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Influenza A, Cialente preoccupato per gli sfollati

Nelle zone terremotate il rischio di contrarre l’influenza AH1N1 e’ piu’ elevato che altrove. La vita  nelle tendopoli, l’uso di mezzi spesso affollatissimi per spostarsi dagli alberghi della costa, l’utilizzo di servizi pubblici, favoriscono il diffondersi della pandemia.

A cio’ si aggiunge il fatto che l’ospedale ”San Salvatore” dell’Aquila e’ ancora a mezzo servizio, tutt’altro che in grado di affrontare emergenze e ricoveri. L’allarme e’ stato lanciato dal sindaco del capoluogo abruzzese, Massimo Cialente, anche nella sua veste di medico-pneumologo.

“Chiediamo di sapere cosa si sta facendo nella nostra Asl per quanto riguarda la pandemia influenzale” – ha spiegato. Cialente ha sollecitato risposte concrete dai responsabili sanitari, denunciando, al momento, una situazione di forti indecisioni.

Protezione Civile: nessun cittadino abbandonato o deportato

”I supposti sfollati abbandonati nelle ex tendopoli di Piazza d’Armi sono coloro che hanno rifiutato di lasciare l’area pur avendo avuto la certezza di sistemazioni alternative e molto piu’ confortevoli. Tutti gli aquilani che sono stati trasferiti nella Scuola della Guardia di Finanza di Coppito hanno peraltro piu’ volte e pubblicamente manifestato la loro piena soddisfazione per la nuova accoglienza”.

Lo si legge in una nota diffusa dalla Protezione Civile che prosegue: ” L’area di Piazza d’Armi e’ stata del resto restituita al Comune a far data dal 9 settembre, e nulla puo’ essere imputato alle amministrazioni competenti che assicurano ancora l’assitenza per oltre trentamila persone.

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Terremoto, oggi la graduatoria per gli alloggi

Saranno resi noti oggi i nomi degli sfollati ai quali verranno assegnati i primi alloggi antisismici del progetto Case. L’annuncio ufficiale sarà dato dal capo della Protezione civile Guido Bertolaso insieme al prefetto Franco Gabrielli e al sindaco Massimo Cialente.

Saranno forniti gli elenchi di tutti gli aventi diritto e non soltanto di coloro che potranno entrare nelle nuove case antisismiche già da fine mese quando avverrà la consegna degli alloggi.

Sono previsti inoltre ulteriori controlli per verificare le assegnazioni dopo i censimenti fatti nelle tendopoli e sulla costa. A beneficiare degli alloggi saranno le 4500 famiglie, circa 15mila persone, che hanno la casa classificata E, F oppure zona rossa.

Terremoto, prosegue il censimento-bis

Prosegue il censimento-bis nei campi di accoglienza, mentre il piano di chiusura delle tendopoli continua. La Protezione civile ha aggiornato i dati con le ultime due chiusure. I numeri degli sfollati assistiti alla data del 23 agosto sono in calo progressivo.

Si tratta, infatti, di 44682 persone. Di queste, 26487 sono sistemate tra alberghi e abitazioni private e 18363 nelle tende. Il capo della Protezione civile Guido Bertolaso ha anche annunciato, nei giorni scorsi, che prima dell’arrivo dell’autunno verrà portata a termine un’altra operazione che prevede lo spostamento di tutti gli sfollati della costa nelle località del Teramano, considerate più vicine e agevoli da raggiungere anche per i collegamenti stradali.

E intanto novità anche nel progetto CASE. Lavori in anticipo in dodici cantieri su 19. Il progetto CASE va avanti senza soste. I lavori sono stati avviati in 83 edifici antisismici su un totale di 164.

Terremoto: ricostruzione “pesante” non prima di fine 2009

Lo ha dichiarato Bertolaso, indicando qual è la scala di priorità per la ricostruzione: prima un tetto per gli sfollati, poi la ricostruzione dei centri storici.

La ricostruzione più importante delle zone colpite dal terremoto, quella cosiddetta ‘pesante’ potrà partire non prima della fine del 2009. E riguarda nella maggior parte dei casi i centri storici. Lo dice il capo della Protezione Civile Bertolaso sottolineando che l’obiettivo primario è quello di dare un tetto per l’inverno agli sfollati. ‘E noi sappiamo bene che all’Aquila l’inverno comincia a fine settembre e non certo a dicembre’.

(fonte: ANSA)

Niente più benefici e alloggi gratis per chi ha una casa agibile

Entro il 9 Giugno molti inquilini proprietari di una abitazione classificata con agibilità di tipo “A” (totalmente agibile) dovranno lasciare alberghi e case prese in affitto con il contributo pubblico in quanto non godranno più dei benefici previsti per gli sfollati.

Il provvedimento non riguarda i proprietari e le famiglie che pur avendo la casa agibile vivono in tenda.

L’ordinanza n. 3771 del 19 Maggio pubblicata il 25 Maggio sulla Gazzetta Ufficiale e trasmessa l’altro ieri ai Prefetti recita: “decorsi 15 giorni dalla comunicazione al proprietario della dichiarazione di agibilità dell’abitazione decade il beneficio del contributo per autonoma sistemazione nonché il diritto a godere dell’ospitalità gratuita”.

Va ricordato che nei giorni scorsi alcuni ospiti delle strutture alberghiere sulla costa erano stati denunciati dalla Guardia di Finanza perché risultati proprietari di appartamenti e ville non danneggiate dal sisma: si parla finora di almeno una dozzina di denunce in tal senso, ma i controlli continuano.

Pedaggi, la beffa continua

Gli sfollati provenienti dai caselli abruzzesi dell’autostrada A-14 “Adriatica” e diretti verso le zone terremotate devono tuttora pagare il pedaggio, perché quel tratto non è compreso tra quelli esentati, cioè le autostrade A-24 (Roma-L’Aquila-Teramo) e A-25 (Roma-Pescara), gestite dalla società Strada dei Parchi.

La A-14 “Adriatica” è gestita dalla società Autostrade per l’Italia.

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