Articoli marcati con tag ‘rischio sismico’

Un disastro annunciato

Da Cronache di Liberal:

Un disastro annunciato. Ecco cosa è stata l’ecatombe del patrimonio monumentale dell’Aquila, cominciata con la grande scossa del 6 aprile e proseguita con lo sciame sismico successivo. Un disastro annunciato. Perché è vero, non si possono prevedere i terremoti, però si possono prevedere i danni che un sisma come quello che ha colpito l’Abruzzo riesce a infliggere sul patrimonio artistico e monumentale. E si può intervenire per tempo, sulla qualità del restauro e della manutenzione.

Invece nessuna soprintendenza o direzione regionale in Italia aveva inserito negli ultimi piani di spesa triennale del ministero, tra le iniziative urgenti, le attività di studio e verifica sismica del patrimonio culturale. Nessuna, ad eccezione di Calabria ed Emilia Romagna. E questo malgrado dal 2003 esista un’ordinanza della protezione civile che obbliga questi enti a verifiche antisismiche; malgrado che il direttore generale dei Beni Culturali Roberto Cecchi avesse mandato nel 2004 e nel 2007 due circolari di sollecito; malgrado che il 70% del patrimonio aquilano fosse considerato a rischio; malgrado che il 60% dei beni culturali in Italia – 140-150 mila edifici secondo stime di massima – sia considerato a rischio sismico.

(Fonte: Liberal.it – continua a leggere)

Terremoto, decreto “Abruzzo”: via libera al Senato

Dall’ANSA:

ROMA – Via libera del Senato al “decreto Abruzzo” che stanzia i fondi per la ricostruzione delle zone colpite dal terremoto. Il provvedimento, che andrà ora alla Camera, passa con 135 voti a favore, 90 astensioni e nessun no. Tutta l’opposizione, infatti, sceglie di non votare contro il testo nella speranza che alla Camera possa essere ulteriormente limato. Il centrodestra rivendica di aver risposto “tempestivamente” al dramma delle popolazioni abruzzesi e senza il ricorso alla fiducia mentre il centrosinistra avanza ancora dubbi sulle coperture.

“Rimaniamo critici – sottolinea la presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro – sulla copertura del provvedimento. Ci asteniamo sperando che le nostre ragioni abbiano più ascolto alla Camera”. Soddisfatto il governo che con il sottosegretario all’Ambiente, Roberto Menia, parla di un “bel momento in termini umani ancor prima che politici e istituzionali”.

Ecco, in pillole, alcuni dei punti più importanti del decreto:

CONTRIBUTI PRIMA CASA – Lo Stato pagherà al 100% e con contributo a fondo perduto la ricostruzione e la riparazione della prima casa.

TETTO A MUTUI – Lo Stato potrà subentrare nei mutui di chi ha subito danni dal terremoto fino a un importo di 150mila euro. In contemporanea la proprietà dell’immobile passerà a Fintecna.

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Terremoto – Le informazioni c’erano, e già da tempo

Secondo il quotidiano Il Messaggero già nel ’99 uno studio inviato a Regione ed enti locali e basato su di un report della Presidenza del Consiglio avvertiva del rischio sismico a L’Aquila e dintorni.

Lo studio del Servizio sismico nazionale diceva che il sottosuolo aquilano è composto negli strati superficiali da una crosta di detriti (250 metri di sedimenti lacustri e alluvionali) che funziona da amplificatore (fino a dieci volte) dei terremoti: questo il motivo dei terremoti altamente distruttivi del 1400, del 1703 e di quello odierno.

Copia del report è disponibile presso l’archivio della Presidenza del Consiglio dei ministri, con numero di protocollo Ssn/Rt/96/15.

A questo punto ci si chiede come mai una zona già dichiarata di massima pericolosità (categoria 1) sia stata “retrocessa” d’ufficio dalle autorità locali competenti alla categoria 2, che prevede criteri costruttivi molto meno rigorosi (e minori costi di costruzione) – mi auguro che la risposta arrivi dalle indagini della magistratura, e in tempi ragionevoli.

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