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TARSU: nota della CNA
Con una nota, la Confederazione Nazionale dell’Artigianato della Piccola e Media Impresa riporta in primo piano il caso Tarsu ad Avezzano.
Questa volta non molliamo! Aspettiamo fiduciosi che, come da impegni assunti, l’amministrazione comunale di Avezzano questa settimana ci convochi con urgenza e ci dia la possibilità di analizzare i motivi che hanno determinato gli stratosferici aumenti della tarsu. Siamo convinti che lo studio e l’analisi che ha determinato tali aumenti possono essere modificati a vantaggio dei cittadini e delle imprese, rideterminare nuove tariffe con importi molto più contenuti ed adeguati al servizio offerto.
Non ci convince affatto l’invito alla rassegnazione a pagare in maniera così esagerata, più o meno motivata dagli alti costi del servizio e dello smaltimento oppure da incapacità amministrative di questa o di altre giunte comunali. Questi ragionamenti hanno indubbiamente la loro validità, tuttavia appaiono inadeguati per la risoluzione del problema.
Aumentano le tasse sui rifiuti, la CNA invita a sospendere i pagamenti
A intervenire sulla vicenda dell’aumento riguardante la tassa sui rifiuti è il direttore della Cna Pasquale Cavasinni:
“Non per spirito di polemica e neanche per fare politica partitica, ma semplicemente per esercitare come cittadino e come rappresentante delle categorie economiche delle PMI, il diritto di critica. Mi sento in dovere di esternare pubblicamente il disagio e la protesta di tutti i cittadini di Avezzano che, in questi giorni, stanno ricevendo le bollette per il pagamento della tassa dei rifiuti solidi urbani e assimilabili agli urbani registrando aumenti stratosferici, in alcuni casi sembrerebbe addirittura di oltre il 300/400 per cento.
Ci mancava solo questo! Dopo la decisione di raddoppiare i costi dei parcometri, a fronte di una situazione di crisi economica comgiunturale, di una disoccupazione galoppante, del rischio di chiusura di molte fabbriche e soprattutto in assenza di idee e progetti che possano almeno farci sperare in un futuro di rinascita economica, non ci sembra affatto che la soluzione individuata di aumentare le gabelle possa essere quella giusta.
Ma gli amministratori di questa città hanno o no la consapevolezza che solo pochi cittadini e poche attività economiche potranno far fronte a tali ulteriori costi? Come si giustificano tali indiscriminati aumenti? Forse con un miglior servizio? Forse perché sono in itinere progetti e attività che garantiranno occupazione, incremento dei redditi e benessere?
Niente di tutto questo. Le uniche novità che arrivano dal palazzo e che si percepiscono sembrano essere solo quellle relative a cambi di casacca di qualche consigliere o del tourn over di qualche amministratore e la cosa veramente non ci appassiona.
Pertanto, proponiamo la sospensione di detti pagamenti; la revisione delle tariffe e la convocazione straordinaria di un consiglio comunale con la partecipazione di tutti i rappresentati di categoria, dei sindacati, di tutti gli altri attori economici locali e dei rappresentanti della società civile per iniziare quanto meno a discutere complessivamente del drammatico stato di crisi che sta attraversando la nostra città e vedere insieme come potrebbe essere possibile venirne fuori.
E’ arrivato il momento di comprendere che i cittadini e le imprese cittadine non accetteranno più supinamente ed in silenzio decisioni e atti amministrativi che vanno tutti nella stessa direzione: ricorrere sempre alle tasche dei contribuenti per far quadrare i conti e i bilanci”.
(fonte: Terre Marsicane)