Articoli marcati con tag ‘università’
Università, sedi distaccate: in vista tagli e chiusure
Non c’è provincia che non abbia una sede universitaria. Invocata dai politici locali come una «conquista» e una «opportunità per il territorio», in realtà le tante “università di campanile” spesso sono nate sulla spinta di interessi locali, di congreghe e cordate accademiche, in risposta a logiche di potere.
Poco importavano gli sprechi, il servizio scadente, la mancanza di laboratori, l’assenza di ricerca. Tranne qualche eccezione, il livello è scadente. Su 79 atenei, l’Italia conta 268 sedi universitarie distaccate. Università “ad personam”, ancora prima di avere uno studente, un professore, un libro, un laboratorio.
Terremoto, venti indagati per i crolli
Sarebbero oltre venti le persone individuate dalla procura del capoluogo abruzzese, che avrebbero avuto delle responsabilità nei crolli della Casa dello Studente e del Convitto nazionale (seguiti al sisma del 6 aprile), dove sono morti complessivamente undici giovani, e che per questo starebbero per essere iscritte nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sul terremoto per omicidio colposo e disastro colposo.
Omofobia, l’Università de L’Aquila condanna l’aggressione ai danni di un proprio docente
‘Apprendendo della vergognosa aggressione, avvenuta ieri in pieno centro a Roma, da parte di giovani neofascisti ai danni di una coppia gay, l’Universita’ dell’Aquila resta profondamente colpita dall’ignobile atto ed esprime la piu’ ferma condanna ed esecrazione per il ripetersi, con preoccupante frequenza, di tali ignobili episodi, che questa volta vedono come vittima anche un proprio docente”.
E’ quanto si legge in una nota diffusa dall’ateneo del capoluogo abruzzese. ”Esprimendo al collega la piena solidarieta’, in linea con i piu’ elevati principi di cultura e civilta’ di cui l’Universita’ e’ detentrice e vigile custode – conclude la nota – l’ateneo aquilano richiama con forza l’attenzione di tutte le istituzioni responsabili, affinche’, messo da parte ogni ingiustificato e vile tentativo di minimizzare l’accaduto, si diano risposte ferme e rigorose, capaci di assicurare a ogni cittadino la libera espressione della propria personalita”’.
(fonte: ASCA)
UDU: senza alloggi il 43% degli universitari andrà via
L’Unione degli universitari ha lanciato nei giorni scorsi un questionario a cui hanno risposto 1.700 studenti. Se da un lato solo il 4% dei partecipanti afferma che non studierà all’Aquila il prossimo anno, ben il 43% condiziona la propria permanenza alla disponibilità di alloggi.
Questi risultati indicano la necessità di trovare con urgenza una soluzione abitativa per gli studenti universitari. In assenza di questa certezza, infatti, solo il 50% degli studenti si iscriverebbe all’Ateneo dell’Aquila.
L’UDU critica verso la Regione Abruzzo
L’Unione degli Universitari dell’Aquila – UDU – denuncia l’indifferenza che la Regione Abruzzo ha riservato agli studenti e all’Ateneo. Ad oggi, infatti, non è stata ancora rilevata alcuna scelta da parte del Governo Regionale in favore della popolazione studentesca fortemente colpita dai tragici eventi del 6 aprile.
L’Udu chiede un deciso cambio di rotta. Sono necessari interventi straordinari e stanziamenti urgenti che garantiscano trasporti gratuiti, borse di studio e alloggi pubblici.
Gli studenti ritengono indispensabile un potenziamento del sistema di trasporti su gomma e su rotaia da e verso L’Aquila, garantendo la piena gratuità dei trasporti all’interno della Regione agli studenti iscritti all’ateneo aquilano.
L’Udu considera urgente uno stanziamento straordinario di 4 milioni di euro da destinare all’Adsu dell’Aquila, per le borse di studio ed il ripristino dei servizi rivolti alla generalità degli studenti. è necessario che venga garantita agli studenti idonei la borsa di studio per il corrente anno accademico e la conferma per il prossimo, eliminando i criteri di merito.
