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Venturoni e Marzetti indagati, reazioni e polemiche
Lanfranco Venturoni, l’assessore alla sanità della Regione Abruzzo, e Roberto Marzetti, l’ex Manager della Asl dell’Aquila, sono indagati. L ‘ipotesi investigativa è di corruzione aggravata e l’inchiesta è la stessa per cui ieri sono stati arrestati l’ex assessore al lavoro di Forza Italia, Italo Mileti e l’amministratore delegato della Fira servizi, Claudio D’Alesio.
Si tratta delle presunte pressioni sostenute da promesse per l’affidamento di un appalto da quindici milioni per la ricostruzione post terremoto della Asl dell’Aquila.
Nello stesso ambito sono indagati anche gli imprenditori Alido Venturi ed Enrico Tessitore e il funzionario della Regione Enzo Mancinelli. L’inchiesta è condotta dalla Procura della Repubblica di Pescara.
Terremoto: 42 milioni di euro di premio assicurativo alla ASL de L’Aquila
E’ stato consegnato stamane al direttore generale della Asl de L’Aquila, Roberto Marzetti, il verbale di liquidazione del premio assicurativo di 42 milioni di euro. Presenti, tra gli altri, l’assessore alla Sanità della Regione Abruzzo, Lanfranco Venturoni, ed il broker che ha curato l’operazione per conto della Madias, Francesco Pirocchia.
La somma dovuta alla Asl aquilana, grazie ad un contratto assicurativo sottoscritto in tempi non sospetti, era di complessivi 50 milioni di euro. Ma per accelerare le procedure di disponibilità, Marzetti si e’ accordato per una cifra di 47, cinque dei quali già liquidati, i restanti 42 utilizzabili tra fine settembre o prima quindicina di ottobre.
”Ringrazio i dirigenti sanitari – ha spiegato l’assessore Venturoni – per aver avuto la felice intuizione di stipulare una polizza a copertura anche dei danni del terremoto. Questo ci consentirà con urgenza di rimettere a posto l’ospedale che, a fine operazione, potrà disporre di 300 posti letto, oltre a spazi per i distretti e per l’amministrazione”.
Ospedale di Avezzano a rischio chiusura?
L’ospedale di Avezzano è nella lista nera delle cinque strutture ospedaliere regionali a rischio chiusura per carenze e problemi logistici.
A darne notizia è stato lo stesso assessore alla sanità regionale Lanfranco Venturoni che, dopo una prima indagine condotta sugli ospedali della regione, ha riscontrato delle serie anomalie su cinque delle 22 strutture ospedaliere pubbliche abruzzesi.
Il primo cittadino di Avezzano, che è anche presidente del Comitato ristretto dei sindaci della Asl Avezzano-Sulmona, ha lanciato di nuovo la sua proposta: «I terreni ci sono, trovate i soldi per edificare il nuovo ospedale».
Floris ha più volte sollecitato i rappresentanti istituzionali della Regione – venuti anche a visitare l’ospedale Santi Filippo e Nicola, e l’ultimo è stato proprio lo stesso assessore Venturoni lo scorso febbraio – a non spendere ingenti somme di denaro per ristrutturare la vecchia struttura, ma ad investirli in una nuova.
«Mi fa piacere che la Regione si sia resa conto che questa struttura è inadatta e che ne serve una nuova», ha detto ieri Floris. «Quello di Avezzano è un ospedale nato già vecchio, poco funzionale da sempre. Non avrebbe senso ristrutturarlo perché con gli stessi soldi se ne potrebbe fare uno nuovo. Anche l’assessore alla sanità regionale, vedendo questa struttura, se ne rese conto e appoggiò la mia proposta di un nuovo ospedale. Quello che serve a questa città», ha concluso Floris «non è un ospedale di serie B, ma una struttura all’avanguardia in grado di valorizzare tutte le specializzazioni già presenti in quello attuale, e di garantire servizi adeguati».