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Inchiesta disordini Santa Croce – aggiornamento
L’inchiesta Santa Croce di Avezzano (AQ), va verso l’archiviazione, in quanto sta per uscire di scena Pietro Zannoni l’unico indagato dell’inchiesta sui disordini della Santa Croce di Canistro che si ribellarono ad un’allarmistica decisione rivelatasi in un secondo momento falsa.
Pietro Zannoni era in vacanza a Rimini il cinque settembre 2008, quando ignoti, utilizzando alcune utenze mobili intestate allo stesso Zannoni, avrebbero ingaggiato, secondo l’accusa, una vera e propria campagna allarmistica e al veleno che genero’ nei giorni caldi della vertenza, piu’ di una protesta tra i lavoratori sfociata in turbativa dell’ordine pubblico.
L’accusa ha come prova cardine i tabulati telefonici del 5 settembre, in cui sarebbero state fatte alcune telefonate in merito all’esito della vertenza, ma Zannoni ha già anticipato al magistrato di trovarsi tra i giorni 2 e 13 settembre, in soggiorno presso l’Hotel Adria di Rimini e di trovarsi quindi fisicamente lontano dai luoghi da lui abitualmente frequantati e da cui pare siano state effettuate telefonate e connessioni atte a realizzare il quadro criminoso nell’intento di gettare veleni sulla già calda vertenza di lavoro.
Zannoni ha chiesto tramite i suoi legali di essere nuovamente sentito in merito a nuove prove che depositerà agli atti, oltre a quella dell’alibi anche quella sull’incertezza dei testi dell’accusa di aver sentito la vera voce di Zannoni in alcune telefonate giunte dalle sue utenze che gli furono rubate.
Va aggiunto che la segreteria del Dr. Zannoni ha segnalato, come ulteriore prova a discarico, che una delle utenze da cui sono partite alcune delle telefonate in questione non è mai stata attivata a suo nome, e non è in alcun modo collegata alla sua persona.
Santa Croce, primo interrogatorio per Zannoni
Alle 18:00 di oggi avrà inizio il primo interrogatorio presso il commissariato di Avezzano per Pietro Zannoni, unico indagato per falso materiale, sostituzione di persona, procurato allarme e diffamazione a mezzo stampa.
Secondo l’accusa Zannoni avrebbe gettato appositamente veleni contro la Santa Croce durante la vertenza per il reintegro dei 56 lavoratori in mobilità dello scorso mese di settembre a danno del dirigente sindacale (ex Uil ora Cosnil) Mauro Nuccitelli.
Stando alle testimonianze raccolte dall’accusa tra cui alcuni cronisti de “Il Messaggero”, “Il Centro” e dell’agenzia “Ansa”, sarebbe stato Zannoni a diffondere e coordinare una campagna di informazioni allarmistiche e tendenziose riguardanti la vertenza di lavoro della Santa Croce di Canistro.