Articoli marcati con tag ‘san benedetto dei marsi’

A Febbraio alle urne 5.000 proprietari terrieri

Oltre 5.000 marsicani, proprietari terrieri del Fucino, il 7 febbraio si recheranno nei quattro seggi allestiti ad Avezzano, Celano, Trasacco e San Benedetto dei Marsi per scegliere 8 dei 12 consiglieri che faranno parte della giunta del Consorzio, mentre i restanti 4 verranno nominati dalla Regione. Nove le liste presentate in tutto dalle tre associazioni di categoria presenti nel territorio, da dividere nelle tre sezioni che si differenziano in base al carico contributivo dei consorziati.

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Aggredisce i Carabinieri, arrestato

Aggredisce i militari dell’Arma intervenuti a sedare una lite in famiglia, quarantenne di Caserta arrestato per oltraggio a pubblico ufficiale. Il fatto è avvenuto sabato sera, a San Benedetto dei Marsi, dove il quarantenne campano risiede da anni.

I Carabinieri del posto sono intervenuti nell’abitazione del suocero dell’uomo dove un’accesa discussione era trascesa in modo pericoloso. Il quarantenne, G.L. della provincia di Caserta, alla vista dei militari, ha reagito spintonandoli e cercando in tutti i modi di trarsi via da quella situazione.

Tentativi risultati del tutto vani visto che è stato immobilizzato, arrestato e ristretto nel carcere di L’Aquila a disposizione della Procura di Avezzano.

Nella stessa serata, infine, due giovani di Capistrello sono denunciati per detenzione di 2 gr. di cocaina.

(fonte: Il Tempo)

Tentato suicidio, due finanzieri salvano un autotrasportatore avezzanese

Erano impegnati in alcune indagini riguardanti un traffico di droga i due finanzieri, un brigadiere ed un appuntato scelto, che ieri hanno impedito il suicidio di un 56enne avezzanese.

L’uomo, un autotrasportatore originario di San Benedetto dei Marsi, piccolo paese in provincia di L’Aquila, e’ stato bloccato dai militari sul viadotto ”Pietrasecca” dell’autostrada Roma-L’Aquila mentre si arrampicava sulla rete metallica del viadotto alto oltre novanta metri.

Incredibile la dinamica del salvataggio. Le Fiamme Gialle si trovavano sulla carreggiata opposta dell’autostrada, quando uno dei militari ha notato l’uomo arrampicarsi velocemente sulla rete. Pronta la reazione del finanziere che ha attraversato di corsa il viadotto raggiungendolo e pregandolo di scendere.

E’ servito molto tempo al militare per convincere l’uomo a cambiare idea. Ma il finanziere, con fare sereno e determinato, e’ riuscito a farlo desistere. Gli ha teso la mano, gli ha afferrato il braccio. Poi, i piedi di nuovo sull’asfalto.

(fonte: ASCA)

Fucino, chiesto lo stato di calamità naturale

Acqua, grandine e insetti stanno mettendo a dura prova le colture del Fucino, compromettendo soprattutto i raccolti. Il presidente del Consorzio di Bonifica Settimio Dino Iacutone ha chiesto lo stato di calamità naturale inviando una lettera dettagliata sullo stato delle coltivazioni del Fucino all’assessore regionale alle politiche agricole Mauro Febbo, al presidente della commissione regionale agricoltura Antonio Del Corvo e a tutti i sindaci dei comuni interessati.

“Seminare un campo oggi costa e se non c’è un’entrata dalla raccolta per l’agricoltore è un danno ingente. Per questo abbiamo richiesto lo stato di calamità naturale”, ha spiegato Iacutone.  Questo periodo generalmente per gli agricoltori è quello della semina di alcuni ortaggi e del raccolto di altri. In questi giorni invece non possono fare né l’uno, né l’altro.I campi infatti sono completamente allagati, non è possibile seminare e i pochi ortaggi che vengono raccolti sono marci. A preoccupare poi gli agricoltori sono gli attacchi da parte di parassiti e funghi.

“Ora i campi sono pieni d’acqua, come del resto anche i canali, ma quando smetterà di piovere arriverà il caldo e di conseguenza gli attacchi di parassiti e funghi perché non sono stati fatti i trattamenti necessari”, ha precisato il presidente del Consorzio di Bonifica .

Per ora la situazione è critica ma è ancora troppo presto per fare una stima dei danni complessivi visto che sono interessate le colture di tutto il Fucino”. La richiesta di stato di calamità naturale, inviata da Iacutone interessa le coltivazioni di tutto il Fucino: Avezzano, Celano, Aielli, Cerchio, Ortucchio, Luco dei Marsi, Pescina, San Benedetto dei Marsi e Trasacco.

“Il mal tempo ha messo a rischio i raccolti della maggior parte delle aziende agricole del Fucino”, ha continuato Iacutone. Per molti infatti non è stato possibile seminare i finocchi, per l’impraticabilità dei campi, in altri i prodotti precedentemente seminati non sono nati, in altri ancora le carote o le patate già presentano uno stato di deperimento.Le autorità conoscono il territorio marsicano e sanno cosa sta accadendo in questi giorni alle nostre colture”, ha concluso Iacutone.

“Auspichiamo perciò che venga riconosciuto, almeno per il comprensorio fucense, lo stato di calamità naturale di cui ne ricorrono ampiamente i presupposti”.

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