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Aeroporto di Preturo, nuova risorsa per l’Abruzzo
Entro il mese di novembre sarà aggiudicata la gara per la gestione aeroportuale dello scalo aquilano. Oltre alla SAGA, negli ultimi giorni, è spuntato fuori il nome dell’Air Vallée e altre compagnie, anche internazionali, sembrano fortemente interessate a gestire, ma soprattutto ad “investire”, l’aeroporto dei Parchi.
L’ipotesi migliore, secondo logica e per un migliore sviluppo, è che la SAGA ( società di gestione dell’aeroporto d’Abruzzo) non vinca la gara di gestione altrimenti si creerebbe un meccanismo di conflitto di interessi che vedrebbe l’aeroporto d’Abruzzo (in discesa libera, vedi dati a fine post) come prescelto in qualsiasi scelta futura.
Aeroporto di Preturo: collegamenti con un aeroporto del nord
L’aeroporto di Preturo sarà collegato in via sperimentale ad un grande aeroporto del Nord, probabilmente Linate o Malpensa. Lo ha annunciato il capo Dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, spiegando che, di concerto col presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, si sta valutando un progetto presentato dalla compagnia della Valle d’Aosta “Air Vallee“.
”L’aeroporto di Preturo – ha aggiunto Bertolaso – è dotato di tutte le opere necessarie. Del resto lo scalo di Aosta ha le stesse nostre caratteristiche. Il collegamento sarà utile per tutti gli aquilani e per tutte quelle imprese che dal Nord si spostano qui per contribuire alla ricostruzione post terremoto. Un’eccellente proposta quella della compagnia valdostana – ha concluso Bertolaso -. Stiamo cominciando a ragionare per far sì che il progetto possa partire operativamente a settembre”.
L’attivazione di collegamenti aerei regolari sarebbe una ricaduta diretta del trasferimento del G8 da La Maddalena a L’Aquila: prima del G8 infatti lo status di Preturo era quello di “aviosuperficie”, la riclassificazione a vero e proprio aeroporto è dovuta ai lavori di ampliamento della pista e di potenziamento della dotazione tecnologica e strutturale resisi necessari per consentire il trasferimento per via aerea a L’Aquila dei leader mondiali e dei rispettivi staff.
Manifestazione all’aeroporto di Preturo
È sempre più caldo il fronte della protesta finalizzata alla modifica del decreto Abruzzo che oggi verrà discusso alla Camera.
Ieri, di fronte all’aeroporto di Preturo, una delle strutture strategiche del G8 di luglio, rappresentanti delle istituzioni locali e sindaci del cratere hanno manifestato pacificamente, tornando a chiedere l’inserimento di emendamenti decisivi allo strumento legislativo già approvato in Senato.
«Non vogliamo creare problemi – ha esordito la presidente dell’amministrazione provinciale dell’Aquila Stefania Pezzopane – ma non vogliamo nemmeno che il Governo si concentri esclusivamente sull’organizzazione del G8, dimenticando chi è ancora nelle tende e sulla costa.
Vogliamo solamente che la Commissione Ambiente modifichi il decreto così come ci era stato promesso dallo stesso Berlusconi e sani il tradimento che è stato operato alle spalle degli abruzzesi e degli aquilani».
Risorse agli enti locali, rimborsi del cento per cento anche per la ricostruzione delle seconde case e dei centri storici, istituzione della zona franca e salvaguardia dei beni culturali sono i cinque punti che si chiede al Parlamento di inserire nel decreto sul terremoto numero 39 «dal quale – ha aggiunto il vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis – dipende il futuro di una città capoluogo di regione e di decine di Comuni. Chiediamo solamente certezze e che si dia seguito a quelle promesse che è stato lo stesso presidente del Consiglio dei Ministri Berlusconi a fare quando è stato all’Aquila. Se ci sono i soldi, lo scrivano nel decreto: si stima che occorrano almeno dieci miliardi di euro per la ricostruzione. Tutti devono aver ben chiaro che il tragico evento che ha colpito L’Aquila è qualcosa di unico nella storia».
Nel pomeriggio di ieri è stata diffusa una nota a firma del sottosegretario Letta nella quale veniva garantito il rimborso anche per le seconde case: «Mi fido di quanto dice Letta – ha detto il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente – ma non vorrei che queste dichiarazioni siano estemporanee per tenere calmi gli animi fino al G8. Berlusconi ha fatto delle promesse, chiediamo solo che adesso le mantenga».
(fonte: Il Tempo)