presso il suo ministero, con copertura fino al 2016″.
(fonte: stampa locale – Il Tempo)
La comunità montana Valle Peligna ricorrerà al TAR
La comunità montana Valle Peligna ricorrerà al Tar Abruzzo contro il decreto Bertolaso con il quale è stata individuata la zona “cratere” del terremoto d’Abruzzo.
Lo annuncia Antonio Carrara, presidente della stessa Comunità montana, territorio in cui ricadono 16 comuni, oltre quello di Sulmona, esclusi dalla perimetrazione della zona terremotata.
“I danni registrati nei comuni – dice il presidente – quantificabili e certificabili sia dopo il sisma del 6 aprile scorso che con le successive scosse, non possono portare all’estromissione del territorio dalla lista “cratere” di cui al decreto Bertolaso. Il terremoto non fa distinzioni e questo vorremmo accadesse in positivo nelle valutazioni in corso”.
Ad allarmare il presidente Carrara è stata l’adozione della percentuale sulle rilevazioni: “Se in un paese con 50 case 10 risultano lesionate in maniera grave, siamo a un 20 per cento, ma basteranno poche centinia di migliaia di euro per renderle nuovamente agibili.
Mentre in un grande comune della Valle Peligna la stessa percentuale vorrebbe dire centinaia di edifici lesionati, in maniera più o meno grave, con necessità di diversi milioni di euro per il ristoro dei danni subiti”.
La scelta del consiglio della Comunità montana nel promuovere causa al Tar, è stata adottata dopo l’intuizione del centro studi “B. Andreatta” di Sulmona che, tramite il consigliere comunale di Sulmona Antonio Iannamorelli, si era messo a disposizione dei comuni della zona colpita dal terremoto ma esclusi dal decreto n.3 del Commissario delegato per l’emergenza in Abruzzo, Guido Bertolaso.
Terremoto – Comune di Sulmona, lettera a Guido Bertolaso
“Signor Sottosegretario,
con la presente intendo richiamare la Sua attenzione sulla situazione drammatica che stanno vivendo in questo giorni i cittadini di Sulmona e dei comuni della Valle Peligna.
Grato per l’impegno e la passione con cui sta affrontando l’emergenza causata dal recente sisma e per la vicinanza e l’assistenza che ha dimostrato a tutte le famiglie colpite, è opportuno però rimarcare come la distruzione della città di L’Aquila, capoluogo di Regione e di Provincia, ha messo in ginocchio in maniera particolare l’economia delle aree interne. A distanza di un mese i segni negativi dell’aspetto socio economico sono sempre più evidenti e devastanti.