Articoli marcati con tag ‘procura della repubblica’

Sfruttavano bambini per l’accattonaggio, quattro denunce

Quattro cittadini di origine rumena, dimoranti in un campo nomadi a Guidonia, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Avezzano per aver impiegato minori nell’accattonaggio.

I bambini venivano utilizzati dagli sfruttatori per raccogliere elemosina nei pressi dei centri commerciali, supermercati e nel mercato del sabato mattina ad Avezzano.

I controlli eseguiti dai Carabinieri e della Polizia Locale hanno consentito di identificare i 4 sfruttatori e denunciarli.

Terremoto: il crollo all’Università avrebbe potuto uccidere 2.000 persone

“Nella facoltà di ingegneria è crollata una struttura tipo parete, di dimensioni molto grandi, che si affacciava su una sala dove di solito si ritrovavano gli studenti. Se il crollo si fosse verificato in un’ora in cui erano presenti gli studenti, avrebbe rischiato di uccidere circa duemila persone. Le ipotesi di reato poggiano su questo aspetto e sul fatto che, attraverso le perizie, si e’ scoperto che i lavori non erano stati fatti a norma”.

E’ quanto ha detto il Procuratore della Repubblica dell’Aquila, Alfredo Rossini, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano informazioni in merito ai nove avvisi di garanzia relativi al crollo della facolta’ di ingegneria. “Subito dopo gli interrogatori riguardanti i filoni d’inchiesta sulla Casa dello Studente e sul Convitto – ha concluso Rossini – ci saranno quelli riguardanti gli indagati del filone relativo alla facolta’ di Ingegneria”.

Terremoto, venti indagati per i crolli

Sarebbero oltre venti le persone individuate dalla procura del capoluogo abruzzese, che avrebbero avuto delle responsabilità nei crolli della Casa dello Studente e del Convitto nazionale (seguiti al sisma del 6 aprile), dove sono morti complessivamente undici giovani, e che per questo starebbero per essere iscritte nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sul terremoto per omicidio colposo e disastro colposo.

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Terremoto: nei prossimi giorni esito perizie su cemento e ferro

L’inchiesta sui crolli del 6 aprile potrebbe essere ad una prima svolta. Sono attese infatti per la prossima settimana le risultanze sulla qualita’ del cemento e sulla qualita’ delle barre di acciaio inserite nei pilastri degli edifici finiti nella lente d’ingrandimento della Procura dell’Aquila.

A destare maggiore interesse saranno le conclusioni a cui sono giunti i periti chiamati a rispondere sui motivi che hanno comportato il crollo degli edifici pubblici e privati; un lavoro su cui gli esperti hanno fornito importanti valutazioni, per il momento solo su alcuni edifici, quelli diventati ‘simbolo’ della tragedia. Attesa anche per le conclusioni della particolare inchiesta che saranno depositate sempre nel corso della prossima settimana.

(fonte: AGI)

Terremoto: Rossini, entro Settembre primi risultati inchiesta

“Entro Settembre si perverrà ai primi risultati che avranno una valenza processuale”. Lo ha detto oggi il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dell’Aquila, Alfredo Rossini che sta coordinando l’attività di indagine sui crolli del 6 Aprile, causati dal terremoto.

Il magistrato, che ha sottolineato come “in questi giorni la Procura sta raccogliendo parecchio materiale utile ai fini investigativi”, ha detto anche che i rilievi alla Casa dello studente, dove sono morti otto giovani, non sono affatto terminati. Si tratta di sopralluoghi complessi. Le indagini, ha rimarcato il Procuratore, “sono comunque a buon punto”.

(fonte: AGI)

terremoto – Procuratore: “abbiamo i nomi dei costruttori”

Ulteriori sviluppi nelle indagini sulle responsabilità dei crolli a L’Aquila e nell’area del “cratere”:

” Il Presidente della Camera Gianfranco Fini ha ragione quando afferma che l’accertamento delle responsabilità è un’esigenza primaria del Paese; bisogna uscire dalla logica della responsabilità diffusa che finisce per non essere di nessuno”.

Lo ha detto il Procuratore capo della Repubblica, presso il tribunale dell’Aquila, Alfredo Rossini, intervenendo all’incontro promosso dall’Associazione Nazionale Magistrati (Anm) all’Aquila, presso l’auditorium della scuola della Guardia di Finanza.

Rossini, inoltre, riferendosi sempre all’inchiesta sui crolli degli edifici pubblici e privati a causa del terremoto ha ribadito che ” la Procura ha messo in piedi un’inchiesta complessa che è già abbanstanza avanti. Abbiamo individuato – ha proseguito – le persone che hanno costruito i palazzi che sono crollati e la fase istruttoria è a buon punto”.

Il Procuratore, inoltre, ha tenuto a comunicare all’assemblea che il suo ufficio tiene sempre informata l’opinione pubblica sugli sviluppi dell’inchiesta, facendo salvo il segreto istruttorio, perché la vicenda riveste un enorme interesse pubblico nazionale. Infine , Rossini ha parlato di una macchina istruttoria straordinaria che vede il coinvolgimento di tutte le forze dell’ordine.

(fonte: AGI)

Non verrà ampliata la lista dei Comuni terremotati

Il decreto Bertolaso rimarrà fermo all’elenco dei 49 Comuni già reso pubblico il 16 Aprile scorso.

Sulmona, la Valle Peligna e l’intero Abruzzo centrale rimangono quindi fuori dal “cratere”, dalla Zona Franca e dall’Obiettivo Uno.

Lo ha annunciato ieri pomeriggio il ministro dell’Economia Giulio Tremonti: i risarcimenti per chi ha subito danni fuori dal “cratere” ci saranno comunque, ma non basterà l’OK della Protezione civile, occorrerà presentare una perizia giurata.

Secondo il sindaco di Sulmona è una decisione incomprensibile: “se il criterio è quello della scala Mercalli (danni equivalenti a un terremoto del VI grado, NdR) allora Sulmona dovrebbe essere a pieno titolo nella lista, se invece il criterio è quello dei morti e dei crolli allora non posso dire nulla perché fortunatamente la mia città non ha avuto nè morti nè crolli ma solo danni considerati rilevanti”.

Nel frattempo, altra tegola sul capoluogo peligno: la Procura della Repubblica di Sulmona ha segnalato al primo cittadino Fabio Federico che l’ospedale non risponderebbe ai requisiti antisismici.

Se i controlli richiesti immediatamente ai tecnici del COM (Centro Operativo Misto) confermeranno la situazione di pericolo, il sindaco disporrà l’evacuazione della struttura sanitaria.

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