Le Regione Abruzzo deve garantire la gestione pubblica degli alloggi tramite l’Ente per il diritto allo Studio regionale.
In particolare l’Adsu dovrà essere messa in condizione, attraverso adeguato stanziamento, di poter gestire: la Casa dello Studente che verrà costruita dalla Regione Lombardia, i posti letto a disposizione presso gli stabili della Reiss Romoli e quelli possibili nella Casa di Casale Marinageli, anche alla luce della delibera del Consiglio Comunale dell’Aquila.
La Giunta Regionale deve inoltre farsi parte attiva nel richiedere l’attribuzione degli stabili della Scuola della Guardia di Finanza di Coppito con l’obiettivo di creare nuove residenze universitarie.
Il rettore Di Iorio: “no Reiss Romoli, ora c’è solo Coppito”
In una conferenza stampa tenuta nell’atrio della sede di Scienze a Coppito, il rettore si è presentato in assetto di guerra e chiedendo senza mezzi termini di essere ospitato, dopo il G8 presso la Scuola Sottufficiali della Guardia di Finanza a Coppito.
«Lo Stato deve fare una scelta: investire sulla Guardia di Finanza o sull’Università – ha continuato Di Orio – deve decidere se formare coloro che dovranno scovare gli evasori o gli studenti. Va bene la Guardia di Finanza – ha proseguito Di Orio – ma si deve fare una scelta: dopo il G8 chiediamo di essere sistemati sia come alloggi per gli studenti sia come sede universitaria nella scuola sottufficiali a Coppito».
Un futuro pieno di nubi minacciose. «La Protezione civile ha una visione dell’occupazione degli spazi che definirei inquietante», ha affermato il rettore Di Orio, puntando il dito contro i vertici della protezione Civile nazionale.
Il riferimento è in particolare al capo del Dipartimento nazionale di Protezione Civile, Guido Bertolaso. «Sta dappertutto – ha commentato il rettore – e l’occupazione degli spazi è totale».
Una situazione difficile a cui in qualche maniera bisognerà dare soluzione.
Gli studenti, soprattutto le matricole, decideranno dopo gli esami di maturità a quale facoltà iscriversi e soprattutto dove.
(fonte: Il Tempo – leggi tutto)
Università dell’Aquila, possibile ospitalità ad Avezzano
Il rettore dell’Universita’ dell’Aquila, Fernando Di Iorio, stamane ha parlato dei problemi dell’ateneo aquilano dai microfoni di “Radio Anch’io”, in diretta dall’Aquila.
”In questo momento abbiamo solo il 20% delle strutture disponibili ma vogliamo restare qui a L’Aquila, sia chiaro, quindi bisogna ricostruire” ha dichiarato, spiegando di voler esaminare i provvedimenti che saranno varati stamattina dal Consiglio dei Ministri che si terrà proprio nel capoluogo abruzzese.
Di Iorio si è detto assolutamente favorevole all’esenzione dalle tasse universitarie per le matricole, ma ha aggiunto che questa dovrebbe essere estesa a tutti gli universitari, vere vittime della tragedia che ha colpito l’ateneo aquilano.
”Abbiamo stabilito una procedura d’emergenza per l’occupazione di spazi soprattutto all’Aquila – ha detto ancora il Rettore – cosi’ come chiesto dagli studenti: puntiamo su alcune strutture importanti che sarebbero innanzi tutto aquilane. Qualora questo non fosse possibile potremmo delocalizzare. Inoltre entro due anni se tutto va bene potremo avere un Campus universitario poco lontano da Coppito a Cansatessa. Il progetto gia’ c’è e deve essere presentato al comune con procedura d’urgenza”.
Sempre in relazione al problema degli spazi e delle infrastrutture didattiche, ad Avezzano il liceo classico “Torlonia” di via Marconi si è detto disponibile ad ospitare i corsi di formazione musicale del Conservatorio “Alfredo Cascella”; un’altra struttura in via di valutazione è la scuola elementare di via Pereto, di costruzione recente, che potrebbe ospitare Ingegneria e/o Scienze dell’Informazione: la decisione finale spetterà comunque al rettore Di Iorio e al Senato accademico.