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Scossa 3.4 Richter nei Monti Reatini
Poche ore fa l’INGV ha registrato una leggera scossa di terremoto nell’area dei Monti Reatini.
Dati evento: distretto sismico Monti Reatini, ore 05:00, coordinate epicentrali 42.543°N, 13.196°E (mappa), profondità 3 Km, magnitudo 3.4 gradi Richter.
Comuni nel raggio di 10 Km. dall’epicentro: Borbona (RI), Cittareale (RI), Cagnano Amiterno (AQ), Montereale (AQ).
Leggera scossa di terremoto a L’Aquila
Pochi minuti fa, alle 20:33, l’INGV ha registrato una leggera scossa di terremoto nel distretto sismico Velino-Sirente.
Dati evento: ore 20:33, distretto sismico Velino-Sirente, coordinate epicentrali 42.28°N, 13.376°E (mappa), profondità 10,9 Km., magnitudo 2.3 Richter; comuni nel raggio di 10 Km.: L’Aquila, Lucoli, Tornimparte.
Quattro leggere scosse di terremoto nel distretto Aquilano
L’INGV ha registrato una sequenza di quattro leggere scosse di terremoto nel distretto sismico aquilano.
La prima alle ore 22:01 di domenica 18 Luglio, con magnitudo 2.3 Richter;
la seconda alle ore 01:39 di oggi, lunedì 19, con magnitudo 2.0 Richter;
la terza alle ore 02:31 di oggi, sempre con magnitudo 2.0 Richter;
la quarta alle ore 03:48 di oggi, con magnitudo 2.1 Richter.
La profondità oscilla fra 9,4 e 10,8 chilometri: si tratta quindi di scosse alquanto superficiali.
Tutte le scosse hanno avuto come epicentro l’area dei comuni di Barete, Cagnano Amiterno, Pizzoli, Scoppito.
La Sala Situazione Italia della Protezione Civile non segnala danni a cose o persone.
Scossa 3.6 Richter nel Velino-Sirente
Una scossa di terremoto è stata registrata dai sismografi dell’Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) in Abruzzo in provincia de L’Aquila nel distretto sismico del Velino-Sirente.
Il sisma si è verificato ieri pomeriggio 05/07/2010 alle 13:38:58 ora italiana con magnitudo di 3.6 gradi Richter ad una profondità di 7.5 km.
L’epicentro è stato individuato alle coordinate 42.159°N, 13.393°E a meno di 10 km dai comuni di Magliano de’ Marsi e Massa d’Albe.
Il sisma è stato avvertito anche nei comuni di Borgorose, Avezzano, Capistrello, Cappadocia, Castellafiume, Celano, Fossa, L’Aquila, Lucoli, Ocre, Ovindoli, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, Sante Marie, Sant’Eusanio Forconese,Scurcola Marsicana, Tagliacozzo, Tornimparte, Villa Sant’Angelo.
Leggera scossa di terremoto nella Marsica in serata
L’INGV ha registrato una scossa di terremoto di magnitudo 2.5 gradi Richter nel distretto sismico Marsica.
Dati evento: ore 20:33, magnitudo 2.5 Richter, cooordinate 41.835°N, 13.603°E (mappa) , profondità 10,1 Km, distretto sismico Marsica.
Comuni nel raggio di 10 Km.: Balsorano, Collelongo, San Vincenzo Valle Roveto, Villavallelonga.
Braccia rubate alla scienza
Il procuratore Rossini subito a capo della Protezione Civile e dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia: a differenza degli scienziati di tutto il mondo, lui (un magistrato: ma si sa, quando c’è il talento naturale…) è in grado di prevedere data e ora di un terremoto.
Proprio così: in nessun Paese al mondo gli scienziati sono in grado di prevedere la data e l’ora di un terremoto e di disporre quindi l’evacuazione in tempo utile delle aree minacciate: in Italia ci riescono i magistrati.
Non ho parole, sono veramente disgustato: l’Italia è veramente il Paese dei Cachi.
Nuovo sciame sismico fra L’Aquila e Rieti
Nelle ultime trentasei ore sono state registrate dall’INGV alcune scosse di terremoto nell’aquilano e nel reatino: forse l’inizio di un nuovo sciame sismico, o forse una “coda” del terremoto dello scorso anno.
Giovedì 27/05:
Ore 00.44 magnitudo 2.9 Richter distretto sismico Aquilano;
ore 00.57 magnitudo 2.5 Richter distretto sismico Aquilano;
ore 01.38 magnitudo 2.9 Richter distretto sismico Monti Reatini;
ore 13.13 magnitudo 1.8 Richter distretto sismico Monti Reatini.
Venerdì 28/05:
Ore 03.45 magnitudo 2.4 Richter distretto sismico Monti Reatini.
Secondo le autorità si tratta di eventi di routine; la situazione comunque è attentamente monitorata dalle autorità competenti, anche in relazione alla faglia dei Monti Reatini: ricordo infatti che anche le faglie di Sulmona e dei Reatini hanno un tempo di “ricarica” di circa trecento anni, come quella de L’Aquila: già nell’estate del 2008 era stata registrata una intensa attività sismica nell’area dei Monti Reatini, mentre finora la faglia di Sulmona risulta ancora “dormiente”.
Allo stato attuale, comunque, non esistono particolari motivi di preoccupazione.