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Il Primo ministro bavarese in visita a Onna
Il Primo ministro del Land bavarese, Horst Seehofer, sara’ oggi pomeriggio ad Onna per una visita ufficiale. Con il Primo ministro ci saranno anche il ministro per gli Affari federali del Land, Emilia Muller, e l’ambasciatore tedesco in Italia, Michael Steiner.
Ad accogliere i massimi rappresentanti del Land bavarese ci saranno il vicepresidente della Regione, Alfredo Castiglione, il presidente della Provincia Stefania Pezzopane, il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e il direttore generale della Protezione civile nazionale, Agostino Miozzo.
Con le autorita’ politiche ci saranno anche i massimi dirigenti delle imprese tedesche operative in Italia: Bmw, Lufthansa, Mercedes, Duetsche Bank e Munchner Ruck per rendersi conto sul posto delle modalita’ di un loro impegno nella ricostruzione del paese.
Nell’occasione il Primo ministro bavarese donera’ alla Protezione civile alcuni modelli di Bmw X3. In mattinata, prima della visita aquilana, la delegazione tedesca sara’ in visita ufficiale al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
G8: Obama, Medvedev e la Merkel in visita a L’Aquila e Onna
La prima giornata del G8 aquilano è stata caratterizzata, oltre che dai primi importanti accordi su materie quali il clima, l’economia e la finanza internazionale e la lotta alla povertà, dalle visite dei “grandi” ai centri maggiormente colpiti dal sisma del 6 Aprile.
In particolare, Barack Obama e Dmitri Medvedev hanno visitato il centro storico de L’Aquila, mentre la cancelliera tedesca Angela Merkel ha visitato Onna, la località che in assoluto ha registrato la percentuale più alta sia di morti rispetto alla popolazione residente sia di edifici distrutti, un vero e proprio luogo-simbolo del terremoto.
I tre leader si sono impegnati a finanziare la ricostruzione o il restauro di edifici storici, chiese e monumenti.
Barack Obama è apparso molto impressionato, nel corso della sua visita a L’Aquila e in particolare alla zona di piazza Duomo, dall’entità dei danni subiti dalla città.
Si è intrattenuto brevemente con una rappresentanza dei soccorritori – Vigili del fuoco, addetti della Protezione Civile, volontari, forze dell’ordine – salutandoli calorosamente e ringraziandoli per l’opera svolta finora.
Il presidente americano è stato anche protagonista di una simpatica gag al momento di scattare le foto-ricordo ufficiali dell’evento con Silvio Berlusconi, Gianni Chiodi (presidente della Regione Abruzzo), Stefania Pezzopane (presidente della Provincia de L’Aquila) e Massimo Cialente (sindaco della città).
Si è infatti ritrovato fianco a fianco con la presidente della provincia, Stefania Pezzopane, che – sia detto con simpatia – per usare un neologismo politicamente corretto potremmo definire una persona “diversamente alta”: resosi conto della differenza d’altezza, al momento della foto il presidente Obama si è sciolto in un gran sorriso e si è abbassato per permettere ai fotografi di immortalarlo insieme alla presidente Pezzopane.
Il presidente russo Medvedev dal canto suo si è impegnato nella ricostruzione di un palazzo di elevato valore storico nel centro della città, a pochi passi dalla piazza del Duomo.
Anche la cancelliera tedesca Angela Merkel è rimasta molto colpita da quel che ha visto a Onna: durante la visita è apparsa, in certi momenti, visibilmente emozionata.
Diciamo che i militari tedeschi non hanno lasciato esattamente un buon ricordo di sè in questo borgo: durante la loro ritirata sotto l’incalzare delle forze Alleate, nel 1944, commisero una strage di civili che costò la vita a diciassette cittadini onnesi.
Angela Merkel ha affermato che la Germania ha “adottato” Onna per la ricostruzione anche come gesto di parziale riparazione per quanto successo allora, e si è soffermata a lungo davanti alla stele che ricorda le vittime dell’eccidio nazista del 1944. Un gesto che è stato particolarmente apprezzato dagli sfollati del paesino abruzzese, che hanno più volte salutato la visita del Cancelliere e del premier Berlusconi con applausi.
La Germania, in particolare, oltre a contribuire genericamente alla ricostruzione del borgo abruzzese si farà carico integralmente della costruzione di una scuola elementare e del restauro di una chiesa del 1300 parzialmente crollata a seguito del terremoto.
(ripubblicato su Report On Line)
Tutto pronto a Onna per l’arrivo di Angela Merkel
ONNA (L’AQUILA) – Onna, simbolo dei paesi distrutti dal terremoto del 6 aprile, con 42 vittime su 280 abitanti, è pronta ad accogliere l’8 luglio la cancelliera tedesca Angela Merkel, che aprirà il suo “soggiorno” per il G8 in questo centro che la Germania ha “adottato” per la ricostruzione, come segno di riconciliazione per la strage nazista dell’11 giugno del 1944, nella quale furono trucidati per rappresaglia 17 onnesi.
