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Investe e uccide un ciclista, poi scappa: arrestato

Omicidio colposo e omissione di soccorso: con queste accuse è stato arrestato dai Carabinieri un boscaiolo di 43 anni, Luigi Cianfarani, di Collelongo (L’Aquila), che avrebbe investito e ucciso un ciclista, fuggendo poi senza prestargli soccorso.

La vittima è Enrico Buffone, ottantenne di Trasacco (L’Aquila), che questa mattina all’alba percorreva in bicicletta la provinciale Ultrafucense, nel tratto fra Trasacco e Collelongo.

I carabinieri di Trasacco lo hanno inchiodato grazie allo specchietto della sua Renault Clio, trovato sul luogo dell’incidente. Cianfarani è stato rintracciato in un bar, l’auto era parcheggiata nel garage di casa. Davanti ai militari, l’uomo non ha potuto fare altro che ammettere le proprie responsabilità.

I Carabinieri hanno accertato, tra l’altro, che la macchina era sprovvista di assicurazione. Su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di Avezzano, Maurizio Maria Cerrato, Cianfarani è stato rinchiuso nel carcere dell’Aquila.

(fonte: Tiscali Notizie)

Vittima del sisma: anche se non residente, non dovrà più pagare i ticket

Notizia interessante per tutti coloro che, pur non risiedendo in uno dei Comuni del “cratere”, hanno subito danni fisici in relazione al sisma del 6 Aprile:

Vittoria per Luigi Cardarelli e per la sua famiglia. Dopo tre mesi di cure a pagamento il giovane, rimasto gravemente ferito durante il sisma del 6 aprile scorso, non dovrà pagare più il ticket per esami e visite mediche.

I genitori stanchi di dover sborsare ogni giorno centinaia di euro per esami e quant’altro hanno lanciato un appello che è stato subito accolto dalla Regione Abruzzo.

Era nel convitto nazionale dell’Aquila insieme ad altri tre coetanei quando la terra ha cominciato a tremare devastando tutto il capoluogo. Lui e due dei suoi amici, con i quali frequentava l’istituto alberghiero, si sono salvati, per Luigi Cellini invece non c’è stato niente da fare. Da quel giorno per Luigi Cardarelli sono iniziati i problemi.

Prima le operazioni, sei in tutto, poi la riabilitazione, oltre un mese, e per finire gli accertamenti, tutti a pagamento. I genitori, dovendo pagare tutti gli esami e le visite, anche piuttosto onerose, chiesero spiegazioni alla Asl ma gli venne risposto che Luigi non risiedeva in uno dei comuni del cratere e per questo non poteva usufruire di agevolazioni.

I coniugi Cardarelli hanno così denunciato il fatto e poi lanciato un appello per far si che anche il figlio potesse usufruire delle agevolazioni e la Regione Abruzzo lo ha accolto.

“Siamo stati contattati da un funzionario della Regione che si è scusato per quanto accaduto e ci ha spiegato che d’ora in poi tutte le cure mediche di Luigi saranno gratuite”, ha chiarito Orante Cardarelli, padre del giovane. “La prossima settimana dovrò incontrare un dirigente tecnico della Asl Avezzano – Sulmona e avrò sicuramente altri chiarimenti. Mio figlio ha bisogno ancora di cure ed era ingiusto che a pagare tutto fossimo noi”.

(fonte: Terre Marsicane)

Fucino, chiesto lo stato di calamità naturale

Acqua, grandine e insetti stanno mettendo a dura prova le colture del Fucino, compromettendo soprattutto i raccolti. Il presidente del Consorzio di Bonifica Settimio Dino Iacutone ha chiesto lo stato di calamità naturale inviando una lettera dettagliata sullo stato delle coltivazioni del Fucino all’assessore regionale alle politiche agricole Mauro Febbo, al presidente della commissione regionale agricoltura Antonio Del Corvo e a tutti i sindaci dei comuni interessati.

“Seminare un campo oggi costa e se non c’è un’entrata dalla raccolta per l’agricoltore è un danno ingente. Per questo abbiamo richiesto lo stato di calamità naturale”, ha spiegato Iacutone.  Questo periodo generalmente per gli agricoltori è quello della semina di alcuni ortaggi e del raccolto di altri. In questi giorni invece non possono fare né l’uno, né l’altro.I campi infatti sono completamente allagati, non è possibile seminare e i pochi ortaggi che vengono raccolti sono marci. A preoccupare poi gli agricoltori sono gli attacchi da parte di parassiti e funghi.

“Ora i campi sono pieni d’acqua, come del resto anche i canali, ma quando smetterà di piovere arriverà il caldo e di conseguenza gli attacchi di parassiti e funghi perché non sono stati fatti i trattamenti necessari”, ha precisato il presidente del Consorzio di Bonifica .

Per ora la situazione è critica ma è ancora troppo presto per fare una stima dei danni complessivi visto che sono interessate le colture di tutto il Fucino”. La richiesta di stato di calamità naturale, inviata da Iacutone interessa le coltivazioni di tutto il Fucino: Avezzano, Celano, Aielli, Cerchio, Ortucchio, Luco dei Marsi, Pescina, San Benedetto dei Marsi e Trasacco.

“Il mal tempo ha messo a rischio i raccolti della maggior parte delle aziende agricole del Fucino”, ha continuato Iacutone. Per molti infatti non è stato possibile seminare i finocchi, per l’impraticabilità dei campi, in altri i prodotti precedentemente seminati non sono nati, in altri ancora le carote o le patate già presentano uno stato di deperimento.Le autorità conoscono il territorio marsicano e sanno cosa sta accadendo in questi giorni alle nostre colture”, ha concluso Iacutone.

“Auspichiamo perciò che venga riconosciuto, almeno per il comprensorio fucense, lo stato di calamità naturale di cui ne ricorrono ampiamente i presupposti”.

Integrazione: i progetti marsicani ai primi posti in Italia

L’Associazione Multietnica Immigrati MONDO A COLORI di Avezzano si afferma sul piano nazionale: é stata infatti ammessa a finanziamento con ben due progetti a valenza territoriale, a seguito del bando del Ministero dell’Interno a valere sul Fondo FEI (Fondo Europeo per l’Integrazione dei Cittadini di Paesi Terzi).

MONDO A COLORI è stata l’unica Associazione Abruzzese vincitrice del bando con i progetti ”INTEGRA” e “INTEGRAZIONE LINGUISTICA E CULTURALE”, per un importo complessivo di oltre 360.000 euro, che sono stati classificati rispettivamente al 3° e al 4° posto della graduatoria nazionale su oltre 700 richieste presentate.

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