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Allarme Legionella rientrato fra tensione, caos e proteste
Allarme «Legionella», ventiquattro ore di ordinario caos ad Avezzano. Città in ansia, ieri, dopo l’ordinanza del Sindaco che vietava, per un presunto inquinamento da «Legionella», l’uso dell’acqua per scopi potabili ed alimentari.
A peggiorare la situazione, poi, la rottura di una pompa di accelerazione che ha messo a secco buona parte della città in alcuni casi, come a Borgo Pineta, fino a tardo pomeriggio.
L’allarme cessava all’ora di pranzo quando il Sindaco Floris revocava l’ordinanza precedente dichiarando che «non sussitono pericoli di inquinamento della rete idrica cittadina e che può essere disposto l’utilizzo dell’acqua per usi potabili ed alimentari».
Bertolaso: a Settembre tutti nelle case
“Ci sono ordinanze con più di un mese e mezzo di vita che non si capisce per quale ragione non sono state messe in pratica”. Lo ha dichiarato il capo dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, a margine dell’inaugurazione della strada regionale 17 bis che collega Paganica a Camarda, resa inutilizzabile dal sisma.
“Ci era stato chiesto – ha proseguito – di eliminare la burocrazia e lo abbiamo fatto, dando ad ogni singolo proprietario il compito di chiamarsi un’impresa e fargli fare i lavori evitando così i vincoli e i colli di bottiglia tipici di una pubblica amministrazione. Vedo, però, che le cose procedono a rilento e questo ci lascia abbastanza perplessi. La nostra prossima priorità – ha detto ancora Bertolaso – è dare seguito finalmente a tutte queste ordinanze già firmate dal presidente del Consiglio che consentiranno alle popolazioni colpite dal terremoto di ripristinare i danni delle case, di ricostruire quelle crollate e di ricominciare tutte le attività commerciali.”
Il capo della protezione Civile ha inoltre aggiunto: “A fine settembre toglieremo tutte le persone dalle tendopoli e cominceremo a mettere nelle case che abbiamo costruito tutti coloro che sono rimasti senza “. “Abbiamo rispettato i tempi del G8, i tempi delle ordinanze e i tempi dell’avvio dei cantieri delle case che stiamo realizzando. Ho proprio ragione di credere – ha concluso – che anche questo impegno, a fine settembre, sarà rispettato”.
Tasse: niente voto in Commissione
Niente voto sull’emendamento tasse. Le commissioni Finanze e Bilancio della Camera non si sono espresse. “È stata data, dal presidente del Consiglio Berlusconi e dal sottosegretario Letta, formale rassicurazione sul fatto che la proroga della sospensione del pagamento delle tasse, come avvenuto per tutti gli altri eventi calamitosi che hanno colpito negli anni il paese, avverrà con ordinanza del premier. Tale ordinanza arriverà prima della scadenza del termine in vigore”.
E’ quanto ha affermato ieri sera il presidente della Regione Gianni Chiodi.
“Non è assolutamente plausibile”, afferma il presidente, “che una sospensione per un periodo lungo, magari di anni, possa avvenire con legge dello Stato.
Solo attraverso diversi provvedimenti successivi potrà essere prorogata la scadenza del termine di sospensione del pagamento dei tributi, verificando se ne sussistono ancora, di volta in volta, tutti i presupposti.
Considerato quello che è successo all’Aquila e nei Comuni del cratere dal 6 aprile scorso, interessando un territorio vastissimo, un numero di abitanti senza precedenti e provocando una devastazione senza pari, non ho alcuna difficoltà a ritenere che il governo, così come ufficialmente dichiarato dai suoi massimi esponenti, procederà senza alcuna remora a prorogare più volte, per un periodo complessivo congruo, i termini di scadenza per il pagamento delle imposte.”
“L’impegno mio personale”, dichiara in conclusione il presidente della Regione, “sarà anche quello di consentire che, alla ripresa dei versamenti, venga adottato un trattamento del tutto simile a quello adottato in altre situazioni dilazionando i versamenti pregressi sospesi in un numero significativo di rate”. Le parole di Chiodi tracciano un percorso diverso ed escludono un pronunciamento favorevole della commissione su questo tema.
Terremoto – situazione ad Avezzano/4
Come già preannunciato ieri pomeriggio (v. post precedente) il Comune di Avezzano ha emesso una ordinanza (la N° 156 del 13/04/2009) di riapertura di tutti gli uffici pubblici, compresi Tribunale e Procura della Repubblica: le verifiche tecniche effettuate in questi giorni di chiusura non hanno evidenziato problemi strutturali, e la scossa di assestamento delle 23:14 di ieri sera (di grado 4.9 Richter) non ha minimamente modificato la situazione.
La città torna quindi alla piena operatività: solo le scuole restano chiuse, ma riapriranno normalmente il 16 Aprile, alla fine del periodo di vacanza previsto per le feste pasquali.