Articoli marcati con tag ‘zona franca urbana’

Zona Franca Urbana a L’Aquila: OK della Corte dei Conti

Nei prossimi giorni si procederà all’atto formale dell’istituzione della Zona franca de L’Aquila.

Già la scorsa settimana era arrivato il via libera dalla Corte dei Conti. Dal punto di vista della dotazione finanziaria, e’ stato confermato che la Zfu dell’Aquila potra’ contare su un finanziamento di 90 milioni di euro, che e’ la cifra stanziata dal governo nel giugno scorso.

Si tratta di una cifra diversa da quella stabilita nella delibera Cipe che ha ottenuto il visto contabile della Corte dei Conti.

In quell’atto la dotazione finanziaria ammonta a 45 milioni di euro e questa delibera e’ stata superata dalla legge n. 122/2010 che ha raddoppiato i finanziamenti a favore della Zfu dell’Aquila.

Zona franca a L’Aquila: OK dal CIPE

Il Presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha comunicato che questa mattina il Cipe ha deliberato di assegnare alla zona franca una dotazione economica di 45 milioni di euro.

Il Cipe, in conformità a quanto deliberato dal consiglio regionale d’Abruzzo, ha individuato come territorio interessato alla zona franca, l’intero comune dell’Aquila. Le modalità di attuazione saranno oggetto di un apposito decreto ministeriale.

Terremoto: richieste correzioni al Decreto Abruzzo

L’Aquila. La Provincia, i Comuni dell’area del cratere e alcuni rappresentanti della Regione Abruzzo, nel corso di un incontro tenutosi presso la Villa Comunale, hanno avanzato la richiesta di rivedere cinque punti considerati critici del cosiddetto “Decreto Abruzzo”.

  • Residenti. Occorre cancellare dal decreto, nella parte relativa alla ricostruzione degli immobili, la parola “residenti” per garantire il risarcimento del danno anche ai non residenti.
  • Seconda casa. Va specificato in maniera esplicita che la ricostruzione non riguarda solo la prima abitazione ma anche la seconda casa.
  • Beni culturali. Va inserito un articolo relativo ai beni culturali pubblici e privati, assegnando alla ricostruzione somme adeguate.
  • Zona Franca Urbana. E’ necessario un finanziamento maggiore rispetto ai 45 milioni previsti per quattro anni. Inoltre, è necessario risarcire gli imprenditori che hanno edifici distrutti o danneggiati.
  • Comuni. Occorre prevedere risorse per Comuni e municipalizzate, al fine di compensare i mancati introiti.

Zona Franca: il Presidente del Consiglio comunale di Sulmona scrive al Consigliere regionale De Matteis

Gentile Dott. De Matteis
Ho letto con disappunto e con perplessità le recenti dichiarazioni da Lei rilasciate agli organi di stampa circa la previsione della istituzione di una Zona Franca Urbana estesa alla Provincia dell’Aquila.

Comprendo che Lei, da aquilano, sia particolarmente sensibile alle istanze ed esigenze della Sua Città, così gravemente colpita, e riesce difficile, di fronte a lutti e distruzione, polemizzare.

Sento però il dovere, anche in ragione del ruolo che rivesto e della conoscenza diretta che ho di quanto accaduto, di fare alcuni osservazioni:

  1. Sulmona e la Valle Peligna sono stati colpiti dal terremoto, seppur in modo inferiore, tanto che gli stessi tecnici della Protezione Civile, a seguito delle verifiche effettuate in queste settimane, hanno certificato la inagibilità di alcune centinaia di immobili danneggiati dal sisma, con molte centinaia di persone colpite da ordinanze di sgombero dagli appartamenti o dagli immobili ad uso commerciale e artigianale che occupavano;
  2. Sulmona e la Valle Peligna soffrivano, da tempo, ed a Lei è ben noto, di una grave crisi economica con perdita di oltre 2.000 posti di lavoro nell’ultimo biennio ed una disoccupazione effettiva ad un tasso pari al 30%;
  3. La rinascita della Città dell’Aquila, che tutti ci auspichiamo, non può prescindere da quella della sua intera Provincia, altrimenti non riconquisterebbe il ruolo guida della Regione che in passato aveva;
  4. Il rilancio dell’intera Provincia dell’Aquila dopo il sisma, attraverso  i possibili strumenti legislativi economico-finanziari in via di emanazione, eviterà che lo squilibrio fra Abruzzo interno e costiero sia ancora più marcato, ma al contrario verrà invertito questo trend;
  5. Infine, me lo consenta, perché ho raccolto su ciò il disappunto di tanti concittadini, Lei ha raccolto voti su tutto il territorio provinciale ed anche nella nostra Valle Peligna, e tutti la vedevamo come portatore di interessi di tutte le popolazioni della Provincia, ivi compresi quelli della nostra Città, e dichiarazioni come quelle rilasciate creano sconcerto nei gruppi consiliari, nelle forze politiche ed ancor più nei cittadini.

Sono certo che potremo, anche alla luce di queste modeste considerazioni, in futuro contare anche sul suo appoggio, per la rinascita di tutta la Provincia dell’Aquila e della Città capoluogo, cui siamo tutti legati.

Cordiali saluti.
Nicola Angelucci

Come cambia il decreto “Abruzzo” – parte 2 di 2

Il decreto relativo al terremoto che ha colpito l’Abruzzo arriverà in aula martedì prossimo. Il testo è quello, integrato da vari emendamenti presentati dal governo, approvato dalla Commissione Ambiente del Senato.

Di seguito un riassunto dei punti più significativi (seconda parte: la prima è stata pubblicata ieri).

Espropri.

I terreni da espropriare saranno pagati a prezzo di mercato, secondo la destinazione d’uso stabilita dai piani in vigore prima del sisma.

I centri storici.

I piani di ricostruzione del centro storico della città saranno attuati dal Comune.

Zone franche.

Introdotta la possibilità per il Cipe di istituire zone franche urbane all’interno della provincia de L’Aquila, previa autorizzazione dell’Unione Europea, che prevedono agevolazioni fiscali per le piccole e micro imprese che lavorano nel territorio aquilano e nei Comuni colpiti dal sisma. Per le piccole e medie imprese spuntano anche ritocchi all’accesso al fondo di garanzia.

Leggi il resto di questo articolo »

Categorie
Archivi