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Avezzano, PRC: subito differenziata e riciclaggio dei rifiuti

Rifondazione Comunista ritiene che con «l’aumento della tassa sui rifiuti l’Amministrazione di Avezzano scarica sui cittadini e sulle fasce deboli della comunità marsicana, gli errori e le scelte sbagliate fatte nel campo della raccota dei rifiuti solidi urbani».

Dopo aver ribadito come unica via la della raccolta differenziata e la promozione del riciclo dei rifuti, il Prc conclude che se si continua a praticare metodi inefficaci è perché «tutto ciò è propedeutico alla costruzione dei famosi impianti di smaltimento dei rifiuti (inceneritori, termovalorizzatori, centrali a biomasse).

Il Prc chiede la riduzione della Tarsu, sollecita il potenziamento della differenziata e richiama cittadini e comitati di base contro la costruzione di impianti nocivi per la salute e devastanti per l’ambiente».

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La situazione riferita agli impianti di smaltimento esistenti, classificati ai sensi del decreto legislativo n. 36/03 e successive modifiche e integrazioni per rifiuti non pericolosi nelle aree interessate dal sisma e limitrofe, e’ la seguente:

Poggio Picenze, localita’ ‘Le Tomette’; Magliano dei Marsi, localita’ ‘Topanico’; SEGEN S.p.A. Sante Marie / Civitella Roveto, localita’ ‘Santa Giusta’; Navelli, localita’ ‘Pagano’; Villa Santa Lucia, localita’ ‘Saette Lunghe’; COGESA S.p.A. Sulmona, localita’ ‘Noce Mattei’; Avezzano, localita’ ‘Santa Lucia’; Villavallelonga, localita’ ‘La Parata’; Comunita’ montana Alto Sangro e Altopiano delle Cinque Miglia, localita’ ‘Bocche di Forli’ (Castel di Sangro).

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TARSU: nota della CNA

Con una nota, la Confederazione Nazionale dell’Artigianato della Piccola e Media Impresa riporta in primo piano il caso Tarsu ad Avezzano.

Questa volta non molliamo! Aspettiamo fiduciosi che, come da impegni assunti, l’amministrazione comunale di Avezzano questa settimana ci convochi con urgenza e ci dia la possibilità di analizzare i motivi che hanno determinato gli stratosferici aumenti della tarsu. Siamo convinti che lo studio e l’analisi che ha determinato tali aumenti possono essere modificati a vantaggio dei cittadini e delle imprese, rideterminare nuove tariffe con importi molto più contenuti ed adeguati al servizio offerto.

Non ci convince affatto l’invito alla rassegnazione a pagare in maniera così esagerata, più o meno motivata dagli alti costi del servizio e dello smaltimento oppure da incapacità amministrative di questa o di altre giunte comunali. Questi ragionamenti hanno indubbiamente la loro validità, tuttavia appaiono inadeguati per la risoluzione del problema.

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