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Salute, patologie della colonna: italiana la prima terapia a base di staminali

Curare le patologie dei dischi intervertebrali con le cellule staminali e senza far ricorso alla chirurgia: messa a punto dai medici della Unità Operativa di Neurochirurgia dell`Ospedale di Avezzano (L’Aquila) e dal Laboratorio di Neurobiologia Cellulare dell’Irccs Carlo Besta di Milano, la nuova metodica si basa sulla coltivazione delle cellule staminali all`interno del disco intervertebrale danneggiato per ripristinarne la crescita tissutale.

La ricerca è unica al mondo nel suo genere: per la prima volta, infatti, sono state individuate cellule staminali all`interno del disco lesionato, struttura ritenuta finora priva del particolare tipo di cellule. Lo studio è in corso di pubblicazione, e sarà presentato a luglio al Congresso Mondiale di Montreal sulla Patologia Degenerativa Discale, occasione durante la quale verrà consegnato ai ricercatori il primo premio per la Ricerca 2010.

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Influenza A/H1N1, una guida per difendersi dal virus

1 Come si trasmette l’influenza da virus A/H1N1?
In maniera diretta attraverso le goccioline di saliva e le secrezioni respiratorie veicolate con tosse, starnuti, colloquio a distanza molto ravvicinata, ma anche indirettamente attraverso la dispersione di virus e secrezioni su oggetti e superfici. Anche un bacio o il bere dallo stesso bicchiere o bottiglia può essere un veicolo del virus.

2 A quale distanza ci si può infettare?
A 15-20 centimetri attraverso il respiro, a un metro se chi è infettato starnutisce, a circa tre metri dopo un colpo di tosse (le goccioline contenenti il virus vanno a una velocità di 150 chilometri orari).

3 La mascherina serve?
Poco, perché lo spray infettante nel caso della nuova influenza è composto di goccioline di pochi micron e può essere trasportato anche a distanza. Una micro nebbiolina che passa attraverso le mascherine tradizionali. Nel caso della Sars, invece, funzionavano perché le goccioline infettanti erano più grandi. E la Sars, che aveva allertato gli esperti, era meno diffusiva anche se più «cattiva».

4 Quindi mettere la mascherina in un ambiente a rischio non proteggerebbe a sufficienza. Ma quali sono gli ambienti a rischio?
Tutti i luoghi affollati e le manifestazioni di massa, anche se all’aperto. Le collettività come quelle scolastiche. I pub e le discoteche. Cinema e mezzi pubblici… No se semivuoti, sì se affollati. Altre caratteristiche favorevoli sono il caldo e l’umidità. Per esempio: un luogo affollato dove si suda è a rischio.

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