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Sisma, stop al pagamento dei mutui fino al 30 Giugno 2010
L’Abi, l’associazione delle banche, ha deciso di prorogare fino al 30 Giugno dell’anno prossimo la sospensione del pagamento dei mutui e dei finanziamenti per le popolazioni colpite dal sisma del 6 aprile scorso. Ciascuna banca sara’ libera di aderire o meno alla decisione.
Mutui, rate sospese nel 2010: chi ha diritto alla moratoria
Scatterà da gennaio 2010 la moratoria delle banche sulle rate dei mutui. Lo ha deciso questa mattina a Milano il comitato esecutivo dell’Abi, l’Associazione bancaria italiana , che ha approvato il ‘Piano Famiglie‘ dando mandato al presidente, Corrado Faissola, e al direttore generale, Giovanni Sabatini, di «avviare le azioni necessarie a coordinare ed estendere le misure già in atto a sostegno dei rapporti di credito con le famiglie in difficoltà a seguito della crisi». La sospensione del pagamento delle rate avrà una durata di 12 mesi. Secondo stime bancarie, le famiglie interessate sono 110-120mila, per un valore complessivo di 8 miliardi di mutui residui.
Chi ha diritto alla moratoria
Come spiega una nota diffusa dall’Abi al termine della riunione dell’esecutivo, il Piano famiglie prevede la sospensione delle rate in alcuni casi specifici:
- lavoratore dipendente a tempo indeterminato che ha perso il posto di lavoro;
- lavoratore dipendente a tempo determinato, parasubordinato o assimilato il cui contratto è terminato;
- lavoratore autonomo che ha cessato l’attività;
- nucleo familiare in cui è deceduto uno dei componenti percettore del reddito di sostegno della famiglia;
- lavoratori in cassa integrazione ordinaria o straordinaria.
«Il Piano Famiglie – ha spiegato Faissola al termine della riunione – si pone l’obiettivo di definire un programma di sostegno delle famiglie che renda più generali ed omogenei i diversi interventi che sul territorio sono stati realizzati dalle banche nostre associate».
(fonte: Il Sole – 24 Ore – leggi l’articolo completo)
Una boccata di ossigeno per le imprese
MILANO – E’ stato siglato a Milano l’accordo tra Abi e organizzazioni imprenditoriali che prevede, tra le altre cose, la moratoria per la restituzione dei crediti alle aziende. Presente il ministro dell’Economia Giulio Tremonti.
L’accordo, firmato anche dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti, e’ stato siglato dal presidente dell’Abi Corrado Faissola e, in rappresentanza del mondo imprenditoriale, dalla presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e dal presidente della Confcommercio Carlo Sangalli. Al tavolo erano presenti anche i presidenti di Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confesercenti, Lega Cooperative e Confapi. ”L’avviso comune”, oggetto dell’accordo, prevede la ”sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio – si legge in una nota -, con la sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo, del pagamento della quota capitale implicita nei cambi di leasing immobiliare e mobiliare e l’allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per sostenere le esigenze di cassa con riferimento alle operazioni di anticipazione su crediti certi ed esigibili”.
PMI abruzzesi: stop per un anno alle rate dei mutui
Per un anno tutte le Piccole e medie imprese abruzzesi aderenti a Confindustria potranno beneficiare della sospensione del pagamento delle rate del prestito o del mutuo contratto per l’azienda stessa.
E’ questo il contenuto di un accordo sottoscritto da Confindustria Abruzzo e alcuni istituti di credito abruzzesi per venire incontro alle esigenze delle Pmi in ragione dei riflessi negativi che il sisma del 6 aprile ha avuto sull’intero comparto economico regionale.
Dal punto di vista tecnico, sono ammissibili alla richiesta di sospensione di pagamento, per la sola parte di quota capitale, le rate dei mutui e dei finanziamenti bancari a medio e lungo termine, contratti per far fronte ad investimenti in beni strumentali o strutturali dell’azienda stessa.
Terremoto, decreto “Abruzzo”: via libera al Senato
Dall’ANSA:
ROMA – Via libera del Senato al “decreto Abruzzo” che stanzia i fondi per la ricostruzione delle zone colpite dal terremoto. Il provvedimento, che andrà ora alla Camera, passa con 135 voti a favore, 90 astensioni e nessun no. Tutta l’opposizione, infatti, sceglie di non votare contro il testo nella speranza che alla Camera possa essere ulteriormente limato. Il centrodestra rivendica di aver risposto “tempestivamente” al dramma delle popolazioni abruzzesi e senza il ricorso alla fiducia mentre il centrosinistra avanza ancora dubbi sulle coperture.
“Rimaniamo critici – sottolinea la presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro – sulla copertura del provvedimento. Ci asteniamo sperando che le nostre ragioni abbiano più ascolto alla Camera”. Soddisfatto il governo che con il sottosegretario all’Ambiente, Roberto Menia, parla di un “bel momento in termini umani ancor prima che politici e istituzionali”.
Ecco, in pillole, alcuni dei punti più importanti del decreto:
CONTRIBUTI PRIMA CASA – Lo Stato pagherà al 100% e con contributo a fondo perduto la ricostruzione e la riparazione della prima casa.
TETTO A MUTUI – Lo Stato potrà subentrare nei mutui di chi ha subito danni dal terremoto fino a un importo di 150mila euro. In contemporanea la proprietà dell’immobile passerà a Fintecna.
Come cambia il decreto “Abruzzo” – parte 1 di 2
Il decreto relativo al terremoto che ha colpito l’Abruzzo arriverà in aula martedì prossimo. Il testo è quello, integrato da vari emendamenti presentati dal governo, approvato dalla Commissione Ambiente del Senato.
Di seguito un riassunto dei punti più significativi (prima parte: la seconda sarà online domani).
Capoluogo di Regione.
Il capoluogo della Regione Abruzzo rimane L’Aquila: lo stabilisce uno specifico emendamento sollecitato dagli amministratori aquilani.
Contributi prima casa.
Il contributo dello Stato per la ricostruzione integrale della prima casa è pari al 100% ed è a fondo perduto. Il ricorso al credito d’imposta o al finanziamento agevolato per usufruire degli aiuti sarà solo su base volontaria.
Seconde case.
E’ prevista la concessione di contributi, anche con le modalità del credito d’imposta, per la ricostruzione o riparazione di immobili diversi da quelli adibiti ad abitazione principale, nonché di immobili ad uso non abitativo distrutti o dichiarati inagibili.
Consiglio comunale: chieste modifiche al decreto legge “Abruzzo”
Pochi minuti fa, alle 12:15, ad Avezzano si è concluso un Consiglio comunale straordinario dedicato al decreto legge “Abruzzo” e alle richieste di ampliamenti e modifiche dello stesso avanzate dal Comune e dalle forze politiche avezzanesi.
Di seguito il testo dell’ordine del giorno in versione integrale: il presente OdG è stato votato all’unanimità – zero voti contrari, zero astensioni – e verrà inviato ai parlamentari del territorio.