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Il Primo ministro bavarese in visita a Onna

Il Primo ministro del Land bavarese, Horst Seehofer, sara’ oggi pomeriggio ad Onna per una visita ufficiale. Con il Primo ministro ci saranno anche il ministro per gli Affari federali del Land, Emilia Muller, e l’ambasciatore tedesco in Italia, Michael Steiner.

Ad accogliere i massimi rappresentanti del Land bavarese ci saranno il vicepresidente della Regione, Alfredo Castiglione, il presidente della Provincia Stefania Pezzopane, il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e il direttore generale della Protezione civile nazionale, Agostino Miozzo.

Con le autorita’ politiche ci saranno anche i massimi dirigenti delle imprese tedesche operative in Italia: Bmw, Lufthansa, Mercedes, Duetsche Bank e Munchner Ruck per rendersi conto sul posto delle modalita’ di un loro impegno nella ricostruzione del paese.

Nell’occasione il Primo ministro bavarese donera’ alla Protezione civile alcuni modelli di Bmw X3. In mattinata, prima della visita aquilana, la delegazione tedesca sara’ in visita ufficiale al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Lago di Scanno, pochi turisti

Una Regione assente per quanto riguarda il rilancio del turismo dopo la tragedia che ha interessato sì L’Aquila ma ha lasciato integri i due terzi del resto della Provincia.

Lo ha detto a Scanno la Presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane, intervenuta a una conferenza stampa che trattava l’argomento dell’evidente calo in termini di presenze turistiche sia nella Valle del Sagittario che nell’Alto Sangro.

“Mi piange il cuore – ha aggiunto la Presidente – vedere il lago di Scanno frequentato da pochissime persone, eppure è uno dei tre in Italia ad essersi aggiudicato la bandiera blu di Legambiente con quattro vele per la purezza delle acque”.

Ancora un messaggio della presidente Pezzopane: “I turisti optino per una frequentazione dei comuni aquilani che non hanno risentito del terremoto, ma che potrebbero crollare sotto il peso della grave crisi economica indotta. Invito i turisti italiani e stranieri – continua Pezzopane – a constatare con mano che la provincia dell’Aquila c’è ed è pronta ad accoglierli con la consueta gentilezza degli abruzzesi e la qualità dei servizi offerti”.

Post-terremoto, CNA conferma lo stato di agitazione della categoria

Dopo il provvedimento che nei giorni scorsi ha revocato le agevolazioni fiscali post-terremoto – comprendenti la sospensione e/o il rinvio di tutta una serie di pagamenti allo Stato – ai Comuni non facenti parte del “cratere” si moltiplicano le prese di posizione e le  iniziative.

In particolare, nelle ultime ore la presidenza della CNA, già fortemente critica nei confronti del provvedimento di revoca,  ha dichiarato lo stato di agitazione della categoria.

“La Cna nell’interesse dell’intero sistema economico provinciale e di tutti i cittadini chiede con forza e determinazione il ripristino della sospensione dei pagamenti suddetti almeno fino a novembre del 2009. Inoltre, la Cna chiede al governo e alla protezione civile di attivarsi concretamente per coinvolgere effettivamente le Istituzioni locali, tutti gli Enti e Associazioni di rappresentanza per definire insieme un progetto di rilancio dell’intero sistema economico provinciale rappresentato per oltre il 90% da piccole e medie imprese dell’artigianato, del commercio, dell’agricoltura.”

“Solo dando un ruolo importante decisionale a questi Enti” sostiene Pasquale Cavasinni direttore della Cna “e con un adeguato e vero sostegno economico alle imprese locali sarà possibile garantire trasparenza negli interventi e il rilancio della nostra economia già pesantemente provata prima e che con il terremoto ha subito il cosiddetto – colpo di grazia”.

“A sostegno di tale proposta la Presidenza della Cna ha dichiarato lo stato di agitazione della categoria ed è pronta a scendere nelle piazze per chiedere, in relazione ai numerosi interventi annunciati a sostegno dell’economia locale penalizzata ulteriormente dal sisma, chiarezza e trasparenza, linearità delle procedure, lavoro per le imprese locali, interventi economici ed agevolazioni per quelle imprese della provincia penalizzate economicamente e per far rientrare il nostro territorio nell’obiettivo 1″.

