Articoli marcati con tag ‘riparazioni’
Terremoto, aumentano i contributi per le riparazioni
Aumentano i contributi per le riparazioni, in base all’ordinanza 3881, firmata da Berlusconi. Per accedere al contributo di riparazione o ricostruzione di un immobile a uso non abitativo, di parti comuni di condomini o di un immobile non adibito ad abitazione principale, non è necessario che il proprietario sia residente in Abruzzo.
Parallelamente per gli immobili classificati B e C, l’ordinanza aumenta di 50mila euro il tetto massimo del finanziamento, portandolo a 200mila euro. Tetto massimo aumentano di 50mila euro anche per gli immobili E.
I proprietari di edifici inagibili o distrutti dal terremoto possono adottare la soluzione della sostituzione edilizia, ovvero della ricostruzione delocalizzata.
Il contributo in questo caso sarà valutato in base al costo stimato nel progetto definitivo di riparazione e miglioramento dell’edificio, comprovato con perizia asseverata. Il contributo non può superare il costo di produzione maggiorato del 20% per l’adeguamento alle norme di efficienza energetica e isolamento acustico.
Ricostruzione: non andrà versato alcun anticipo
Il vice-capo della Protezione Civile De Bernardinis ha assicurato che i contributi per le riparazioni delle case saranno versati direttamente all’apertura del cantiere.
In particolare, per le abitazioni classificate B, C, E, varrà la seguente procedura:
- La richiesta di contributo va presentata al Comune insieme al contratto stipulato con l’impresa;
- il primo 25% del contributo viene versato appena l’impresa apre il cantiere e affigge il cartello con tutte le indicazioni, compresi i tempi dei lavori;
- la seconda e terza rata del contributo (entrambe pari a un 25% dell’importo totale) vengono erogate secondo due distinte fasi di avanzamento dei lavori, controllate sempre dall’Ufficio tecnico comunale;
- alla conclusione dei lavori verrà erogato all’impresa il restante 25% del contributo.
Come cambia il decreto “Abruzzo” – parte 2 di 2
Il decreto relativo al terremoto che ha colpito l’Abruzzo arriverà in aula martedì prossimo. Il testo è quello, integrato da vari emendamenti presentati dal governo, approvato dalla Commissione Ambiente del Senato.
Di seguito un riassunto dei punti più significativi (seconda parte: la prima è stata pubblicata ieri).
Espropri.
I terreni da espropriare saranno pagati a prezzo di mercato, secondo la destinazione d’uso stabilita dai piani in vigore prima del sisma.
I centri storici.
I piani di ricostruzione del centro storico della città saranno attuati dal Comune.
Zone franche.
Introdotta la possibilità per il Cipe di istituire zone franche urbane all’interno della provincia de L’Aquila, previa autorizzazione dell’Unione Europea, che prevedono agevolazioni fiscali per le piccole e micro imprese che lavorano nel territorio aquilano e nei Comuni colpiti dal sisma. Per le piccole e medie imprese spuntano anche ritocchi all’accesso al fondo di garanzia.
Come cambia il decreto “Abruzzo” – parte 1 di 2
Il decreto relativo al terremoto che ha colpito l’Abruzzo arriverà in aula martedì prossimo. Il testo è quello, integrato da vari emendamenti presentati dal governo, approvato dalla Commissione Ambiente del Senato.
Di seguito un riassunto dei punti più significativi (prima parte: la seconda sarà online domani).
Capoluogo di Regione.
Il capoluogo della Regione Abruzzo rimane L’Aquila: lo stabilisce uno specifico emendamento sollecitato dagli amministratori aquilani.
Contributi prima casa.
Il contributo dello Stato per la ricostruzione integrale della prima casa è pari al 100% ed è a fondo perduto. Il ricorso al credito d’imposta o al finanziamento agevolato per usufruire degli aiuti sarà solo su base volontaria.
Seconde case.
E’ prevista la concessione di contributi, anche con le modalità del credito d’imposta, per la ricostruzione o riparazione di immobili diversi da quelli adibiti ad abitazione principale, nonché di immobili ad uso non abitativo distrutti o dichiarati inagibili.