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Protezione civile: “Ricostruzione fantasiosa sui lavori”
Il Dipartimento della Protezione civile, in una nota, è intervenuto circa le ultime notizie riguardanti la diffusione di una normativa che i Ros avrebbe inviato alla Procura de L’Aquila nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti post-terremoto.
“Prendiamo atto dell’ennesima ricostruzione fantasiosa sui lavori del dopo terremoto a l’Aquila, in occasione dei quali sarebbe stato posto in essere il tentativo di agevolare qualche gruppo imprenditoriale a scapito della trasparenza e correttezza delle procedure adottate invece dalla struttura del Commissario Delegato per l’emergenza Abruzzo.
Come si evince chiaramente dal rapporto – prosegue il comunicato – in nessun caso a tali gare ha partecipato il Consorzio Federico II oggetto delle indagini”.
Sciame sismico, riunione in Prefettura
Si è tenuta ieri la riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto dell’Aquila, Giovanna Maria Iurato, che ha proseguito il monitoraggio della situazione nei comuni dell’Alta Valle dell’Aterno interessati dallo sciame sismico degli ultimi giorni.
Sciame sismico, pronte tre tensostrutture
Tre tensostrutture attrezzate, tende pneumatiche e gazebo sono in via di allestimento nei territori dei comuni dell’Alta Valle dell’Aterno (Montereale, Cagnano Amiterno, Capitignano e Campotosto).
Ad allestire i campi è la Protezione Civile regionale, su indicazione del Commissario delegato per la ricostruzione e Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi.
“In questo modo – spiega il Commissario Chiodi – vogliamo offrire alla popolazione interessata dallo sciame sismico un ricovero per favorire l’aggregazione delle persone soprattutto nelle ore notturne. Infatti nelle ultime due notti nei comuni dell’Alta Valle dell’Aterno alcune persone hanno preferito dormire all’interno delle proprie auto”.
Incendi, minacciati Micron e Salviano
Ore d’ansia alla periferia della città, dove la fiamme hanno incenerito una vasta area verde non lontana dallo stabilimento Micron e dai boschi di Monte Salviano, uno dei “santuari” della natura più cari agli avezzanesi. Un violento incendio di sterpaglie e’ divampato ieri intorno alle 16,30 in alcuni prati limitrofi allo stabilimento della Micron, nel nucleo industriale.
Sono accorsi dal cielo un aereo antincendio Canadair e un elicottero per lo spegnimento dall’alto, e a terra oltre ad alcune pattuglie del Nos del Corpo forestale dello Stato, vigili del fuoco e volontari della protezione civile per tentare di bloccare e deviare l’incendio, favorito dal caldo e dalla aridità del terreno. Il timore era che l’incendio potesse propagarsi a un bosco sulle pendici del monte Salviano.
Altri incendi sono divampati a Celano e Luco dei Marsi. Sono tre gli incendi che si sono sviluppati ieri nel pescarese, due dei quali sono stati gia’ domati dai vigili del fuoco in mattinata, a Scafa e ad Abbateggio.
In entrambi i casi sono andate a fuoco delle sterpaglie e i pompieri hanno lavorato per ore prima di spegnere i roghi. A Serramonacesca, invece, l’incendio e’ ancora in corso e anche in questo territorio l’area interessata e’ coperta per lo piu’ da sterpaglie.
Inchiesta appalti, parla Daniela Stati
Si sono conclusi dopo piu’ di tre ore e mezzo gli interrogatori di Ezio Stati, l’esponente del Pdl abruzzese, coinvolto nella vicenda di corruzione, insieme a sua figlia Daniela, assessore dimissionario alla Protezione civile regionale. Anche per Stati e’ stata presentata istanza di scarcerazione.
Secondo il legale, Antonio Milo, Stati ‘e’ totalmente estraneo ai fatti contestati e che purtroppo hanno visto applicare nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.
Bertolaso su casalesi e problemi degli albergatori
“A L’Aquila l’emergenza di protezione civile e’ sicuramente passata, si e’ conclusa nel momento in cui di fatto dalla costa gli aquilani sono tornati verso casa, anche se magari non tutti saranno ancora in casa, ma soluzioni erano state garantite per tutti. Oggi a L’Aquila c’e’ un’emergenza di altro genere”.
Braccia rubate alla scienza
Il procuratore Rossini subito a capo della Protezione Civile e dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia: a differenza degli scienziati di tutto il mondo, lui (un magistrato: ma si sa, quando c’è il talento naturale…) è in grado di prevedere data e ora di un terremoto.
Proprio così: in nessun Paese al mondo gli scienziati sono in grado di prevedere la data e l’ora di un terremoto e di disporre quindi l’evacuazione in tempo utile delle aree minacciate: in Italia ci riescono i magistrati.
Non ho parole, sono veramente disgustato: l’Italia è veramente il Paese dei Cachi.