Articoli marcati con tag ‘macerie’

L’Aquila, è partita la rimozione delle macerie

”La rimozione delle macerie e’ partita da Piazza Palazzo perche’ e’ il simbolo della citta’ dell’Aquila ed e’ il luogo che al piu’ presto deve tornare nella disponibilita’ degli aquilani”.

Lo ha detto il Commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, commentando l’inizio dei lavori di rimozione delle macerie dal centro storico dell’Aquila, avviati dai Vigili del fuoco.

”Abbiamo iniziato la rimozione delle macerie – ha poi detto Chiodi – perche’ L’Aquila non puo’ essere lo stoccaggio provvisorio delle macerie soprattutto per motivi psicologici e ambientali. Dovranno essere liberate prima le piazze e poi le strade del centro storico”.

Ad Avezzano parte delle macerie del terremoto: pericolo amianto?

Due nuove discariche per inerti e una riunione istituzionale per la prossima settimana. Sono state queste le due decisioni più importanti scaturite dalla riunione tenutasi ieri alla caserma della Guardia di Finanza di Coppito per risolvere la questione macerie a L’Aquila.

Presenti quasi tutte le istituzioni, con il prefetto Franco Gabrielli, l’assessore regionale alla Protezione Civile Daniela Stati, la presidente della Provincia Stefania Pezzopane e il suo assessore all’Ambiente Michele Fina, oltre a vari sindaci aquilani e alcuni tecnici degli enti. Assente l’amministrazione aquilana.

Barisciano e Avezzano, in località Valle Solegara, per 900 mila metri cubi totali. Sono queste le due città che hanno accettato di mettere a disposizione i loro impianti per parte dei milioni di tonnellate di macerie che a sette mesi dal sisma ancora ingolfano le strade dei 57 paesi del cratere sismico.

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Terremoto, questi i siti individuati per le macerie

La situazione riferita agli impianti di smaltimento esistenti, classificati ai sensi del decreto legislativo n. 36/03 e successive modifiche e integrazioni per rifiuti non pericolosi nelle aree interessate dal sisma e limitrofe, e’ la seguente:

Poggio Picenze, localita’ ‘Le Tomette’; Magliano dei Marsi, localita’ ‘Topanico’; SEGEN S.p.A. Sante Marie / Civitella Roveto, localita’ ‘Santa Giusta’; Navelli, localita’ ‘Pagano’; Villa Santa Lucia, localita’ ‘Saette Lunghe’; COGESA S.p.A. Sulmona, localita’ ‘Noce Mattei’; Avezzano, localita’ ‘Santa Lucia’; Villavallelonga, localita’ ‘La Parata’; Comunita’ montana Alto Sangro e Altopiano delle Cinque Miglia, localita’ ‘Bocche di Forli’ (Castel di Sangro).

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L’Aquila, 5 anni per liberare la città dalle macerie

“Ci vorranno cinque anni per liberare L’Aquila dalle macerie del terremoto del 6 aprile. Macerie che sono state stimate in 1,5 milioni di metri cubi soltanto per le costruzioni pubbliche”.

Lo ha detto ieri l’assessore comunale all’Ambiente, Alfredo Moroni, illustrando il piano straordinario di intervento per “fare uscire la città da un’emergenza sociale”, quella della presenza massiccia di rifiuti ingombranti e degli inerti.

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Terremoto L’Aquila, appalti: Cialente non ha tempo di rispondere. Trasparenza negata: interviene la polizia

Da PrimaDaNoi.it:

Una storia che sembra enorme, a tratti grottesca e pure incredibile. Con moltissimi lati oscuri e le strumentalizzazioni del caso. Tuttavia la mancata trasparenza non fa che alimentare dubbi e perplessità.
«Inquietante e sopra le righe il comportamento di Cialente: per questo chiediamo le dimissioni». Ha iniziato così, Gianfranco Giuliante, capogruppo del Pdl in Regione, la conferenza annunciata già ieri per chiedere le dimissioni del sindaco del capoluogo.
Sotto accusa la delibera di giunta n.154 del 12 giugno scorso (ancora impossibile da ottenere come fosse un documento dei servizi segreti) con la quale si affidano i lavori per il deposito e le operazioni di selezione delle macerie all’impresa T&P per un ammontare di 50 mln di euro (giudicati da molti solo iniziali).
Le stranezze sarebbero tante.
Le ha passate in rassegna, Gianfranco Giuliante, illustrando i documenti reperiti:«una impresa inattiva fino al 31 maggio 2009. Il primo giugno la T&P presenta domanda di inizio attività. Il 4 successivo viene ceduta per 1.250 euro da Walter Tirimacco a Claudio Pangrazi, che lavora nella cava di Paganica, mentre il trasferimento delle quote presso il registro ditte della Camera di commercio avviene l’11 giugno, proprio il giorno prima della delibera di affidamento dei lavori». Quello che Giuliante ha definito un percorso «inquietante» ruota intorno a due domande di fondo: «la Giunta era competente per deliberare un atto di gestione come questo affidamento diretto?» e «è possibile che un’azienda, che era inattiva, abbia i requisiti soggettivi per essere affidataria di un tale appalto?».

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