Articoli marcati con tag ‘rsu’

Centro Spaziale del Fucino, vittoria della Fim-Cisl

Le elezioni per il rinnovo delle RSU e delle RLS del Centro Spaziale del Fucino (Avezzano), che si sono svolte dal 17 al 19 novembre u. s., hanno visto la netta vittoria della FIM CISL che ha riportato 98 voti su 200 votanti ed ha ottenuto due seggi dei tre disponibili per le RSU ed ha confermato anche la RLS aggiuntiva.

Il più votato è stato Giuseppe Potenza che ha riportato 61 preferenze, riconfermando il seggio e raddoppiando il proprio consenso ottenuto nel 2006. L’altro seggio RSU FIM-CISL, relativo alla quota 1/3, è andato a Giovanni Gentile.

Relativamente ai seggi RLS, oltre a Giuseppe Potenza, il terzo seggio è stato ottenuto da Emilio Fracassi che ha ottenuto 93 voti diretti.

La vittoria ottenuta in modo così netto è merito di tutta la squadra FIM-CISL della Telespazio, degli iscritti e dei dipendenti che hanno creduto in un progetto sindacale concreto che è stato condiviso e supportato dal Segretario Territoriale Antonello Tangredi e dal Coordinatore Nazionale Giovannino Aureli.

Fiamm: la UILM vince le elezioni RSU nello stabilimento di Avezzano

La Uilm ha vinto le elezioni per il rinnovo della rappresentanza sindacale unitaria nello stabilimento della Fiamm Spa di Avezzano. I metalmeccanici della Uil, comunica il sindacato in una nota, dopo lo scrutinio delle schede, sono risultati l’organizzazione sindacale piu’ votata con 71 consensi.

Alle spalle della Uilm, la Fiom con 69 voti, seguita dalla Fismic con 31 preferenze ed, in coda, la Fim con 25.

Questa la ripartizione dei cinque seggi disponibili nella Rsu: due alla Uilm, due alla Fiom, uno alla Fismic. La Fiamm Spa ha pianificato investimenti per circa 34 milionidi euro e previsto110 nuove assunzioni per il 2010.

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Micron, la RSU dichiara due ore di sciopero alla fine dei turni

Comunicato della RSU sulla situazione attuale Micron, dopo che quest’ultima ha programmato due settimane di Cigo per il mese di Novembre:

Questa mattina le delegazioni aziendale e sindacale si sono incontrate per dare seguito alla trattativa in corso; la direzione aziendale ha aperto la riunione dichiarando di voler proseguire l’incontro con la sola RSU.

La delegazione sindacale ha accolto la richiesta aziendale dando inizio alla trattativa ma la direzione ha dichiarato immediatamente di aver aperto la procedura di CIGO per le settimane fiscali 46 e 47 confinando a questa sola informativa il merito della discussione e rinviando le parti ad una successiva riunione fissata per lunedi’ 19 alle ore 09:30.

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L’Aquila, la Coop chiude e lascia la città

Una mossa che appare dettata, più che da difficoltà oggettive che coinvolgono tante altre entità commerciali e della GDO (Grande distribuzione organizzata) dell’aquilano, dal desiderio di sganciarsi da un’area ora ritenuta poco “interessante”, o forse dalla scelta di usare il ricatto occupazionale per raggiungere i propri obiettivi e far valere le proprie ragioni.

In un caso come nell’altro, una iniziativa a dir poco deplorevole.

Da L’Espresso Local:

La Coop Centro Italia ha deciso: lascerà L’Aquila. Da giorni era nell’aria l’annuncio della chiusura dei tre punti vendita di Pettino, Campo di Pile e Torrione. Lunedì sera è arrivata la doccia fredda per i 90 dipendenti, con l’azienda che ha avviato la procedura di mobilità. «Una decisione sconcertante che farà perdere alla città altri posti di lavoro», il secco commento del segretario provinciale della Cisl, Gianfranco Giorgi.
Giorgi ha ricevuto, ieri, una delegazione di lavoratori, decisi ad avviare una battaglia senza esclusione di colpi per impedire alla Coop di abbandonare per sempre la città.
Alla base della fuga il contenzioso con il Comune e la Protezione civile, che hanno espropriato alla società il terreno in località Sant’Antonio, dove era previsto un ipermercato che avrebbe dato lavoro ad altri 200 dipendenti.
«L’azienda, presente sul mercato aquilano da undici anni», dichiara Giorgi, «è intenzionata a chiudere i punti vendita di Pile, Pettino e Torrione: una decisione pesante, in un momento di enorme crisi e difficoltà per il territorio compito dal sisma del 6 aprile. Non è giustificabile l’atteggiamento assunto dalla Coop che, in risposta all’esproprio dell’area di Sant’Antonio, ha deciso di tagliare con un solo colpo quasi cento posti di lavoro». Domani l’azienda ha fissato un incontro con i sindacati, all’Ipercoop di Avezzano.

(fonte: L’Espresso Local –  continua a leggere)

Vertice in Micron

Il governo deve firmare al più presto l’accordo di programma della Micron attraverso la leadership della Regione Abruzzo perché nonostante i forti segnali di ripresa questo continua ad essere un momento critico per l’azienda.

Questo il quadro della situazione dello stabilimento marsicano dell’azienda americana dopo l’incontro tra i vertici della Micron, i rappresentanti della Regione Abruzzo, della Provincia dell’Aquila e del Comune di Avezzano, e gli esponenti della Confindustria, dei confederali di Cgil, Cisl e Uil, di Fim, Fiom e Fismic e delle Rsu di stabilimento.

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La Sorgente Santacroce cessa l’attività e licenzia tutti

Questo il comunicato ufficiale della proprietà:
Oggetto: comunicazione cessazione di attività Sorgente Santa Croce Spa e conseguente licenziamento collettivo.

Nella mia qualità di legale rappresentante della società in epigrafe ho l’obbligo ed il dovere di rappresentare alle Signorie Vostre illustrissime quanto segue:
alla fine dell’anno 2007 ho acquistato il 100% delle quote sociali della Sorgente Santa Croce Spa dall’allora proprietario.  Sin dai primi periodi ho dovuto affrontare e risolvere numerose problematiche legate principalmente al risanamento dell’azienda dal punto di vista economico patrimoniale facendo fronte ai numerosi debiti lasciati dalla precedente proprietà nonché a ristabilire il posizionamento del prodotto all’interno della filiera distributiva nazionale. Il mio primo intento è stato quello di assicurare una corretta gestione e di garantire il mantenimento dei dipendenti affrontando considerevoli investimenti per l’acquisto di nuovi e più sofisticati macchinari e manutenendo  quelli esistenti rendendoli pienamente funzionanti e, cosa assai importante, pagando regolarmente tutti gli stipendi dal 1°/01/2008 al 31/03/2009. Sennonché, a tali problematiche di natura industriale se ne sono aggiunte altre aventi connotati ben diversi, con  l’unico fine quello di screditare l’attuale proprietà.

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