Articoli marcati con tag ‘indagini’
Daniela Stati sposta i sospetti su Avezzano
Si chiama Power Crop l’altro affare nel settore rifiuti. L’impianto a biomasse da fare ad Avezzano. L’uragano Daniela Stati, l’ex assessore che sta chiaramente tentando di dilaniare il Pdl abruzzese, ne parlerà oggi.
Un appuntamento che arriva dopo le rivelazioni in Procura.La Stati è più che mai intenzionata ad affondare i vertici del suo ex partito che a suo dire non le hanno mostrato solidarietà dopo l’altra vicenda giudiziaria che l’ha travolta (le sue dimissioni conseguenza dell’inchiesta su Abruzzo Engineering che ha portato agli arresti del padre Ezio e del compagno Marco Buzzelli).
Un primo e sostanzioso assaggio l’ha dato in Procura a Pescara: tre ore di interrogatorio al termine del quale Trifuoggi ha detto che la Stati «ha fornito particolari molto interessanti».
L’ex assessore avrebbe raccontato di più interessi politico-economici sui rifiuti, ha presentato dossier e documenti e ha tirato dentro i vertici regionali del Pdl che a più livelli le avrebbero fatto pressioni considerandola una pedina (come emerge anche dall’ordinanza del gip).
Il prossimo sfogo è preannunciato per oggi alle 11,30 nell’ufficio avezzanese dell’ex assessore regionale ad Ambiente e Protezione civile. Il bersaglio, stavolta, lo fornirà la Power Crop (energia da coltivare).
Si tratta di un progetto per la creazione di una centrale a biomasse in località Borgo Incile, alla periferia della città marsicana. Impianto che dovrebbe bruciare 70 milioni di quintali di pioppi ogni anno e che dovrebbe sorgere in un terreno adiacente all’ex zuccherificio Saza di Avezzano (vecchia fabbrica acquistata dal pool di imprenditori vicini al senatore Filippo Piccone, secondo quanto emerge dalle carte della Procura pescarese).
Il piano Power Crop è nato per la riconversione di un altro zuccherificio, quello di Celano della società Sadam, chiuso da qualche anno.
Ezio Stati ai domiciliari
Era detenuto al carcere dell’Aquila dal 2 agosto scorso. Ieri per Ezio Stati, uno degli indagati nell’inchiesta della Procura dell’Aquila su ”regalie” in cambio di lavori nella ricostruzione post sisma, si sono aperti i cancelli.
Dopo il parere favorevole del Pm Antonietta Picardi, anche il Gip Marco Billi, ha adottato la linea morbida, concedendo a Stati gli arresti domiciliari nella sua casa di via Mazzarino, ad Avezzano (L’Aquila).
Avviso di garanzia al rettore Di Iorio
Il rettore dell’Università de L’Aquila, Ferdinando Di Orio, è stato raggiunto da un avviso di garanzia. Il reato ipotizzato sarebbe quello di concussione.
Il rettore avrebbe richiesto regali in cambio di favori accademici. Le indagini, portate avanti dalla Procura della Repubblica, hanno preso le mosse dall’accusa contenuta in un esposto che un docente di Medicina aveva presentato mesi fa.
L’uomo avrebbe descritto presunti favori accademici che il rettore Di Orio gli avrebbe concesso chiedendo in cambio regali e soldi. Denaro che, stando alla denuncia in mano agli investigatori, sarebbe finito nelle tasche del rettore sotto forma di contante ed assegni.
Il rettore ha ricondotto le ragioni dell’inchiesta ad una vendetta dello stesso docente universitario, dicendosi fiducioso nel lavoro della magistratura.
Oggi l’autopsia di Paolo Pagliaroli
Sara’ eseguita oggialle 15, all’obitorio di Avezzano, l’autopsia sul corpo di Paolo Pagliaroli, lo studente universitario di 22 anni trovato morto all’alba di ieri nei boschi di Morino.
Non ci sono ancora certezze sul fatto che si tratti di suicidio, anche se e’ l’ipotesi piu’ realistica secondo gli inquirenti.
I carabinieri hanno trovato il corpo senza vita lungo la strada che conduce alla riserva naturale di Zompo lo Schioppo.
Anche gli amici, con cui il giovane era stato a cena prima dell’episodio mortale, hanno confermato ai carabinieri che la vittima si e’ allontanata intorno all’una da sola con la propria auto.
A far scattare l’allarme, nella notte, erano stati i genitori del ragazzo preoccupati per non averlo visto rincasare. L’auto della vittima, una Fiat Panda, era parcheggiata poco distante dal luogo del ritrovamento.
Il giovane e’ stato ucciso da un colpo di arma da fuoco al mento che ha interessato anche il cranio. Le indagini dei carabinieri di Tagliacozzo sono coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Avezzano.
Casa dello Studente: chiuse le indagini
La Squadra Mobile dell’Aquila ha notificato agli indagati per il crollo della casa dello studente de L’Aquila la chiusura delle indagini preliminari. Sono 11 le persone finite nell’inchiesta mentre altre 4 sono decedute nel corso degli anni.
Il crollo della struttura provocò la morte di otto ragazzi. Le ipotesi di reato contestate a tutti sono omicidio colposo, disastro colposo e lesioni per lo shock patito dai sopravvissuti, oltre alle violazioni di leggi antisismiche.
Avezzano, sei imprenditori indagati per usura
Usura, estorsioni e lesioni gravi. Sono queste le accuse delle quali dovranno rispondere sei imprenditori di Avezzano. I carabinieri, dopo aver perquisito uffici e appartamenti delle persone coinvolte, hanno scoperto il giro di usura.
Le indagini partirono quasi tre anni fa, da una denuncia presentata da un commerciante di Avezzano. Nel corso dei tre anni gli inquirenti hanno cercato prove che potessero avvalorare le accuse dell’uomo che aveva esposto la denuncia per risalire all’organizzazione.
Droga e camorra: coinvolti nomi eccellenti nell’inchiesta marsicana
Spuntano nomi eccellenti nell’inchiesta della Procura di Avezzano “Ultima cena 2″. Nell’operazione dei carabinieri che avrebbe scoperto un traffico di droga dalla camorra alla Marsica sarebbero coinvolti come consumatori anche numerosi professionisti e imprenditori marsicani: ciò emergerebbe dalle intercettati eseguite nel corso delle indagini.
Intanto sono stati sottoposti a interrogatorio di garanzia i due arrestati: Michele Gallo, 58 anni, di Torre Annunziata (Napoli), ritenuto vicino all’omonima famiglia camorristica dei “Gallo Cavalieri”, e Vittorio D’Ovidio (35), di Celano. Secondo l’accusa, la droga arrivava dai clan camorristici di Torre Annunziata.