Articoli marcati con tag ‘truffa’

C.A.S.E.: aquilano denunciato per truffa

Gli agenti della Squadra Mobile de L’Aquila hanno scoperto l’ennesima truffa nell’erogazione del contributo di autonoma sistemazione.

Un 41 enne è stato denunciato per truffa e falso, per aver falsamente attestato di risiedere nella Zona Rossa, in modo da ottenere un’abitazione del progetto C.A.S.E.

All’uomo è stato tolto anche l’alloggio precedentemente assegnato.

Commerciante truffato da due rom: arrestati

Acquista 12mila euro di oro e si ritrova con un fazzoletto pieno di sassi e chiodi. E’ accaduto ad un commerciante avezzanese truffato da una coppia di coniugi rom, residenti ad Avezzano.

I due malviventi, di 30 e 35 anni, si sono recati nel negozio specializzato nell’acquisto di oro usato, mostrando al titolare un fazzoletto con all’interno un piccolo quantitativo d’oro.

La trattativa si è conclusa dopo che la giovane coppia ha promesso di portare ulteriore oro per un valore di 12mila euro. All’appuntamento i due, dopo aver ricevuto il denaro e consegnato il fazzoletto, si sono allontanati rapidamente.

Il commerciante, però, ha trovato all’interno dei semplici sassi ed una piccola catena di ferro. Le indagini condotte dalla Squadra Anticrimine e dirette dal responsabile Gaetano Del Treste, hanno consentito di identificare i due rom e consegnarli all’Autorità Giudiziaria.

La GdF scopre maxi-truffa: 24 denunce

Ventiquattro persone sono state denunciate dalla guardia di finanza di Avezzano che, nel corso dell’operazione ‘Cavour’, ha scoperto una maxi truffa alla Regione Abruzzo mediante l’utilizzo e l’emissione di fatture per operazioni inesistenti.

In particolare sono state controllate 12 societa’ con sede ad Avezzano e i militari hanno scoperto fatture false per 3.639.465 euro, rilevato una frode all’iva per 727.886 euro e accertato illeciti contributi comunitari per 620.000 euro.

Secondo gli accertamenti della guardia di finanza, le 12 societa’ di Avezzano erano state create ad ”hoc” per ottenere illecitamente i contributi pubblici.

Tutte le societa’, sebbene intestate a diversi prestanome, sono risultate facenti capo ad un’unica persona di Avezzano che le fiamme gialle hanno individuato quale amministratore di fatto nonche’ dominus delle illecite attivita’.

Sedici denunce per truffa nella Marsica

Sedici persone sono state denunciate per ricettazione alla Procura della Repubblica di Avezzano dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza dell’Aquila.

Avevano acquistato 350 mila litri di carburanti del valore di oltre mezzo milione di euro, sottratti fraudolentemente ad enti pubblici e destinati per lo piu’ ad autotrasportatori della Marsica.

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Avezzano, sventata tentata truffa in casa di un’anziana

Dopo mesi di inattitività, i malviventi sono tornati all’opera ieri, in pieno centro di Avezzano. Tre donne, fuori, probabilmente nomadi, hanno bussato alla porta di un’anziana di Avezzano, cercando di convincerla a farle entrare in casa.

L’anziana, però, ha subdorato il pericolo e ha iniziato a temporeggiare evitando che una di loro riuscisse ad entrare. Le tre hanno provato a portare ugualmente a compimento il loro disegno che, però, è definitivamente svanito col sopraggiungere di due congiunte dell’anziana che hanno fatto allontanare le malviventi.

Sul posto gli agenti del Commissariato di Ps che raccomandano massima allerta, a persone sole e anziane, quando sconosciuti bussano alla porta.

(fonte: Il Tempo)

Inchiesta FIRA, chiesti 103 rinvii a giudizio

Il pm del tribunale di Pescara, Andrea Papalia, ha presentato la richiesta di rinvio a giudizio per 103 imputati (persone fisiche e giuridiche), coinvolti, a vario titolo, nell’inchiesta, denominata ‘Operazione Bomba’, sulla gestione dei finanziamenti pubblici erogati dalla finanziaria regionale (Fira) nel periodo 2002- 2004, che nell’ottobre del 2006 porto’ all’arresto di undici persone tra cui l’ex presidente Giancarlo Masciarelli.

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Clonate carte di credito e Bancomat/Postamat

Nei giorni scorsi un bulgaro, ora arrestato, e un suo complice tuttora ricercato hanno clonato un certo numero di carte di credito e di carte Bancomat e Postamat.

I due avevano installato delle finte tastiere su quelle vere in via Marconi, presso gli sportelli delle Poste e del Monte dei Paschi di Siena.

Utilizzato anche uno skimmer, un dispositivo in grado di leggere la banda magnetica delle carte e acquisire i dati ivi registrati al fine di consentirne la clonazione.

Gli istituti coinvolti hanno assicurato il blocco delle carte e la restituzione del denaro in caso di loro utilizzo doloso: una decina le denunce presentate finora alle autorità, ma si ritiene che le vittime possano essere molte di più.

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