Articoli marcati con tag ‘mobilità’

L’assessore Mancini invita a usare meno l’auto

Tiene banco il tema dei parcheggi in centro. Per il momento la giunta ha rinviato.

«La questione dell’adeguamento delle tariffe di sosta nel centro cittadino», sottolinea Mancini, «ferme da oltre 7 anni, merita una riflessione ulteriore. Si tratta di una tariffa per un servizio extra al quale è possibile rinunciare con un piccolo sacrificio, quello di fare due passi in più. Ingegneri della mobilità incaricati per studiare il fenomeno traffico ad Avezzano affermano dati alla mano che il centro storico è al collasso.

Il parco veicoli circolante è pressoché triplicato negli ultimi dieci anni, mentre gli spazi urbani sono rimasti invariati e dopo il terremoto le cose non sono certo migliorate poiché molti uffici e servizi della Provincia trasferiti nel centro stanno richiamando ancora più traffico e necessità di parcheggi. Oggi un abbonamento mensile di un residente costa 5 euro e quello di un operatore economico o professionale 25 euro, cioè meno di un caffè al giorno».

Non posso che essere d’accordo con l’invito dell’assessore: Avezzano, diciamocelo, non è esattamente una metropoli tentacolare, è una piccola cittadina, e molto spesso per raggiungere la propria destinazione basta camminare per non più di dieci minuti.

Certo per alleggerire in maniera permanente il centro cittadino dall’attuale mole di traffico servirebbe anche un trasporto pubblico più efficiente: percorsi ottimizzati, tariffe orarie e non “a corsa singola”, maggiore puntualità (e, in certi casi, maggiore frequenza delle corse).

Non è un caso infatti se oggi gli autobus del servizio pubblico ospitano quasi esclusivamente studenti, anziani e qualche extracomunitario, cioè in pratica solo chi è costretto a usare i mezzi pubblici perché privo di auto propria: un sistema di trasporti “sano” dovrebbe invogliare virtualmente “tutti” a usarlo, non solo chi non ha alternative.

Chiarimenti INPS su Compatibilità della CIG, della mobilità e della disoccupazione con redditi da lavoro

L’Aquila, 2 Ottobre – L’ Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ritiene opportuno precisare la compatibilità dei redditi da lavoro con alcune importanti prestazioni erogate dall’Inps (Cassa Integrazione, Disoccupazione, Mobilità), vista la particolare complessità della situazione del mercato del lavoro nella nostra Regione sia per il territorio aquilano a causa del sisma del 6 aprile sia per la generale crisi economica che si riflette in tutto l’Abruzzo.
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SCAV Avezzano, al via i bus elettrici

In attesa dell’arrivo definitivo del nuovo piano traffico la Scav di Avezzano, che gestisce il trasporto pubblico nel capoluogo marsicano, è pronta a mettere a disposizione della città una importante novità sul piano ambientale.

Tutto pronto infatti per l’entrata in servizio di due nuove navette elettriche a basso impatto ambientale.

Con questi nuovi mezzi e l’attuazione del piano trasporti, che prevede un arricchimento dei servizi offerti, la Scav di Avezzano si prefigge l’obiettivo di migliorare il trasporto pubblico della città ed assicurare ad Avezzano una qualità del servizio che risponda alle attese della comunità.

Micron, accordo sull’incentivo all’esodo

Facendo seguito all’accordo sulla mobilità volontaria per 120 dipendenti siglato il 29 giugno scorso, è stato siglato l’accordo sull’incentivo all’esodo per i dipendenti che volessero interrompere il rapporto di lavoro in essere.

E’ stato stabilito che l’incentivo parta da una cifra non inferiore a 4.200 € per un 4° livello, per passare a 8.000 € lordi per anno di effettiva mobilità ad un 7° liv. quadro.

Esempio: un dipendente di 4° livello con età fino a 40 anni, percepirà, qualora dovesse decidere di risolvere il rapporto di lavoro, 4.200 €/anno lordi a cui si dovrà sommare l’importo erogato dall’Inps a titolo di mobilità di circa 10.800 € netti/anno (per chi ha un’età fra 40 e 50 anni, la mobilità è pari a 3 anni; dopo i 50 anni, gli anni di mobilità diventano 4). L’accordo sancisce una cifra minima a cui potrà essere affiancata una trattativa di tipo individuale con l’assistenza del sindacato.

Determinante era e rimane il concetto secondo cui nessun lavoratore potrà essere posto in mobilità se non ne farà specifica richiesta e, soprattutto, senza copertura sindacale.

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