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Vaccino extra alle tendopoli

Una quota extra di vaccini contro la nuova influenza sara’ concessa alle tendopoli dell’Aquila. Lo ha spegato il vice ministro per la Salute, Ferruccio Fazio, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi, spiegando di essere stato sollecitato telefonicamente dal sindaco del capoluogo abruzzese, Massimo Cialente.

Terremoto, Protezione civile: Piazza d’Armi è area del Comune

“I supposti sfollati abbandonati nelle ex tendopoli di Piazza d’Armi sono coloro che hanno rifiutato di lasciare l’area pur avendo avuto la certezza di sistemazioni alternative e molto piu’ confortevoli”.

E’ quanto scrive la Protezione Civile in una nota. “Tutti gli aquilani che sono stati trasferiti nella Scuola della Guardia di Finanza di Coppito – prosegue la nota – hanno peraltro piu’ volte e pubblicamente manifestato la loro piena soddisfazione per la nuova accoglienza.

L’area di Piazza d’Armi e’ stata del resto restituita al Comune a far data dal 9 settembre, e nulla puo’ essere imputato alle amministrazioni competenti che assicurano ancora l’assistenza per oltre trentamila persone.

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Slitta la chiusura delle tendopoli

Slitta la chiusura delle tendopoli prevista per fine settembre. Dopo la scossa in settimana che ha raggiunto i 4,1 gradi della scala Richter, è tornata un po’ di paura.

A ciò si aggiungono i ritardi nella consegna delle case e le resistenze di coloro che, prima di lasciare un posto, in tenda, ma pur sempre sicuro, vogliono essere certi di non gettarsi nel vuoto.

La data probabile per lo smantellamento, adesso, è quella del 15 ottobre. Ma in tanti non vogliono andarsene.

Proteste per la chiusura della tendopoli in Piazza d’Armi

Con uno striscione ‘vergogna’ rappresentanti dei comitati cittadini hanno protestato contro la chiusura della tendopoli in Piazza d’Armi.

Hanno manifestato a sostegno degli sfollati rimasti, perche’ non hanno accettato la nuova destinazione assegnata a fronte della smobilitazione del campo.

Vengono contestati la distanza dei nuovi alloggi e la scelta di spostare molti anziani nelle aree di Avezzano e Sulmona. Nel campo ieri sera c’e’ stata l’ennesima rissa.

Il Cospa affianca la protesta dei produttori di patate del Fucino

“Non sappiamo per quale motivo alla politica locale non venga in mente di rifornire le tendopoli aquilane con un prodotto sano e conosciuto da tutti, le patate del Fucino”.

Lo dice Dino Rossi, presidente del Cospa Abruzzo, associazione di allevatori e agricoltori, riferendosi al fatto che la produzione di patate del Fucino non rientrano negli schemi di fornitura predisposti dalla Protezione civile.

“Ci sono aziende – continua Rossi – ad esempio Covalpa e Sacpo, che hanno linee per la produzione di derivati come gnocchi, patate stick e purè, pronti per essere cucinati e immessi nelle mense delle tendopoli. Non si capisce come mai si continua ad acquistare, a prezzi elevati, dalla grande distribuzione”.

Il Cospa annuncia una protesta per sollecitare l’intervento dei parlamentari, trasportando camion di patate fino a Roma qualora rimanessero disattese le aspettative degli agricoltori fucensi.

“Nei mesi scorsi ci siamo battuti affinché la Protezione Civile acquistasse dalla Centrale del latte i prodotti della zona ed alla fine ci siamo riusciti – conclude Dino Rossi – tanto che fu cambiata anche l’ordinanza del Consiglio dei Ministri”.

Polemiche sugli alloggi a L’Aquila

Resteranno fino a maggio prossimo negli alberghi della costa ottomila sfollati aquilani. E’ quanto prevede la Protezione civile. Tutto questo mentre monta la polemica sui criteri di assegnazione dei nuovi alloggi.

Molti sfollati degli alberghi, infatti, si sentono discriminati a seguito dell’annuncio del prefetto, Franco Gabrielli, circa le intenzioni della Protezione civile di privilegiare chi vive in tendopoli: polemica alquanto fuori luogo, dato che la scelta della Protezione Civile appare ovvia e obbligata, a meno che non si voglia togliere la gente dagli alberghi e lasciare gli altri terremotati a passare l’inverno nelle tende.

Inoltre è certo che i nuclei familiari con meno di due persone al momento staranno fuori dalle casette. Intanto è partito lo smantellamento delle tendopoli. Le case, secondo il piano della Protezione civile, verranno assegnate con una cadenza di mille appartamenti al mese a partire da Settembre fino a Dicembre 2009. In tutto vi dovrebbero trovare posto circa 15mila persone.

Il piano complessivo prevede che entro dicembre 30mila persone possano essere ospitate considerando anche 2300 villette in costruzione nei pressi dei comuni vicino al capoluogo che possono accogliere 7 mila persone. Altri ancora stanno provvedendo con l’autonoma sistemazione.

Terremoto, prosegue il censimento-bis

Prosegue il censimento-bis nei campi di accoglienza, mentre il piano di chiusura delle tendopoli continua. La Protezione civile ha aggiornato i dati con le ultime due chiusure. I numeri degli sfollati assistiti alla data del 23 agosto sono in calo progressivo.

Si tratta, infatti, di 44682 persone. Di queste, 26487 sono sistemate tra alberghi e abitazioni private e 18363 nelle tende. Il capo della Protezione civile Guido Bertolaso ha anche annunciato, nei giorni scorsi, che prima dell’arrivo dell’autunno verrà portata a termine un’altra operazione che prevede lo spostamento di tutti gli sfollati della costa nelle località del Teramano, considerate più vicine e agevoli da raggiungere anche per i collegamenti stradali.

E intanto novità anche nel progetto CASE. Lavori in anticipo in dodici cantieri su 19. Il progetto CASE va avanti senza soste. I lavori sono stati avviati in 83 edifici antisismici su un totale di 164.

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