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Scossa di magnitudo 2.8 Richter nella Piana del Fucino
L’INGV ha registrato una leggera scossa di terremoto nel distretto sismico Piana del Fucino, fra Avezzano e Celano.
Dati evento: ora locale 05:33, magnitudo 2.8 Richter, distretto sismico Piana del Fucino, coordinate epicentrali 42.066°N, 13.502°E (mappa), profondità 9 Km.
Comuni nel raggio di 10 Km.: Aielli, Avezzano, Celano, Cerchio, Ovindoli.
Droga nella piana del Fucino
La nuova piazza dello spaccio di droga è la vasta piana del Fucino. Qui, tra casolari, campi coltivati e lunghi rettilinei, si incontrano offerta e domanda di cocaina e hascish. Venditori quasi sempre extracomunitari, acquirenti spesso italiani. Trenta gli arresti da gennaio. Gli ultimi due l’altra notte.
Oggi la droga si vende tra campi di patate, nelle rimesse agricole e lungo le interminabili strade della piana del Fucino. Alla base di tale fenomeno ci sarebbe la facilità della fuga tra i campi, soprattutto di notte, in caso di intervento delle forze dell’ordine. Gli ultimi sono avvenuti l’altra notte in località Paludi.
Due cittadini marocchini residenti a Celano sono finiti nella rete dei carabinieri. Sono stati sorpresi dai militari dell’Arma mentre cedevano una dose di cocaina a un giovane di Celano. Subito dopo sono state eseguite delle perquisizioni domiciliari che hanno permesso di trovare materiale per il confezionamento della droga e un involucro con quindici grammi di cocaina.
Di Pangrazio sui tagli al DPEF per la provincia de L’Aquila
La tratta ferroviaria Sulmona –Avezzano – Roma resta scritta nel “diario delle intenzioni” del Governo Chiodi. Così come il completamento della S.S. 261 della Subequana L’Aquila-Molino Aterno, la S.S. 690 Avezzano – Sora e le vasche di accumulo per impianti irrigui della Piana del Fucino.
Nonostante i proclami dell’attuale Giunta Regionale – che a inizio anno aveva annoverato 6 miliardi di euro per infrastrutture strategiche nella Regione Abruzzo – ieri con l’intesa Quadro Firmata a Palazzo Ghigi è sfumata nuovamente la possibilità di dotare la Provincia dell’Aquila di una vera rete ferroviaria e di altre importanti opere viarie.
“E’ ingiusto e ingiustificato – dice il Consigliere Regionale del Pd Giuseppe Di Pangrazio – quello che è accaduto ieri a Roma. Con un colpo di spugna, il Governo Centrale ha cancellato milioni di euro per l’Abruzzo, compromettendo enormemente lo sviluppo infrastrutturale della provincia dell’Aquila”.
Il DPEF approvato ha disposto il taglio di 168 milioni di euro per la tratta Sulmona –Avezzano – Roma, 70 milioni di euro per il completamento della S.S. 261 della Subequana L’Aquila-Molino e 300 milioni di euro per la S.S. 690 Avezzano – Sora.
“Un taglio spropositato – prosegue Di Pancrazio – è stato registrato per le vasche di accumulo per impianti irrigui della Piana del Fucino; si tratta di oltre 99 milioni di euro accantonati fino al 2013 che potevano servire all’agricoltura abruzzese. Si è compromessa, con questo gesto, la dignità di migliaia di famiglie aquilane che con essa lavorano”.
(fonte: Marsica News)
Leggera scossa di terremoto nel Fucino
Ieri sera alle 23:19 l’INGV ha registrato una leggera scossa di terremoto nel distretto sismico Piana del Fucino.
Dati evento: magnitudo 2.0 Richter; profondità 10,4 Km; coordinate epicentro 42.042°N, 13.594°E (vedi mappa); Comuni nel raggio di 10 Km: Aielli, Celano, Cerchio, Collarmele, Pescina, San Benedetto dei Marsi, Trasacco.
Il sindaco Floris sul problema siccità
Lettera del sindaco di Avezzano Antonio Floris indirizzata al Presidente della Regione Abruzzo Dott. Gianni Chiodi e all’Assessore alle Politiche Agricole Dott. Mauro Febbo, riguardo il programma dei Sistemi Idrici Integrati.
“Nel dicembre 2001, all’interno del programma “Sistemi Idrici Integrati” veniva previsto un finanziamento di 62 milioni di euro (all’epoca 120 miliardi di lire) per un intervento teso alla realizzazione di vasche di accumulo ed impianti irrigui nella Piana del Fucino.
L’opera si rendeva assolutamente necessaria per dare una risposta adeguata alle crescenti necessità di acqua per scopi irrigui di cui avevano bisogno gli agricoltori del Fucino, soprattutto per le mutate caratteristiche delle colture agricole ivi realizzate.
Negli anni successivi ricorrenti periodi di grave siccità, i terreni arsi dal sole, la necessità di pompare dal sottosuolo enormi quantità di acqua nei canali di Fucino in secca, i raccolti irrimediabilmente danneggiati, i provvedimenti di razionamento dei giorni di irrigazione, sempre più restrittivi dimostrarono, ampiamente, quanto quell’intervento fosse necessario ed ancora oggi, a meno che Giove pluvio non dia un cospicuo aiuto, i problemi restano sempre gli stessi.
Non voglio entrare nel merito delle vicende successive e dei motivi per i quali questa iniziativa si è arenata, ma non possiamo dimenticare che le norme che regolano le risorse CIPE prevedono, in particolare se non si rispettano in modo preciso i tempi di attuazione, il disimpegno delle somme stanziate.
Non credo che ci sia molto tempo ancora a disposizione per cercare di recuperare il terreno perduto e capisco pure che con tutti i problemi attualmente sul tappeto uno in più non fa certamente piacere, ma perdere così inopinatamente 62 milioni di euro destinati a risolvere un problema che rischia di presentarsi puntuale come una cambiale ad ogni inizio di estate mi sembra semplicemente delittuoso.
Sono sicuro che la attuale Giunta Regionale valuterà in modo accorto queste necessità e si comporterà di conseguenza.”