Articoli marcati con tag ‘marsica’

Sgominato traffico di droga fra la Marsica e Napoli

La Guardia di Finanza di Avezzano ha arrestato 8 persone e ne hanno denunciate altre 18, nell’ambito di un’operazione antidroga che ha sgominato un intenso traffico illegale tra la Marsica e il Napoletano. 577 dosi di eroina, 291 di hashish, 9 flaconi di metadone, 1325 euro in contanti, 18 telefoni cellulari, una moto, 4 fucili e 250 munizioni, oltre a bilancini di precisione e strumenti delle dosi destinate allo spaccio.

Questo il materiale sequestrato nell’ambito di numerose perquisizioni domiciliari. Le indagini condotte dalle Fiamme Gialle, durate circa 6 mesi, hanno consentito di accertare un traffico di stupefacenti che coinvolge giovanissimi tra i 15 ai 23 anni, che ogni circa 15 giorni, raggiungevano l’area di Napoli – Scampia, per fare rifornimento dello stupefacente da commerciare sulla piazza marsicana.

Lega Nord Abruzzo: sostegno alle forze dell’ordine e slogan “Fucino libera”

In un comunicato, il responsabile marsicano del Coordinamento Provinciale aquilano della Lega Nord Abruzzo, Federico Felli, è intervenuto a favore dell’elevato numero di azioni delle forze dell’ordine, a causa dei numerosi episodi criminosi registrati sulla Piana del Fucino.

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Leggera scossa di terremoto nella Marsica in serata

L’INGV ha registrato una scossa di terremoto di magnitudo 2.5 gradi Richter nel distretto sismico Marsica.

Dati evento: ore 20:33, magnitudo 2.5 Richter, cooordinate 41.835°N, 13.603°E (mappa) , profondità 10,1 Km, distretto sismico Marsica.

Comuni nel raggio di 10 Km.: Balsorano, Collelongo, San Vincenzo Valle Roveto, Villavallelonga.

Marsica, furto in gioielleria

Un furto da 4000 euro è stato messo a segno in una gioielleria di Cappelle.

I ladri si sono introdotti forzando una finestra del retro del concessionario DL Auto per poi sfondare una porta finestra, nella Gioielleria, rubando orologi e gioielli.

Sono stati gli stessi proprietari ad accorgersi dell’accaduto la mattina seguente il fatto. A compiere il furto, due persone a volto scoperto, che sarebbero state filmate da una videocamera.

“Tesoro di Ciancimino”, confermato il sequestro

La prima sezione penale, confermando l’ordinanza del tribunale del Riesame dell’Aquila del giugno 2009, ha evidenziato che la Sirco Spa, società collegata a Gianni Lapis “costituiva un tramite per fare confluire il denaro di Lapis nel cosiddetto ‘tesoro di Ciancimino’”.
La Cassazione ha confermato la legittimità del sequestro di una parte del cosiddetto ‘tesoro di Ciancimino’. In particolare, la prima sezione penale, confermando l’ordinanza del tribunale del Riesame dell’Aquila del giugno 2009, ha evidenziato “l’emergere di ingentissimi investimenti ad opera della Sirco Spa, società collegata a Gianni Lapis che il tribunale di Palermo aveva accertato aver gestito somme appartenenti a Vito Ciancimino nella società Alba d’Oro”.
Inoltre, annota ancora la Suprema Corte nel confermare il sequestro, “è emerso che tali investimenti non erano stati riportati nella contabilità della società Alba d’Oro e che vi furono invece annotati solo quando tale omissione sarebbe divenuta evidente con la nomina degli amministratori giudiziari della Sirco”.
La somma in questione, rilevano ancora i supremi giudici, fa riferimento a 1 milione e 610 mila euro conferiti all’Alba d’Oro. Una somma, concludono gli ermellini, “non giustificabile in relazione ai redditi degli indagati” tanto più che “gli stessi non avevano risorse per portare a termine le attività economiche intraprese”.
In pratica la società in questione, concorda la Cassazione con il Riesame, “costituiva un tramite per fare confluire il denaro di Lapis nel cosiddetto ‘tesoro di Ciancimino’”.

Corse clandestine: 31 rom indagati

Trentuno rom di Avezzano e delle province di Frosinone e Rieti sono stati indagati per organizzazione di corse, scommesse clandestine e violenza privata.

L’operazione, denominata “The horse” era scattata due anni fa. Gli indagati, ai quali il sostituto procuratore della Repubblica, Stefano Gallo, ha fatto notificare gli atti d’imputazione , organizzavano corse clandestine con i cavalli nel nucleo industriale della città.

Secondo gli accertamenti, l’organizzazione, molto capillare e con ramificazioni tra la Marsica e il Lazio, era composta da fantini, da persone responsabili della raccolta delle scommesse e da vedette pronte a dare l’allarme in caso di pericolo.

Truffatrice smascherata dal Corpo Forestale dello Stato

Diceva diessere una consulente ambientale, così è riuscita a truffare decine di piccole e grandi aziende.

Il personale del Corpo Forestale dello Stato ha arrestato Raffaella Viva, trentenne di Avezzano, per truffa, estorsione e falso.

Dal 2007, dopo accertamenti eseguiti dal personale del corpo di Avezzano, la giovane donna avvicinava operatori del settore agricolo e paesaggistico offrendo loro false consulenze.

Molteplici le truffe perpetrate ad attività commerciali e industriali nonché a liberi professionisti, in particolare nell’area marsicana e nel Frusinate.

Alla donna sono stati contestati i reati di falsificazione di assegni bancari attestati, ma anche atti di estorsione per spingere le aziende a corrisponderle onorari per prestazioni inesistenti.

La donna è arrivata persino a organizzare un convegno tecnico-scientifico, coinvolgendo un grande albergo della Marsica con esperti del settore paesaggistico, convegno che poi non si è tenuto.

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