Articoli marcati con tag ‘risarcimenti’

Maltempo, le accuse a Strada dei Parchi

Dopo la notte da incubo per migliaia di di automobilisti, Strada dei parchi dovrà rispondere a una lunga serie di denunce penali e accuse.  L’Anas, al termine di un incontro con i dirigenti della Strada dei parchi, ha acquisito gli atti per accertare le responsabilità dei disagi in autostrada: entro dieci giorni l’Ispettorato di vigilanza concessioni autostradali concluderà l’accertamento delle responsabilità.

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Terremoto, attivo servizio pratiche perdita beni, traslochi e depositi

Sarà il servizio comunale Emergenza sisma e Ricostruzione a occuparsi dell’istruzione delle pratiche concernenti i contributi per la perdita dei beni nella casa crollata o comunque inagibile e per le spese sostenute per i traslochi e i depositi dei beni. Lo ha stabilito il sindaco Massimo Cialente, d’intesa con il direttore generale, Massimiliano Cordeschi.

Le domande, pertanto, potranno essere presentate negli uffici posti al primo piano di via Rocco Carabba, 6, aperti tutti i giorni – sabato escluso – dalle 9 alle 11. Per quanto riguarda i beni – anche non registrati – distrutti o danneggiati (il provvedimento riguarda solo le case dichiarate E e che siano abitazioni principali), bisognerà riempire il modello allegato all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3789 del 9 luglio scorso, reperibile sui siti internet www.protezionecivile.it o www.comune.laquila.it.

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Terremoto, oggi pomeriggio manifestazione a L’Aquila

I rappresentanti provinciali di Confindustria, Apindustria, Confcommercio, Confesercenti, CGIL, CISL, UIL, Coldiretti, CIA, Direzione Regionale del Lavoro, INPS, Camera di Commercio, Ordine degli Architetti, Ordine degli Ingegneri e diversi soggetti economici hanno aderito alla manifestazione che si terrà oggi alle ore 16.30 alla Villa Comunale, organizzata dalle Istituzioni (Provincia e Comuni) e aperta a tutti i cittadini.

L’adesione ufficiale è stata annunciata ieri dalle diverse categorie, durante un incontro organizzato dalla Presidente della provincia Stefania Pezzopane per coinvolgere il tessuto produttivo e professionale locale nell’opera effettiva della ricostruzione.

“Sono convinta” – ha esordito la Presidente all’incontro – “che le proposte debbano partire dal territorio e che noi abbiamo intelligenze e conoscenze da spendere. Tramite progetti credibili dobbiamo riuscire a coagulare inoltre grandi nomi dell’architettura, ingegneria, geologia, urbanistica ecc.

E’ nostra intenzione, come istituzione, favorire con questo ed altri incontri, un lavoro coordinato con i corpi intermedi della società e con gli stessi cittadini che rappresentano.

Molti e utili i suggerimenti e contributi che sono venuti dall’incontro di oggi e che saranno recepiti all’interno delle proposte che la Provincia porterà all’attenzione degli interlocutori governativi.

Sul decreto inoltre, con la manifestazione di mercoledì, dobbiamo esprimere in maniera composta e decisa la nostra volontà di non cedere sui punti più decisivi per il nostro futuro. Invito tutti ad aderire”.

Il decreto, già passato al Senato, sarà discusso alla Camera il 15 giugno. L’obiettivo della manifestazione di mercoledì 3 giugno è dunque quello di alzare l’attenzione sugli emendamenti presentati, considerati irrinunciabili e di informare i cittadini.

Ecco i cinque punti: più risorse per la Zona Franca Urbana (45 milioni di euro per 4 anni sono del tutto insufficienti), estendere il diritto al risarcimento anche ai non residenti, inserire più fondi per i beni culturali (finora è stata trovata la copertura finanziaria solo per 44 monumenti, a fronte degli oltre 1000 danneggiati), più risorse anche per la ricostruzione dei centri storici, restituire pieni poteri agli enti locali e infine risarcire a Comuni, Provincia e municipalizzate i mancati introiti dovuti all’impossibilità di riscuotere i tributi.

Consiglio comunale: chieste modifiche al decreto legge “Abruzzo”

Pochi minuti fa, alle 12:15, ad Avezzano si è concluso un Consiglio comunale straordinario dedicato al decreto legge “Abruzzo” e alle richieste di ampliamenti e modifiche dello stesso avanzate dal Comune e dalle forze politiche avezzanesi.

