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Nomina degli scrutatori, polemiche ad Avezzano
La nomina degli scrutatori per i 48 collegi di Avezzano si sarebbe svolta regolarmente, a strumentalizzare la vicenda sarebbe stata la minoranza per “montare ad arte la cosa”.
I componenti di maggioranza della commissione elettorale, Alfredo Iacone, Franco Di Nicola, Carmelo Occhiuto e Innocenzo Ranieri, che ieri hanno convocato una conferenza stampa in Comune, hanno precisato che tutto si è svolto regolarmente e che la legge non prevede la nomina attraverso il sorteggio, come chiesto dalla minoranza.
“La minoranza aveva chiesto di scegliere gli scrutatori attraverso il sorteggio, ma ciò non è consentito dalla legge”, ha precisato Iacone, presidente della commissione.
“E’ importante chiarire che il consigliere di minoranza Chicarella ha abbandonato l’aula durante la commissione ostacolando l’istituto democratico, noi poi siamo andati avanti con la nomina degli scrutatori. Abbiamo il sospetto che questa sia un’operazione montata ad arte dalla minoranza”.
“Non si riesce a far capire alla gente come stanno le cose”, ha continuato Di Nicola. “Il problema non deve essere scambiato per un problema politico. La legge prevede due formule, un’elezione all’unanimità o il sorteggio. Questa volta l’unanimità non c’è stata perché Chicarella non ha accettato nessun compromesso”.
“Ci siamo più volte confrontati e abbiamo capito che l’atteggiamento di Chicarella era pretestuoso”, ha concluso Occhiuto. “Il giorno prima Chicarella ha chiesto di procedere per estrazione a sorte solo per poi montare la cosa”.
Polemiche nel PdL abruzzese
Polemiche sul “Win for life”
Il nuovo gioco Sisal, Win for Life, piace a molti, ma non a tutti a quanto pare. Sul Corriere del Mezzogiorno si legge che l’associazione “Avvocati dei consumatori” di Bari avrebbe presentato un ricorso all’Antitrust, l’autorità garante della concorrenza e del mercato, per chiedere il blocco immediato dei messaggi pubblicitari televisivi e su carta in quanto “ingannevoli”.
Per l’Associazione, si legge ancora, sarebbe giusto resettare tutto e riorganizzare il gioco in base a quanto pubblicizzato. “In realtà a differenza di quanto si afferma il vincitore non ha diritto alla rendita di quattromila euro. La somma, infatti, va distribuita fra tutti gli eventuali vincitori. Ma questo piccolo dettaglio non viene precisato”.
Queste le parole di Domenico Romito, presidente dell’associazione dei consumatori. E in merito invece alle probabilità di vincire continua: “La stessa pubblicità omette di informare correttamente gli scommettitori sulle probabilità di vittoria che, utilizzando i termini tecnici del calcolo combinatorio, risulta pari a 1 su 184.756, ovvero lo 0,00054 per cento. Considerando, però, che condizione necessaria per centrare la rendita vitalizia è data dal cosiddetto “numerone”, la probabilità va moltiplicata per 1 su 20, risultando quindi pari a 1 su 3.695.120 ovvero lo 0,000027 per cento”.