“Ci auguriamo – conclude Cavasinni  - che questo nostro appello sia raccolto dal governo e dalle istituzioni competenti e che al più presto si inizi a riportare tranquillità e serenità alle nostre popolazioni e ai nostri imprenditori fortemente colpiti sia in termini economici ma anche morali”.

Astensionismo a L’Aquila: una valutazione

A spoglio dei risultati europei appena finito c’è già chi tenta di dipingere l’elevata percentuale di astensioni registrata nel capoluogo abruzzese come una “clamorosa forma di protesta” contro la politica in generale e i partiti di governo, accusati di non fare abbastanza per la ricostruzione, in particolare.

Viene sbandierato, in particolare, il dato del Comune de L’Aquila, dove quasi tre cittadini su quattro non si sono recati alle urne: solo il 27,9 degli elettori ha infatti votato, mentre la percentuale era stata del 73,1 nel 2004, ma questo dato va interpretato tenendo conto di alcuni fattori.

Innanzitutto, buona parte dei cittadini-elettori de L’Aquila (e dei comuni limitrofi) sono attualmente ospitati in strutture e alberghi lontani dalla città, spesso sulla costa teramana o pescarese: esisteva quindi un oggettivo problema logistico, la necessità di percorrere centinaia di chilometri fra andata e ritorno per poter esprimere il proprio voto nelle aree terremotate.

La distanza probabilmente per molti non avrebbe rappresentato un ostacolo insormontabile se il voto fosse stato anche amministrativo, ma per le note vicende nell’aquilano sabato e domenica si votava solo per le elezioni europee: ha pesato quindi la scarsa affezione e lo scarso interesse per le tematiche europee, rafforzata inoltre da una “scoperta” fatta nelle scorse settimane: l’Unione Europea eroga contributi pari al 100% del danno solo in caso di terremoti pari o superiori al grado 6.0 della scala Richter, mentre il sisma in Abruzzo è stato “solo” (si fa per dire) di grado 5.8 Richter: niente copertura totale, quindi, da parte delle istituzioni europee.

I fattori che hanno prodotto una così elevata astensione dal voto sono stati quindi tre: difficoltà logistiche per gli sfollati sulla costa; disaffezione/protesta nei confronti della UE, mancata concomitanza del voto amministrativo, decisamente più “sentito” di quello europeo.

Non mi pare reggere la tesi del giudizio negativo nei confronti del governo: il voto complessivo per il Comune de L’Aquila parla di un PdL al 54,75% (52,67% in provincia), di un PD staccatissimo al 19,63% (22,12% in provincia) e di un’IdV all’11,38% (10,10% in provincia) – non esattamente un voto “di protesta”, insomma.

Vertice in Micron

Il governo deve firmare al più presto l’accordo di programma della Micron attraverso la leadership della Regione Abruzzo perché nonostante i forti segnali di ripresa questo continua ad essere un momento critico per l’azienda.

Questo il quadro della situazione dello stabilimento marsicano dell’azienda americana dopo l’incontro tra i vertici della Micron, i rappresentanti della Regione Abruzzo, della Provincia dell’Aquila e del Comune di Avezzano, e gli esponenti della Confindustria, dei confederali di Cgil, Cisl e Uil, di Fim, Fiom e Fismic e delle Rsu di stabilimento.

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Consiglio comunale: chieste modifiche al decreto legge “Abruzzo”

Pochi minuti fa, alle 12:15, ad Avezzano si è concluso un Consiglio comunale straordinario dedicato al decreto legge “Abruzzo” e alle richieste di ampliamenti e modifiche dello stesso avanzate dal Comune e dalle forze politiche avezzanesi.

Di seguito il testo dell’ordine del giorno in versione integrale: il presente OdG è stato votato all’unanimità – zero voti contrari, zero astensioni – e verrà inviato ai parlamentari del territorio.

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