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Arrestato l’assessore regionale Lanfranco Venturoni
L’assessore alla Sanità della Regione Abruzzo, Lanfranco Venturoni (Pdl), è stato arrestato questa mattina a Teramo dalla squadra mobile di Pescara guidata da Nicola Zupo.
Il provvedimento è stato emesso dalla procura di Pescara a seguito di un’inchiesta sui rifiuti scattata nel 2008. Con Venturoni, arrestato anche il noto imprenditore Di Zio, proprietario della De.co, azienda del settore rifiuti. In tutto dodici gli indagati dell’inchiesta, tra cui i senatori del Pdl Paolo Tancredi e Fabrizio Di Stefano, il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi e l’ex assessore Daniela Stati che deve rispondere di favoreggiamento.
Ai primi tre, invece, viene contesta la corruzione. Tra le accuse ipotizzate a vario titolo dalla Procura c’è anche l’istigazione alla corruzione. Il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi non e’ indagato.
Le indagini che hanno portato agli arresti domiciliari per corruzione, peculato ed abuso d’ufficio nei confronti dell’assessore alla Sanità della Regione Abruzzo, Lanfranco Venturoni, sono durate circa due anni.
Le indagini sono state condotte da un pool di tre magistrati della Procura di Pescara guidata dal procuratore capo, Nicola Trifuoggi, e i pm, Gennaro Varone e Annarita Mantini. Il gip che ha concesso le misure cautelari è Guido Campli.
Secondo gli inquirenti si tratta di una delle più grosse indagini mai fatte in materia sul territorio nazionale e certamente la più importante condotta dalla Procura di Pescara in merito ai rifiuti. Gli indagati stavano cercando di realizzare un inceneritore in Abruzzo.
Gli arresti di oggi sono parte dell’inchiesta madre dalla quale è stato stralciato il provvedimento che nello scorso agosto portò alle dimissioni l’ex assessore all’Ambiente della regione, Daniela Stati.
Chiodi, da tavolo di monitoraggio riscontri positivi
Il tavolo di monitoraggio dei ministeri dell’Economia e della Salute ha espresso oggi una valutazione positiva sul Programma Operativo 2010 e, in particolare, nella valutazione dei bisogni ospedalieri e della conseguente riconversione di alcune strutture.
Il parere favorevole ha riguardato, nel dettaglio, tre documenti: il programma operativo 2010, il documento sulla stima del fabbisogno e il documento sulle riconversioni, riconoscendo il percorso virtuoso di risanamento della Regione Abruzzo.
Non solo. Il tavolo ha confermato anche, in relazione al buco dei 101 milioni di euro sulla sanità, che trattasi “di mancata copertura del debito che sarebbe dovuta avvenire nel 2007 con le entrate fiscali e non con l’alienazione di immobili”.
“Questo risultato – ha commentato il Presidente Gianni Chiodi – rappresenta oggi una tappa fondamentale perché compendia l’impegno profuso da questa amministrazione che si sta prodigando per offrire a costi sostenibili un servizio sanitario di elevata qualità per tutti i cittadini abruzzesi”.
Chiodi, ospedali sottoutilizzati convertiti in PTA
Basso indice di utilizzo degli ospedali anche da parte delle popolazioni residenti sul territorio, presenza di reparti di chirurgia con elevata inappropriatezza mentre gran parte dei ricoveri, riguarda persone con età superiore a 65 anni che, in alcuni casi, sfiorano anche il 90 per cento.
Sanità: la Marsica si mobilita contro il piano di riordino
La Marsica si mobilita per difendere le attuali strutture sanitarie ”minacciate” di ridimensionamento dal piano di riordino.
I sindaci dei tre comuni con gli ospedali (Avezzano, Tagliacozzo e Pescina), assieme ai consiglieri regionali, hanno rivolto un appello a tutti gli altri sindaci dei paesi della Marsica, alle associazioni di categoria e ai cittadini a organizzare una manifestazione contro il piano di riordino della rete ospedaliera che ”penalizza” gli ospedali marsicani.
Immigrati, alla ASL 1 arriva il mediatore culturale
Nella Asl n. 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, nell’area marso-peligna, arriva il mediatore culturale per facilitare l’accesso degli immigrati alle strutture sanitarie e indirizzarli ai servizi del territorio.
L’obiettivo – spiega una nota – e’ consentire agli extracomunitari, che si rivolgono all’Azienda sanitaria, di facilitarli nella comunicazione e agevolarli nella conoscenza e nella fruizione delle prestazioni sanitarie del comprensorio: in una parola, guidarli all’interno del sistema sanitario del comprensorio.
Sanità: Chiodi è il nuovo commissario ad acta
Il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, e’ stato nominato commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro dal disavanzo sanitario. Chiodi sostituisce il commissario Gino Redigolo, gia’ dimissionario.
Intanto l’Abruzzo ha ottenuto dal Fondo di riparto nazionale per la Sanita’, 62 milioni 470 milioni di euro, il 2,8 per cento in piu’ rispetto allo scorso anno. Tale risultato colloca la nostra regione, in termini percentuali, al quarto posto, dopo Lombardia, Veneto e Lazio, per incremento rispetto al 2009.
“Abbiamo colto un risultato tanto difficile quanto importante per la nostra attivita’ amministrativa”, ha commentato il presidente Chiodi, che ha anche ringraziato gli assessori alla Sanita’, Lanfranco Venturoni e al Bilancio, Carlo Masci.
“E’ il segnale inequivocabile che siamo riusciti a difendere bene le ragioni del nostro territorio e delle nostre popolazioni. Con una dotazione piu’ ricca – ha aggiunto il Presidente – contiamo di migliorare i servizi e di continuare l’azione di risanamento della sanita’ per dare risposte a tutti i cittadini”.
In ordine al suo nuovo ruolo di commissario ad acta, Chiodi ha spiegato che con la nomina governativa “l’Abruzzo si riallinea con il sistema delle regioni italiane, e con la norma dello Stato che fa coincidere presidente dell’Esecutivo e commissario ad acta per il piano di rientro”.
Sanità, Chiodi: la Regione non può far fronte all’indebitamento
”Questo sistema sanitario regionale cosi’ com’e’ non puo’ piu’ andare avanti e le casse e il sistema finanziario della Regione Abruzzo non possono piu’ far fronte ad indebitamenti provenienti da questo stesso sistema”.
Lo ha detto il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ai medici dell’Anaoo-Assomed illustrando la filosofia del processo di riforma del sistema sanitario regionale.