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Terremotati beffati: le tasse vanno pagate da Gennaio 2010

Umiliazione, presa in giro, incredulità. Così gli aquilani all’indomani della notizia secondo la quale i terremotati del cratere dovranno tornare a pagare tasse, tributi e contributi, Ici compresa, a partire dal 1° Gennaio 2010, mentre la proroga fino al Giugno prossimo è solo per la restituzione dei contributi non versati negli otto mesi dopo il terremoto.

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Terremoto, tributi: l’inizio dei pagamenti slitta a Giugno 2010

Slitterà a giugno l’inizio del pagamento degli arretrati di tributi e contributi non versati nelle zone in Abruzzo colpite dal terremoto.

A stabilirlo, a quanto si è appreso, è un emendamento del governo alla Finanziaria.

Il testo prevede anche che le somme siano versate in sessanta rate mensili.

Tasse: niente voto in Commissione

Niente voto sull’emendamento tasse. Le commissioni Finanze e Bilancio della Camera non si sono espresse.  “È stata data, dal presidente del Consiglio Berlusconi e dal sottosegretario Letta, formale rassicurazione sul fatto che la proroga della sospensione del pagamento delle tasse, come avvenuto per tutti gli altri eventi calamitosi che hanno colpito negli anni il paese, avverrà con ordinanza del premier. Tale ordinanza arriverà prima della scadenza del termine in vigore”.

E’ quanto ha affermato ieri sera il presidente della Regione Gianni Chiodi.
“Non è assolutamente plausibile”, afferma il presidente, “che una sospensione per un periodo lungo, magari di anni, possa avvenire con legge dello Stato.

Solo attraverso diversi provvedimenti successivi potrà essere prorogata la scadenza del termine di sospensione del pagamento dei tributi, verificando se ne sussistono ancora, di volta in volta, tutti i presupposti.

Considerato quello che è successo all’Aquila e nei Comuni del cratere dal 6 aprile scorso, interessando un territorio vastissimo, un numero di abitanti senza precedenti e provocando una devastazione senza pari, non ho alcuna difficoltà a ritenere che il governo, così come ufficialmente dichiarato dai suoi massimi esponenti, procederà senza alcuna remora a prorogare più volte, per un periodo complessivo congruo, i termini di scadenza per il pagamento delle imposte.”

“L’impegno mio personale”, dichiara in conclusione il presidente della Regione, “sarà anche quello di consentire che, alla ripresa dei versamenti, venga adottato un trattamento del tutto simile a quello adottato in altre situazioni dilazionando i versamenti pregressi sospesi in un numero significativo di rate”. Le parole di Chiodi tracciano un percorso diverso ed escludono un pronunciamento favorevole della commissione su questo tema.

Terremoto, Massimo Cialente critico sul decreto anticrisi

Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha criticato la norma, nel nuovo decreto anticrisi approdato alla Camera, che prevede per le popolazioni terremotate in Abruzzo la ripresa da gennaio del pagamento dei contributi e dei tributi sospesi in giugno.

“La notizia”, ha dichiarato in una nota, “ha dell’incredibile”. Per Cialente, “con una decisione incomprensibile nella forma, iniqua nella sostanza e incresciosa nella valenza, si stabilisce a norma di legge che i residenti nei Comuni colpiti dal sisma del 6 aprile, attualmente, come in casi analoghi, esonerati dal pagamento di tasse e tributi previdenziali, dovranno restituire quanto finora non corrisposto all’erario in ragione dell’emergenza gia’ a partire dal mese di gennaio 2010, per il 100 per cento della somma e nell’arco di 24 mesi”.

“L’iniquita’ rispetto alle precedenti emergenze “, ha insistito, “e’ vergognosa, dal momento che in Umbria, tanto per citare un caso analogo, i cittadini hanno iniziato la restituzione di tasse e imposte solo ora, dopo ben 12 anni dal sisma. Non solo: dovranno corrispondere solo il 40 per cento e nell’arco di 120 mesi. Allo stesso modo, in seguito all’alluvione in Piemonte, i tributi furono corrisposti dopo diversi anni e per il 10 per cento del totale, grazie a un condono”.

Ora, ha aggiunto, “mi domando il perche’ di questo atto offensivo e politicamente incomprensibile, a fronte delle grandi promesse del premier, che sancisce di fatto l’esistenza di ‘terremotati di serie A’ e di ‘terremotati di serie B’”.

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