Articoli marcati con tag ‘pdl’
Crocifisso, mozione urgente del PdL abruzzese
I consiglieri regionali abruzzesi del Popolo della Libertà, Walter Di Bastiano, Antonio Del Corvo e Angelo Di Paolo, recependo la proposta del coordinatore provinciale de L’Aquila/Avezzano del Pdl, Massimo Verrecchia, annunciano la presentazione di una mozione urgente in Consiglio regionale d’Abruzzo nella quale si invita il Governo ad attivarsi immediatamente con l’annunciato ricorso contro la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, che considera i crocifissi nelle aule una violazione delle convinzioni religiose dei genitori.
Non è possibile – ha dichiarato Verrecchia – minare le nostre radici cristiane che sono il fondamento della nostra identità storica e culturale. L’Europa – conclude l’esponente del Pdl – non può disconoscere la propria identità.
Polemiche nel PdL abruzzese
PdL, oggi assemblea al motel Salviano di Avezzano
Si terrà oggi, venerdì 23 ottobre alle ore 18.00 presso il motel Salviano di Avezzano, un’assemblea provinciale del Popolo della Libertà dal tema “Per il rilancio della Provincia dell’Aquila” a cura del Coordinamento provinciale del Pdl L’Aquila-Avezzano.
Interverranno Il Coordinatore regionale abruzzese del Pdl, Filippo Piccone, il Vice Coordinatore regionale, Fabrizio Di Stefano, il Coordinatore provinciale del Pdl, Massimo Verrecchia, il vice coordinatore provinciale Emilio Iampieri. Saranno presenti amministratori locali, consiglieri e assessori regionali ed i membri del coordinamento regionale Francesco Sciarretta e Armando Floris.
Avezzano, il consigliere Aurelio Bruni (UDC) passa al PdL
Il Consigliere comunale Aurelio Bruni (Udc) passa al PDL-Nuova Alleanza. Il passaggio, avvenuto in vista dei rimpasti previsti in giunta con le dimissioni degli assessori Stefano Gentile ed Ernesto Gallipoli, potrebbe far saltare la prevista assegnazione degli assessorati ad Aureliano Giffi ed Antonio Di Fabio.
Il PDL-Nuova Alleanza, dopo l’ingresso di Aureli diventa – con quattro esponenti – il secondo gruppo di maggioranza ed è intenzionato a far valere il nuovo peso politico nei confronti del PDL-Forza Italia che conta sei esponenti nel consiglio comunale. Un assessorato dei due lasciati liberi potrebbe essere richiesto dal PDL-Nuova Alleanza.
(fonte: stampa locale – Il Centro)
Sempre più tesa la situazione a Sulmona
Dopo la decisione del governo di revocare le agevolazioni fiscali per i Comuni non compresi nell’elenco dei 49 centri del “cratere” spira aria di rivolta a Sulmona e nella Valle Peligna.
Come riporta il quotidiano online PrimaDaNoi:
Mentre il Pdl festeggia praticamente in tutta la regione dopo le vittorie elettorali di ieri, al Comune di Sulmona il partito è protagonista di una rivoluzione.
Una protesta in massa per il bene del proprio territorio. Così il sindaco di Sulmona e sette consiglieri, tutti del Pdl, hanno annunciato l’uscita dal loro partito e la confluenza nel gruppo di maggioranza “Alleanza per Sulmona”.
Una vera e propria rivoluzione politica per contestare l’esclusione del Comune dalla lista dei 49 della zona cratere individuati dal decreto Bertolaso dopo il sisma che ha distrutto L’Aquila e alcuni comuni della provincia.
Qui non c’è di che festeggiare oggi e a meno di 24 ore dai successi alle Europee e amministrative il Pdl sparisce praticamente da Sulmona.
Astensionismo a L’Aquila: una valutazione
A spoglio dei risultati europei appena finito c’è già chi tenta di dipingere l’elevata percentuale di astensioni registrata nel capoluogo abruzzese come una “clamorosa forma di protesta” contro la politica in generale e i partiti di governo, accusati di non fare abbastanza per la ricostruzione, in particolare.
Viene sbandierato, in particolare, il dato del Comune de L’Aquila, dove quasi tre cittadini su quattro non si sono recati alle urne: solo il 27,9 degli elettori ha infatti votato, mentre la percentuale era stata del 73,1 nel 2004, ma questo dato va interpretato tenendo conto di alcuni fattori.
Innanzitutto, buona parte dei cittadini-elettori de L’Aquila (e dei comuni limitrofi) sono attualmente ospitati in strutture e alberghi lontani dalla città, spesso sulla costa teramana o pescarese: esisteva quindi un oggettivo problema logistico, la necessità di percorrere centinaia di chilometri fra andata e ritorno per poter esprimere il proprio voto nelle aree terremotate.
La distanza probabilmente per molti non avrebbe rappresentato un ostacolo insormontabile se il voto fosse stato anche amministrativo, ma per le note vicende nell’aquilano sabato e domenica si votava solo per le elezioni europee: ha pesato quindi la scarsa affezione e lo scarso interesse per le tematiche europee, rafforzata inoltre da una “scoperta” fatta nelle scorse settimane: l’Unione Europea eroga contributi pari al 100% del danno solo in caso di terremoti pari o superiori al grado 6.0 della scala Richter, mentre il sisma in Abruzzo è stato “solo” (si fa per dire) di grado 5.8 Richter: niente copertura totale, quindi, da parte delle istituzioni europee.
I fattori che hanno prodotto una così elevata astensione dal voto sono stati quindi tre: difficoltà logistiche per gli sfollati sulla costa; disaffezione/protesta nei confronti della UE, mancata concomitanza del voto amministrativo, decisamente più “sentito” di quello europeo.
Non mi pare reggere la tesi del giudizio negativo nei confronti del governo: il voto complessivo per il Comune de L’Aquila parla di un PdL al 54,75% (52,67% in provincia), di un PD staccatissimo al 19,63% (22,12% in provincia) e di un’IdV all’11,38% (10,10% in provincia) – non esattamente un voto “di protesta”, insomma.
Il PdL doppia il PD alle europee in Abruzzo

Con lo scrutinio del 99,07% delle sezioni il Pdl si conferma primo partito della regione con il 44,5% delle preferenze (286.435).
Si ferma al 22,35% il Pd (143.902 voti).
Cresce l’Italia dei Valori che conquista il 13,71% (88.271).
L’Udc raccoglie il 5,88% delle preferenze (37.874).
Gli altri si sono fermati tutti al di sotto del 5%: Rifondazione comunista, Sinistra europea e Comunisti italiani è al 4,26, Sinistra e Libertà 2,68%, Pannella- Bonino 2,32, Lega Nord 1,29%, Fiamma Tricolore 0,94, L’Autonomia 0,88%, Forza Nuova 0,82%, Liberal democratici 0,30%.
(fonte: PrimaDaNoi – continua a leggere)