Oggi una delegazione tedesca, guidata dall’ambasciatore in Italia, Michael Steiner, ha compiuto un ultimo sopralluogo per verificare l’andamento dei lavori per la ricostruzione. Ci sono ancora molte rovine accanto alla tendopoli, ma ruspe e gru lavorano alacremente per realizzare 91 nuclei abitativi in legno, costruiti dalla Provincia autonoma di Trento con i fondi della Croce Rossa.
Il sopralluogo, durato fino al tardo pomeriggio – ha dato esito positivo. I lavori sono più avanti di quanto previsto e per l’arrivo della cancelliera, su dieci delle piattaforme antisismiche già pronte saranno pronti almeno quattro nuclei abitativi.
“Il G8 – commenta il presidente dell’associazione ‘Onna onlus’, Franco Paola, che ha accompagnato la delegazione – significa sicuramente molto perché punta a mantenere viva l’attenzione su quanto accaduto e può spronare altri a dare una mano nella ricostruzione. La visita della signora Merkel e del presidente Berlusconi, quindi, sono un aspetto importante. Speriamo che anche dopo il G8 si continui con questa velocità per dare un tetto alle persone e toglierle dalle tende, a Onna e in tutti gli altri centri distrutti dal terremoto”.
(fonte: ANSA)
In serata nuova scossa di magnitudo 3.6 Richter
L’INGV alle 21:21 (ora italiana) ha registrato una scossa di assestamento di magnitudo 3.6 Richter nel distretto sismico Aquilano, fra Paganica, Onna e Pescomaggiore, con profondità 10,4 Km.
Benedetto XVI in visita alle zone terremotate
Dall’agenzia AGI:
Onna (AQ), 28 apr. – “Il Papa e’ qui, oggi, tra di voi per dirvi anche una parola di conforto circa i vostri morti: essi sono vivi in Dio e attendono da voi una testimonianza di coraggio e di speranza. Attendono di veder rinascere questa loro terra, che deve tornare ad ornarsi di case e di chiese, belle e solide. E’ proprio in nome di questi fratelli e sorelle che ci si deve impegnare nuovamente a vivere facendo ricorso a cio’ che non muore e che il terremoto non ha distrutto: l’amore. L’amore rimane anche al di la’ del guado di questa nostra precaria esistenza terrena, perche’ l’Amore vero e’ Dio.
Chi ama vince, in Dio, la morte e sa di non perdere coloro che ha amato”. Lo ha assicurato il Papa alla popolazione di Onna, il centro dell’Abruzzo che, in proporzione al numero degli abitanti, e’ stato il piu’ colpito dal terremoto, e da dove Beneetto XVi ha inizato oggi il suo pellegrinaggio. “Ho ammirato il coraggio, la dignita’ e la fede con cui avete affrontato anche questa dura prova, manifestando grande volonta’ di non cedere alle avversita’”, ha detto Benedetto XVI agli ospiti della tendopoli di Onna, da dove ha iniziato il suo pellegrinaggio in Abruzzo”.
Il 25 Aprile a Onna, località doppiamente martire
Dal quotidiano “Il Tempo”:
Onna come umbilicus Italiae in un 25 aprile gravido di significati e anche di simbolismi.
Il Gotha politico italiano ha scelto di dare un segnale, oggi, da questo paese sentinella dell’Aquila, strapazzato e annichilito dal terremoto, così come 65 anni fa aveva assistito sgomento alla ferocia di assassini in divisa.
È un 25 aprile diverso da tutti gli altri, per tutti. Per Silvio Berlusconi capo del governo, che qui condivide una pagina di storia strappata ai bordi e stropicciata dalle strumentalizzazioni politiche; per Dario Franceschini, capo dell’opposizione, che della festa della Liberazione ha fatto un cavallo di battaglia e un guanto di sfida; per Pierferdinando Casini, che scende nell’Aquilano con la barra al centro dell’Udc senza flettere agli ondeggiamenti.
Una presenza tri-partisan. Nessuno di loro, assai probabilmente, aveva mai sentito parlare di Onna e della strage dell’11 giugno di 17 civili per un atto di ferocia, che seguiva la rappresaglia del 7 giugno a Camarda di Filetto, con altre 17 vittime: giorni rossi di sangue innocente e di fiamme distruttrici, la cui responsabilità ricade sul generale Hans Boelsen e sul capitano Matthias Defregger della 114a divisione Jäger…
(fonte: Il Tempo – continua a leggere)