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L’Aquila, corteo contro le lentezze della ricostruzione

Alcune migliaia di persone hanno preso parte alla manifestazione, indetta dai comitati cittadini dell’Aquila, per protestare contro le lentezze nella ricostruzione post-terremoto e l’incertezza della proroga dei sgravi fiscali e contributivi.

I manifestanti – tra i quali, in prima fila, i sindaci del cosiddetto cratere sismico – hanno issato cartelli e striscioni: “La solita operazione di facciata. Aquilano sveglia, Bertolaso regna”, “Proroga della pazienza, deroga all’intelligenza”; “nessuna prospettiva, solo spigoli vivi”.

Alla manifestazione ha partecipato anche il vescovo ausiliare, mons. Giovanni D’Ercole, il neopresidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, i parlamentari abruzzesi Mascitelli (Idv) e Lolli (Pd), il capogruppo del Pdl alla Regione Abruzzo, Gianfranco Giuliante.

G8 L’Aquila: corteo senza incidenti, gli aquilani si dissociano dalla manifestazione

La maggior parte dei partecipanti al corteo anti-G8 di ieri era composta da militanti dell’area “antagonista” in larga parte provenienti da altre città e anche dall’estero, come la delegazione del Partito Comunista turco che ha inalberato uno striscione con falce, martello e un mitra stilizzato.

Secondo Antonietta Centofanti, portavoce del Comitato vittime della Casa dello studente (ADSU) “La conferenza dei comitati cittadini ha deciso in maniera unitaria di non prendere parte al corteo contro il G8 perché la nostra unica preoccupazione è il futuro dell’Aquila e dei suoi abitanti, e non vogliamo correre il rischio di essere fraintesi o, ancora peggio, di essere accusati di prestarci a facili strumentalizzazioni”.

Parole sagge.

Terremoto, oggi manifestazione degli sfollati a Roma

Dopo che oltre 300 persone hanno partecipato a Roseto degli Abruzzi all’assemblea organizzata dai comitati creati dai cittadini per la ricostruzione, ora gli stessi prenderanno parte al sit-in programmato per oggi davanti alla sede della Camera dei Deputati in coincidenza con l’ inizio della seduta per l’esame del decreto legge sul terremoto.

Al governo nazionale chiedono la ricostruzione del centro storico, la copertura dei danni anche per le seconde case, lo spazio alle imprese e all’imprenditoria locale.

Intanto il parlamentare del Pd Giovanni Lolli ha commentato così il sopralluogo che la Commissione ambiente della Camera ha fatto per le vie del centro storico nella mattinata di ieri: «Mi auguro che questa visita possa far cambiare opinione alla Commissione. Se pensano che va bene così, sarà battaglia durissima. Se tutto dovesse rimanere così mi sentirei offeso, arrabbiato. – continua – In questo caso ci avrebbero raccontato molte bugie. Sono aquilano, abito all’Aquila e – ha aggiunto – non è giusto che per noi non si faccia quanto fatto per gli altri eventi calamitosi. Per noi la copertura finanziaria si decide di trovarla con il Gratta e vinci».

Lolli ha chiarito che all’Aquila servono risorse ingenti «non tutte in una volta, ma nel decreto legge bisogna chiarire la portata precisa delle risorse a disposizione».

Presunte strumentalizzazioni a fini elettorali

Alla manifestazione istituzionale promossa dagli enti locali per rivendicare le modifiche sul decreto Abruzzo non parteciperà il sindaco di Poggio Picenze Nicola Menna, il quale si è detto contrario alla mobilitazione.

“In un momento così tragico e delicato per la nostra terra – ha spiegato in una nota – ritengo quantomeno inopportuno che vengano organizzate manifestazioni e marce con il solo intento di alzare continuamente il tiro”.

“Non vorrei – ha aggiunto – che questo essere mai soddisfatti fosse legato alle imminenti elezioni europee”.

Il sindaco Menna ha ribadito, comunque, la propria disponibilità a “discutere in maniera seria sul decreto perché ritengo che la collaborazione di tutti i livelli istituzionali sia indispensabile per la rinascita dell’intero territorio aquilano”.

“E’ per questo motivo – ha aggiunto – che sono molto amareggiato dal fatto di non essere stato invitato nell’ultimo incontro con il presidente Silvio Berlusconi”.

“Credo, pertanto, che queste manifestazioni siano non soltanto inutili ma anche dannose in quanto contribuiscono a rendere ancora più difficile la vita dei nostri concittadini”.

Menna ha infine rivolto un invito ai colleghi sindaci del Cratere “a riflettere bene su quanto sta accadendo e a non farsi trascinare in percorsi che, probabilmente, ci allontanano dalla risoluzione dei problemi”.

Manifestazione a Sulmona il 9 Giugno

Sulmona – Martedì 9 Giugno, a Sulmona, corteo per le vie della città da Piazza Carlo Tresca alle ore 17.30 con interventi dei rappresentanti istituzionali in piazza XX Settembre alle ore 19.00.

