Articoli marcati con tag ‘seconde case’

Terremoto, contributi anche ai proprietari di seconde case

Anche i proprietari di seconde case, avranno il contributo per la riparazione. A precisarlo è la commissione tecnico-scientifica che ha risposto a un quesito del commissario delegato.

«I contributi previsti dalle diverse ordinanze», si legge in una nota «spettano anche ai titolari di immobili diversi dall’abitazione principale posseduti da soggetti non residenti.

A seguito di diversi quesiti presentati al commissario delegato, infatti, è stato posto un dettagliato quesito alla commissione tecnico scientifica prevista dall’ordinanza 3833 del 22 dicembre 2009, che lavora a supporto diretto dello stesso commissario.

La stessa commissione si è espressa con specifico parere condividendo, nella sostanza, la possibilità che i contributi possano essere erogati anche in favore dei proprietari di immobili diversi da quelli adibiti ad abitazione principale anche se non residenti».

Il “Decreto Abruzzo” diventa legge

Epilogo deludente per la vicenda del cosiddetto “Decreto Abruzzo”: alla Camera non è stata apportata nessuna modifica rispetto alla versione, ampiamente insoddisfacente, uscita dall’aula del Senato.

Una campana a morte, forse, per l’economia della provincia aquilana e del Centro Abruzzo: rimangono fuori dal decreto, ora legge dello Stato, misure e incentivi assolutamente necessari per evitare il tracollo dell’intera area.

Rimane solo da augurarsi che i politici locali e i rappresentanti dell’Abruzzo al Parlamento  nazionale non restino con le mani in mano e facciano le necessarie pressioni per arrivare alla presentazione e all’approvazione di ulteriori provvedimenti a favore delle aree colpite dal sisma.

Non sarebbe la prima volta, d’altronde: nel caso del terremoto che colpì Marche e Umbria, ad esempio, il governo emise in tempi successivi quattro diversi decreti legge volti a precisare, definire e dove necessario ampliare la portata dell’intervento pubblico a favore delle aree terremotate.

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Manifestazione all’aeroporto di Preturo

È sempre più caldo il fronte della protesta finalizzata alla modifica del decreto Abruzzo che oggi verrà discusso alla Camera.

Ieri, di fronte all’aeroporto di Preturo, una delle strutture strategiche del G8 di luglio, rappresentanti delle istituzioni locali e sindaci del cratere hanno manifestato pacificamente, tornando a chiedere l’inserimento di emendamenti decisivi allo strumento legislativo già approvato in Senato.

«Non vogliamo creare problemi – ha esordito la presidente dell’amministrazione provinciale dell’Aquila Stefania Pezzopane – ma non vogliamo nemmeno che il Governo si concentri esclusivamente sull’organizzazione del G8, dimenticando chi è ancora nelle tende e sulla costa.

Vogliamo solamente che la Commissione Ambiente modifichi il decreto così come ci era stato promesso dallo stesso Berlusconi e sani il tradimento che è stato operato alle spalle degli abruzzesi e degli aquilani».

Risorse agli enti locali, rimborsi del cento per cento anche per la ricostruzione delle seconde case e dei centri storici, istituzione della zona franca e salvaguardia dei beni culturali sono i cinque punti che si chiede al Parlamento di inserire nel decreto sul terremoto numero 39 «dal quale – ha aggiunto il vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis – dipende il futuro di una città capoluogo di regione e di decine di Comuni. Chiediamo solamente certezze e che si dia seguito a quelle promesse che è stato lo stesso presidente del Consiglio dei Ministri Berlusconi a fare quando è stato all’Aquila. Se ci sono i soldi, lo scrivano nel decreto: si stima che occorrano almeno dieci miliardi di euro per la ricostruzione. Tutti devono aver ben chiaro che il tragico evento che ha colpito L’Aquila è qualcosa di unico nella storia».

Nel pomeriggio di ieri è stata diffusa una nota a firma del sottosegretario Letta nella quale veniva garantito il rimborso anche per le seconde case: «Mi fido di quanto dice Letta – ha detto il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente – ma non vorrei che queste dichiarazioni siano estemporanee per tenere calmi gli animi fino al G8. Berlusconi ha fatto delle promesse, chiediamo solo che adesso le mantenga».

(fonte: Il Tempo)

Terremoto, oggi manifestazione degli sfollati a Roma

Dopo che oltre 300 persone hanno partecipato a Roseto degli Abruzzi all’assemblea organizzata dai comitati creati dai cittadini per la ricostruzione, ora gli stessi prenderanno parte al sit-in programmato per oggi davanti alla sede della Camera dei Deputati in coincidenza con l’ inizio della seduta per l’esame del decreto legge sul terremoto.

Al governo nazionale chiedono la ricostruzione del centro storico, la copertura dei danni anche per le seconde case, lo spazio alle imprese e all’imprenditoria locale.

Intanto il parlamentare del Pd Giovanni Lolli ha commentato così il sopralluogo che la Commissione ambiente della Camera ha fatto per le vie del centro storico nella mattinata di ieri: «Mi auguro che questa visita possa far cambiare opinione alla Commissione. Se pensano che va bene così, sarà battaglia durissima. Se tutto dovesse rimanere così mi sentirei offeso, arrabbiato. – continua – In questo caso ci avrebbero raccontato molte bugie. Sono aquilano, abito all’Aquila e – ha aggiunto – non è giusto che per noi non si faccia quanto fatto per gli altri eventi calamitosi. Per noi la copertura finanziaria si decide di trovarla con il Gratta e vinci».

Lolli ha chiarito che all’Aquila servono risorse ingenti «non tutte in una volta, ma nel decreto legge bisogna chiarire la portata precisa delle risorse a disposizione».

Si intensificano le azioni per modificare il decreto Abruzzo

La Provincia de L’Aquila e i sindaci dell’intero territorio provinciale terranno due presidi istituzionali. Il primo lunedì 15 giugno, alle ore 16.00 all’aeroporto di Preturo, luogo simbolico del G8, l’altro martedì 16 giugno a Roma, di fronte a Montecitorio, per far sentire la voce e le ragioni del territorio, affinché il decreto n.39 venga modificato nelle sue parti sostanziali.

Questo quanto approvato all’unanimità nel corso dell’incontro di ieri (sala Carispaq, ‘Strinella 88′) convocato dalla presidente della Provincia de L’Aquila Stefania Pezzopane, per riferire sull’audizione dei giorni scorsi alla Commissione Ambiente ed illustrare le modifiche e gli emendamenti presentati alla Camera dei Deputati.

La presidente Pezzopane ha anche lanciato un appello al Presidente della Repubblica Napolitano per chiedere appoggio alla loro battaglia.

Erano presenti gli onorevoli Giovanni Lolli, Maurizio Scelli e Augusto Di Stanislao, i sindaci del territorio, l’ANCI, i vice presidenti del Consiglio regionale Giorgio De Matteis e Giovanni D’Amico, consiglieri e assessori provinciali, rappresentanti delle categorie produttive, di categoria e professionali, sindacati.

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