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Avezzano, nuovo caso di influenza A/H1N1
Un altro caso di influenza A è stato registrato ad Avezzano. A contrarre il virus questa volta un bambino 4 anni, curato nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale, diretto dal dott. Maurizio Paoloni.
Nessuna conseguenza per il piccolo paziente che è già stato dimesso. Attualmente sono in corso accertamenti su un altro paziente: a giorni se ne conoscera’ l’esito. Dall’estate scorsa a oggi, sempre al presidio di Avezzano, vi sono stati 4 casi accertati di virus A, senza conseguenze, poiche’ le persone colpite sono guarite.
Vaccino extra alle tendopoli
Una quota extra di vaccini contro la nuova influenza sara’ concessa alle tendopoli dell’Aquila. Lo ha spegato il vice ministro per la Salute, Ferruccio Fazio, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi, spiegando di essere stato sollecitato telefonicamente dal sindaco del capoluogo abruzzese, Massimo Cialente.
ASL Avezzano-Sulmona, vaccini in forte ritardo
Sono quindici i giorni di ritardo nella consegna dei vaccini antifluenzali registrati per la Asl Avezzano-Sulmona ed esplode la polemica. La denuncia è arrivata direttamente dai medici di base che nonostante tutto l’allarmismo che si sta diffondendo negli ultimi giorni non sono ancora stati contattati dalla Asl Avezzano-Sulmona per le dovute spiegazioni del caso come avviene ormai di routine, anche se sembrerebbe che i vaccini siano arrivati in Regione lo scorso lunedì.
Intanto nella struttura sulmonese, i medici stanno analizzando alcuni casi di febbre accompagnata a cefalea, brividi e dolori muscolari. I sintomi, a detta dei sanitari, potrebbero essere dovuti al virus A (H1N1) anche se ancora nulla di certo. La situazione appare tranquilla e il panico che c’era stato nei giorni scorsi sembra essere rientrato.
Influenza A, Cialente preoccupato per gli sfollati
Nelle zone terremotate il rischio di contrarre l’influenza AH1N1 e’ piu’ elevato che altrove. La vita nelle tendopoli, l’uso di mezzi spesso affollatissimi per spostarsi dagli alberghi della costa, l’utilizzo di servizi pubblici, favoriscono il diffondersi della pandemia.
A cio’ si aggiunge il fatto che l’ospedale ”San Salvatore” dell’Aquila e’ ancora a mezzo servizio, tutt’altro che in grado di affrontare emergenze e ricoveri. L’allarme e’ stato lanciato dal sindaco del capoluogo abruzzese, Massimo Cialente, anche nella sua veste di medico-pneumologo.
“Chiediamo di sapere cosa si sta facendo nella nostra Asl per quanto riguarda la pandemia influenzale” – ha spiegato. Cialente ha sollecitato risposte concrete dai responsabili sanitari, denunciando, al momento, una situazione di forti indecisioni.