Il terremoto del 6 aprile ha prodotto tragiche conseguenze sia sulle persone che sul patrimonio abitativo e storico culturale, nonché sull’intero tessuto economico del territorio.

La Valle Peligna è stata colpita direttamente  nel suo patrimonio abitativo e storico culturale, come testimoniano le verifiche effettuate dalle squadre di tecnici della Protezione civile,  e soffre del riflesso negativo che le conseguenze del sisma stanno determinando sull’intera economia provinciale, a causa della distruzione del Capoluogo di Regione.

La crisi economica, che la nostra zona stava già attraversando a causa della chiusura di molte attività industriali e di servizio, è oggi ulteriormente aggravata.
Per questo chiediamo:

  1. l’inserimento dei Comuni dell’area Peligna che ne hanno diritto nell’elenco dei Comuni terremotati, affinché si dia una risposta equa, solidale e proporzionale ai danni e disagi effettivamente subiti dalla popolazione locale e oggettivamente rilevati;
  2. l’effettivo coinvolgimento delle aziende, imprese artigianali, commerciali, industriali e di servizio, unitamente ai professionisti e alle forze lavorative del territorio sia nella fase dell’emergenza che della ricostruzione;
  3. l’istituzione di una Zona Franca nella Valle Peligna, già dichiarata più volte area di crisi, con la previsione di particolari agevolazioni fiscali, contributive e creditizie, in favore degli operatori economici di tutti i settori;
  4. la definizione dell’accordo di programma individuato nel protocollo d’intesa sulla Valle Peligna, siglato con il Ministero dello Sviluppo Economico;
  5. l’inserimento dell’intero territorio nell’obiettivo convergenza (ex obiettivo 1) così da facilitare l’insediamento di nuove attività  imprenditoriali ed il mantenimento delle attuali.

Invitiamo tutti i cittadini, le forze politiche, sindacali e di categoria, gli ordini professionali, le associazioni e le rappresentanze istituzionali ad aderire e partecipare alla manifestazione e sostenere in ogni sede le presenti richieste.

Il comitato organizzatore:
Comuni di Anversa degli Abruzzi, Bugnara, Campo di Giove, Cansano, Cocullo, Corfinio, Introdacqua, Pacentro, Pettorano Sul Gizio, Pratola Peligna, Prezza, Raiano, Roccacasale, Scanno, Sulmona,  Villalago, Vittorito, Comunità Montana Peligna.

Terremoto, oggi pomeriggio manifestazione a L’Aquila

I rappresentanti provinciali di Confindustria, Apindustria, Confcommercio, Confesercenti, CGIL, CISL, UIL, Coldiretti, CIA, Direzione Regionale del Lavoro, INPS, Camera di Commercio, Ordine degli Architetti, Ordine degli Ingegneri e diversi soggetti economici hanno aderito alla manifestazione che si terrà oggi alle ore 16.30 alla Villa Comunale, organizzata dalle Istituzioni (Provincia e Comuni) e aperta a tutti i cittadini.

L’adesione ufficiale è stata annunciata ieri dalle diverse categorie, durante un incontro organizzato dalla Presidente della provincia Stefania Pezzopane per coinvolgere il tessuto produttivo e professionale locale nell’opera effettiva della ricostruzione.

“Sono convinta” – ha esordito la Presidente all’incontro – “che le proposte debbano partire dal territorio e che noi abbiamo intelligenze e conoscenze da spendere. Tramite progetti credibili dobbiamo riuscire a coagulare inoltre grandi nomi dell’architettura, ingegneria, geologia, urbanistica ecc.

E’ nostra intenzione, come istituzione, favorire con questo ed altri incontri, un lavoro coordinato con i corpi intermedi della società e con gli stessi cittadini che rappresentano.

Molti e utili i suggerimenti e contributi che sono venuti dall’incontro di oggi e che saranno recepiti all’interno delle proposte che la Provincia porterà all’attenzione degli interlocutori governativi.

Sul decreto inoltre, con la manifestazione di mercoledì, dobbiamo esprimere in maniera composta e decisa la nostra volontà di non cedere sui punti più decisivi per il nostro futuro. Invito tutti ad aderire”.

Il decreto, già passato al Senato, sarà discusso alla Camera il 15 giugno. L’obiettivo della manifestazione di mercoledì 3 giugno è dunque quello di alzare l’attenzione sugli emendamenti presentati, considerati irrinunciabili e di informare i cittadini.

Ecco i cinque punti: più risorse per la Zona Franca Urbana (45 milioni di euro per 4 anni sono del tutto insufficienti), estendere il diritto al risarcimento anche ai non residenti, inserire più fondi per i beni culturali (finora è stata trovata la copertura finanziaria solo per 44 monumenti, a fronte degli oltre 1000 danneggiati), più risorse anche per la ricostruzione dei centri storici, restituire pieni poteri agli enti locali e infine risarcire a Comuni, Provincia e municipalizzate i mancati introiti dovuti all’impossibilità di riscuotere i tributi.

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