Di seguito il testo dell’ordine del giorno in versione integrale: il presente OdG è stato votato all’unanimità – zero voti contrari, zero astensioni – e verrà inviato ai parlamentari del territorio.

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Terremoto – Comune di Sulmona, lettera a Guido Bertolaso

“Signor Sottosegretario,

con la presente intendo richiamare la Sua attenzione sulla situazione drammatica che stanno vivendo in questo giorni i cittadini di Sulmona e dei comuni della Valle Peligna.

Grato per  l’impegno e la passione con cui sta affrontando l’emergenza causata dal recente sisma e per la vicinanza e l’assistenza che ha dimostrato a tutte le famiglie colpite, è opportuno però rimarcare come la distruzione della città di L’Aquila, capoluogo di Regione e di Provincia, ha messo in ginocchio in maniera particolare l’economia delle aree interne. A distanza di un mese i segni negativi dell’aspetto socio economico sono sempre più evidenti e devastanti.

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Non verrà ampliata la lista dei Comuni terremotati

Il decreto Bertolaso rimarrà fermo all’elenco dei 49 Comuni già reso pubblico il 16 Aprile scorso.

Sulmona, la Valle Peligna e l’intero Abruzzo centrale rimangono quindi fuori dal “cratere”, dalla Zona Franca e dall’Obiettivo Uno.

Lo ha annunciato ieri pomeriggio il ministro dell’Economia Giulio Tremonti: i risarcimenti per chi ha subito danni fuori dal “cratere” ci saranno comunque, ma non basterà l’OK della Protezione civile, occorrerà presentare una perizia giurata.

Secondo il sindaco di Sulmona è una decisione incomprensibile: “se il criterio è quello della scala Mercalli (danni equivalenti a un terremoto del VI grado, NdR) allora Sulmona dovrebbe essere a pieno titolo nella lista, se invece il criterio è quello dei morti e dei crolli allora non posso dire nulla perché fortunatamente la mia città non ha avuto nè morti nè crolli ma solo danni considerati rilevanti”.

Nel frattempo, altra tegola sul capoluogo peligno: la Procura della Repubblica di Sulmona ha segnalato al primo cittadino Fabio Federico che l’ospedale non risponderebbe ai requisiti antisismici.

Se i controlli richiesti immediatamente ai tecnici del COM (Centro Operativo Misto) confermeranno la situazione di pericolo, il sindaco disporrà l’evacuazione della struttura sanitaria.

Cambia il decreto Abruzzo: rimborso totale

Importanti modifiche al decreto “Abruzzo”: il governo darà più soldi a chi ha perso la casa, fino a risarcire il 100% del valore. Sia il governo che l’opposizione presenteranno emendamenti migliorativi al testo originale, che aveva sollevato forti critiche sia da parte dell’opposizione che da parte di esponenti del centro-destra.

Bertolaso, annunciando una proposta di modifica al decreto, ha detto che chi ha avuto la casa distrutta dal sisma e dovrà quindi ricostruirla otterrà un rimborso pari al 100% della spesa sostenuta: salta quindi l’assurdo tetto di 150.000 euro per abitazione.

Per ogni proprietario che ha perso la casa lo Stato aprirà un conto corrente bancario: l’impresa che ricostruirà la casa (in base a perizie giurate e nel rispetto di norme antisismiche) presenterà alla banca lo stato d’avanzamento dei lavori e verrà pagata.

La ditta sarà scelta dal proprietario dell’immobile da ricostruire, cosa questa che dovrebbe far sì che la maggior parte delle opere di ricostruzione venga affidata a imprese del luogo e non ad aziende provenienti “da fuori”, favorendo la rinascita del tessuto economico locale.

Per chi invece ha una casa gravemente danneggiata ma recuperabile resta per ora il tetto massimo di 80.000 euro; la somma può essere richiesta anche da non residenti che hanno avuta danneggiata la seconda casa nell’area del “cratere”.

Bene, queste anticipazioni di Bertolaso, se saranno seguite dai fatti in Consiglio dei ministri, pongono rimedio a quella che si stava configurando come una intollerabile ingiustizia, un declassamento dell’Abruzzo e degli abruzzesi a regione – e cittadini – di serie B rispetto a eventi simili verificatisi in passato in altre Regioni italiane: ora aspettiamo di vedere il testo modificato del decreto, scritto nero su bianco, per una valutazione finale.

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