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Due persone in cella per furto e resistenza a pubblico ufficiale
A.D., 50 anni, di Avezzano è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Tagliacozzo poiché scoperto dai militari dell’Arma, coordinati dal comandante Alessandro D’Errico, mentre tentava di mettere a segno un furto in un distributore alle porte della città.
Pochi minuti prima aveva rubato degli pneumatici da un gommista in centro. Aveva caricato la refurtiva su un’Ape Piaggio. Nel corso del secondo furto alcuni abitanti della zona hanno sentito alcuni rumori e chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Dovrà invece rispondere di resistenza a pubblico ufficiale A.S. (45), di Tagliacozzo.
I carabinieri sono intervenuti in un pub della città dopo essere stati chiamati dal titolare dell’attività. L’arrestato, infatti, stava creando problemi ai clienti. Quando i militari sono arrivati sul posto l’uomo ha avuto uno scatto d’ira e ha tentato di scagliarsi contro la pattuglia. A quel punto è stato ammanettato e rinchiuso nel carcere dell’Aquila in attesa di essere ascoltato dal giudice per l’udienza di convalida.
(fonte: Terre Marsicane)
Tagli alla sanità, si prepara la mobilitazione
Contro i tagli ai servizi e alle strutture sanitarie, la Marsica è pronta alla mobilitazione. A Tagliacozzo e a Pescina i comitati cittadini si oppongono alla chiusura pomeridiana e notturna degli ospedali, come stabilito dal nuovo piano della Asl; questa eventualità aggraverebbe ulteriormente la situazione di due presidi sanitari, dove non c’è neppure il servizio di emergenza come 118 e pronto soccorso.
Non diversa la situazione all’ospedale di Avezzano, dove c’è forte carenza di personale nei reparti. Critica è invece la condizione del Pronto Soccorso del nosocomio del capoluogo marsicano, dove rimangono di turno due soli infermieri. C’è una delibera della giunta regionale del 2002 che destinava oltre 3 milioni di euro per 118 e pronto soccorso, ma di questi fondi non si sa più nulla.
Lanfranco Venturoni è atteso nella Marsica per il prossimo giovedì, dove a Tagliacozzo incontrerà sindaci e cittadini. I cittadini di Tagliacozzo chiedono la convocazione di un assemblea alle istituzioni comunali, prima dell’incontro, altrimenti ci sarà una manifestazione popolare.
(fonte: Il Centro)
Uomo picchiato da moglie e figlia
Finisce in ospedale picchiato da moglie e figlia minorenne. E’ accaduto a un uomo di Magliano dei Marsi che è arrivato al pronto soccorso dell’ospedale di Tagliacozzo con diverse lesioni in più parti del corpo.
A procurargliele, secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri, sarebbero state sua moglie, una donna di Magliano dei Marsi di 55 anni, e la figlia non ancora 18enne. Dopo le cure in ospedale sono scattate le indagini dei carabinieri della locale stazione e della compagnia di Tagliacozzo che hanno denunciato la donna e sua figlia. Dovranno rispondere di maltrattamenti in famiglia.
La chirurgia negli ospedali di Pescina e Tagliacozzo non verrà più riaperta
Continua la protesta negli ospedali marsicani, ma dalla Asl fanno sapere che non si tornerà indietro per quanto riguarda la chiusura del reparto di chirurgia sia all’ospedale di Pescina che in quello di Tagliacozzo; il Piano Sanitario Regionale ne prevede il trasferimento all’ospedale di Avezzano.
Intanto nel nosocomio di Pescina sono riprese le attività di Day-Surgery, la sospensione è stata determinata dal pensionamento dell’unico operatore anestesista presente; a tal riguardo è stato emesso un avviso pubblico per reclutare due nuovi anestesisti, ma al momento non ci sono state risposte all’avviso.
Pescina, continua la mobilitazione
Ancora tensione in città per i tagli alla Sanità e all’ospedale di Pescina, e i cittadini si riversano nel piazzale dell’ospedale. Ieri in quindici hanno deciso di incatenarsi davanti all’ingresso del pronto soccorso. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il primo cittadino Maurizio Radichetti. I cittadini annunciano che la protesta non si fermerà.
La mobilitazione è iniziata mercoledì quando si sono incatenate le prime sei donne. Ieri erano raddoppiate. Un centinaio di persone si è poi riversato nel piazzale del “Rinaldi”. Gli organizzatori annunciano una lunghissima staffetta di volontari.
Il comitato, intorno alle 18.30, ha organizzato un dibattito davanti all’ingresso della struttura sanitaria che insieme a quelle di Avezzano e Tagliacozzo costituisce gli “Ospedali riuniti della Marsica”. Ha introdotto i numerosi interventi Maurizio Di Nicola del comitato pro ospedale. Per il consigliere comunale Antonio Iulianella, secondo alcune fonti ufficiose, «sarebbe stata già firmata la chiusura degli ospedali di Pescina e Tagliacozzo».
Secondo il sindaco Radichetti, invece, «la Regione ha assicurato la salvaguardia dei piccoli ospedali, ma saremo vigili affinché ci sia una struttura che risponda alle esigenze del territorio e valorizzi le attuali professionalità. Saremo a fianco di chi protesta senza strumentalizzazione per un pronto soccorso all’avanguardia».
(fonte: Terre Marsicane)
Sei donne si incatenano davanti all’ospedale di Pescina
Si sono incatenate dinanzi l’ospedale “Rinaldi” di Pescina per chiedere la riapertura del reparto di chirurgia e l’attivazione dei servizi tagliati negli ultimi mesi. Protagoniste della protesta sono sei donne del posto che hanno sistemato una panca davanti all’ingresso del pronto soccorso e si sono avvolte tra le catene in segno di protesta.
“Andremo avanti con questa iniziativa – hanno spiegato le sei donne – finché non ci assicureranno la riapertura dei reparti chiusi”. Il comitato civico che lotta per la salvaguardia della struttura ospedaliera ha annunciato una manifestazione per oggi pomeriggio, mentre sarà avviata una “staffetta” di persone che si incateneranno a oltranza davanti all’ospedale.
Alla base dei tagli c’è la carenza di infermieri, soprattutto nel periodo estivo, che ha portato la Asl a optare per la chiusura dei reparti di chirurgia degli ospedali di Pescina e Tagliacozzo, in modo da salvaguardare quello di Avezzano.
Le tre strutture sanitarie, infatti, fanno parte degli ospedali riuniti della Marsica all’interno dei quali è prevista la possibilità di potenziarne una a discapito dell’altra. Opzione questa però criticata fortemente dalla popolazione.
(fonte: AGI)
Medici del 118, tagli allo stipendio
I tagli alla sanità questa volta colpiscono il 118. I medici del servizio che operano nel territorio di competenza della Asl Avezzano Sulmona già dai prossimi mesi dovranno rinunciare ad un terzo dello stipendio.
I medici del 118 di Avezzano Sulmona sono tra quelli della Regione a lavorare di più. Sono in servizio per più di 168 ore al mese, fanno tremila interventi e 45mila prestazioni annue, eppure la Regione, nel piano per la riorganizzazione della sanità, ha deciso di tagliare loro lo stipendio generando proteste e scioperi da parte di tutto il personae.
A far irritare di più i 15 medici del 118 sono soprattutto le decisioni sbagliate che, secondo loro, l’amministrazione avrebbe preso assumendo due unità opeative in più per impiegarle in sedi dove non c’è necessità.